Sulla causa di beatificazione di Aldo Moro (e sulle altre accuse di Report)

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  1. BulletIl legale di Lavitola: «Ha confessato, è lui il mandante dell'attentato, ma lo ha fatto per proteggere Ranucci», in «Corriere della Sera», 12 agosto 2026.

  2. BulletGiovanna Vitale. La Rai studia le carte dei pm. Al setaccio chat e audio per decidere se sostituire Ranucci, in «La Repubblica», 12 agosto 2026.

  3. BulletIlaria Sacchettoni e Giulio DE Santis, Lavitola confessa al Gip: «Sono io il mandante. L'attentato a Ranucci organizzato per fargli innalzare il livello della scorta», in «Corriere della Sera», 12 agosto 2026. Quando si vive immersi nelle menzogne e nelle calunnie...

  4. BulletAndrea Paganini (Facebook, 12 agosto 2026): «SONDAGGIO: Alzi la mano chi non ha mai dimenticato il cellulare nella propria automobile. DOMANDA ESISTENZIALE (per l'esistenza dei corpi): Ecco, signor Lavitola, se – come lei dice e come emerge dalle indagini – con il suo pseudo attentato lei non aveva alcuna intenzione di fare del male a nessuno, ci spieghi: come si è premurato di assicurarsi che né Sigfrido Ranucci né qualche suo familiare avesse dimenticato il cellulare (o uno zaino, o un libro...) in macchina e non fosse andato a prenderlo proprio nel preciso momento dell'esplosione? O che non vi fossero altre persone attorno a quelle automobili in quel preciso momento? DOMANDA ESISTENZIALE (per l'esistenza dell'anima): Lei, signor Lavitola, si rende conto del capitale di fiducia che ha polverizzato con quella bomba, ma soprattutto con i suoi inganni? Le menzogne e le calunnie distruggono la fiducia fra le persone e impediscono la convivenza umana. Anche le calunnie diffuse da Report».

  5. BulletRanucci, il legale di Lavitola: «Il giornalista sapeva? No comment», in «Il Messaggero», 12 agosto 2026.

  6. BulletDifensore Lavitola, 'Ranucci sapeva? Non rispondo', in «Ansa», 12 agosto 2026.

  7. BulletStefano Giordano, Non sapeva di essere candidato, in «Il Riformista», 13 agosto 2026.

  8. BulletLegale Ranucci, 'confessione Lavitola lascia sgomenti', in «Ansa», 12 agosto 2026.

  9. BulletAndrea Paganini (Facebok, 12 agosto 2026): «Ah, quelle certezze granitiche che si sbriciolano al contatto con la realtà dei fatti. Ecco cosa diceva Roberto Saviano, amico Massimiliano Coccia, all'indomani dello pseudo attentato a Sigfrido Ranucci. Quindi: 1) nessuna «lunga gestazione di delegittimazione e isolamento» (semmai questo si voleva far credere), bensì, semmai, lunga gestazione di amicizia e di lusinghe da parte di Valter Lavitola, l'"amico fraterno" che Ranucci incontrava regolarmente e sentiva pressoché quotidianamente. 2) Non sono serviti dieci anni per capire, ma pochi mesi; certo poi bisognerà capire se i "poteri forti che agiscono nell'ombra" permetteranno che si faccia giustizia o se invece vorranno insabbiare tutto.»

  10. BulletMichael Braun, Kerin Erzfeind, sondern Busenfreund, in «Faz», 12 agosto 2026.

  11. BulletIrene Famà, I depistaggi e le minacce al giornalista. "Se non mi difende, dovrò attaccare?", in «La Stampa», 12 agosto 2026.

  12. BulletValeria Di Corrado e Federica Pozzi, Lavitola confessa: «Ranucci, sono io il mandante dell'attentato. Ho agito per il suo bene, fare alzare i livelli di scorta». Il legale: «Il giornalista sapeva? No commenti», in «Il Messaggero», 12 agosto 2026.

  13. BulletMax Del Papa, Bomba a Ranucci, Report spacciò una bufala. Sarà il caso di togliere la puntata, in «Nicolaporro.it», 12 agosto 2026. Ce ne sarebbero alcune che si dovrebbero togliere!

  14. BulletIl duo Lavitola-Ranucci ha ottenuto il proprio scopo?  Che squallore!

  15. BulletSelvaggia Lucarelli: «Su Sigfrido Ranucci ho sempre avuto molte riserve. Umane e professionali», in «Open», 12 agosto 2026. «Selvaggia, oltre a una critica sullo stile Report e i metodi roboanti per annunciare servizi che si rivelano poi deboli, ricorda con uno screenshot una recensione entusiastica a 5 stelle apparsa su Amazon per il libro “La scelta”, firmata a testo con il nome “Emilio Cresci”, ma pubblicata dall’account registrato proprio a nome “Sigfrido Ranucci”. La recensione è stata successivamente rimossa, ma l’episodio viene citato come un esempio di “mitomania” o narcisismo, commentato da colleghi ed ex collaboratori della redazione.» Del resto i commenti entusiasti generati automaticamente a ogni post fb di Ranucci... hanno una spiegazione anche psicologica.

  16. BulletGiacomo Amadori, Un altro faccendiere alla corte di Ranucci, in «Libero», 12 agosto 2026. «A novembre il giornalista ha convinto la Procura di Roma a sentire come testimone un’altra sua fonte dal passato oscuro, il sessantottenne romano Marco Bernardini, l’ex informatore del Sisde (i vecchi servizi segreti interni) condannato in via definitiva a 5 anni e 8 mesi per i dossieraggi illegali Telecom (le contestazioni iniziali andavano dalla rivelazione di segreto di Stato all’associazione per delinquere, dalla corruzione all’accesso abusivo). Erano i tempi della Security guidata da Giuliano Tavaroli, che confezionò report illeciti su circa 5.000 personalità (politici, imprenditori, giornalisti, uomini della finanza e anche uomini dello sport), senza andare troppo per il sottile. La squadretta non usava solo hacker per spiare gli obiettivi, ma anche investigatori privati. Tra questi Emanuele Cipriani e Bernardini, che, al contrario di altri coindagati, non sono stati salvati dalla prescrizione. (...) Bernardini è diventato un affidabile «consulente» di Report. Al punto tale, che dopo l’attentato a casa sua, Ranucci lo ha spedito in Procura per quello che, oggi, appare come un chiaro depistaggio investigativo. All’inizio del verbale si legge: «Il signor Bernardini si presenta spontaneamente a seguito di contatti intercorsi per le vie brevi (a voce, ndr) tra il procuratore della Repubblica di Roma (Franco Lo Voi, ndr) e il giornalista Sigfrido Ranucci, dove quest’ultimo ha indicato Bernardini quale persona che potrebbe riferire circostanze utili in relazione all’attentato subito dal dottor Ranucci nello scorso mese di ottobre». Nella sua prima risposta, Bernardini svela il legame con il conduttore, che si sarebbe rivolto all’investigatore per scoprire se fosse «spiato»: «Quest’estate ho incontrato Ranucci, in quanto aveva dei problemi e mi ha chiesto se potevo interessarmi per sapere se in qualche modo era ascoltato o pedinato da qualcuno. Questo sulla base delle mie pregresse conoscenze ed esperienze personali e professionali». Quindi Ranucci non solo era un «amico fraterno» del pluripregiudicato Lavitola, presunto mandante dell’ordigno esploso davanti a casa del giornalista, ma, non sentendosi al sicuro, si era rivolto a un soggetto come Bernardini, anziché alle forze dell’ordine. Da questo momento in poi l’ex fonte dei servizi segreti, davanti ai pm, descrive scenari inquietanti e prende di mira in particolare il vicedirettore dell’Aisi Carlo De Donno, mentre difende Giuseppe Del Deo, che al contrario di De Donno è finito indagato nell’inchiesta sulla cosiddetta Squadra Fiore, un’agenzia investigativa privata composta anche da ex 007 infedeli. (...) gli inquirenti sembrano più interessati a raccogliere notizie su Deldeo, ma Bernardini, nel suo verbale, descrive l’ex vicedirettore dei Servizi interni come una vittima: «So solo che quando la Meloni non voleva più la scorta dell’Aisi dovevano trovare un capro espiatorio per le attività illegali di monitoraggio che verosimilmente compivano ai danni del premier e, quindi, lo hanno accompagnato alla porta. Anche Luca, il giornalista che mi ha intervistato (in realtà Giorgio Mottola, ndr), so che ha contattato Del Deo, ma quest’ultimo si è rifiutato di parlare». Le toghe tentano di scucire al testimone qualche notizia sulla Squadra Fiore e Bernardini non dà loro soddisfazione (...)». Toh!, Del Deo, colui che faceva "casini" con il Vaticano....!

  17. BulletGiuliano Cazzola, Ranucci-Lavitola, quante ambiguità e stranezze ma non cediamo al metodo Report, in «Il Riformista», 12 agosto 2026.

  18. Bullet«Ha riconosciuto di essere stato il mandante dell'attentato e di averlo fatto per il bene di Ranucci e soprattutto per tutelare la sua incolumità da eventuali attentati». Già queste parole del legale di Lavitola, in un mondo normale, sarebbero al massimo una barzelletta, o la battuta di una commedia surreale. Ma noi non viviamo in un mondo normale e all'umanità del 2026 si può dare a bere di tutto. E domani assisteremo a una nuova modalità di reati: i reati compiuti "per il bene delle vittime". Trallallero trallallà.

  19. BulletE con lui cadono diverse altre "lampadine senza batteria".
  20. BulletMaurizio Crippa, Ranucci ha perso il bene più prezioso: la credibilità. Parla Aldo Grasso, in «Il Foglio», 13 agosto 2026. Da parecchio tempo, per la verità... «Ora non importa la risultanza dell’inchiesta su Lavitola, ma anche solo il fatto che il pubblico possa ritenere che si sia fatto plagiare, che non sia stato trasparente, è il peggior danno che si è in larga parte autoprocurato”. (...) Io da anni dico apertamente che è il ‘metodo Report’ a non andare bene. E’ una anomalia giornalistica, una degenerazione di quello che è sempre stato il giornalismo d’inchiesta, fuori e dentro la televisione pubblica. Questa rivendicazione di ‘schiena dritta’, la pretesa di esser gli unici a difendere la ‘roccaforte dell’informazione indipendente’ è cattiva retorica. Soprattutto perché poi poggia su un metodo fatto di audio carpiti, di pedinamenti in video, di sottopancia che strillano ‘esclusivo’. Non è questo che certifica il giornalismo d’inchiesta. E’ invece una esibizione volgare di mezzi non sempre trasparenti che ora sta crollando.»

  21. BulletGiulio Se Santis e Ilaria Sacchettoni, Lavitola: sono io il mandante. Il «no comment» su Ranucci e «L'ho messo al riparo» Prime rivelazioni e lacune. Così l'imprenditore invia messaggi all'«amico» e Nelle carte il tifo dei fan: «Sigfrido premier» Il ruolo di un ex dei servizi, in «Corriere della Sera», 13 agosto 2026.

  22. BulletGiuliano Foschini, Movente senza riscontri, tentati depistaggi: i dubbi della Procura sulla confessione sulla confessione di Lavitola, in «La Repubblica», 13 agosto 2026.

  23. BulletAntonella Baccaro, Mail, rapporti con le fonti e attacchi ai colleghi Rai: la relazione del comitato etico su Ranucci e Report, in «Corriere della Sera», 13 agosto 2026.

  24. BulletBeatrice Tominic, Lavitola confessa, Ranucci: "Non credo al suo movente". E si indaga anche sulla posizione del giornalista, in «Fanpage», 13 agosto 2026.

  25. BulletDaniele Capezzone, Sigfrido delira, Valterino lo salva ma gli italiani non credono alle favole. Ranucci ora tragga le conseguenze, in «Il Tempo», 13 agosto 2026.

  26. BulletCarmelo Caruso, La scorta "quid" di Ranucci. Lavitola confessa: "Attentato per il suo bene", in «Il Foglio», 13 agosto 2026.

  27. BulletFabio Trizzino (facebook, 13 agosto 2026): «Dante, nel canto sesto dell'inferno, rappresenta i golosi intenti a farsi scudo dei morti. Oggi, i golosi di vanagloria e di protagonismo narcisista, fanno lo stesso. Liberi loro di farlo. Liberi noi altrettanto- specie se quei morti ci appartengono particolarmente -di collocare i golosi del nostro tempo dove meritano» (Parole di Fabio Trizzino, legale di Lucia, Fiammetta e Manfredi Borsellino, nonché genero del dottor Paolo Borsellino, marito di Lucia). Proprio così! Altro che «IL DISEGNO INTERO DI CUI ERANO PARTE» (osceno)!

  28. BulletDa "Paolo Borsellino, il coraggio della solitudine" (Facebook, 13 agosto 2026), sulla reazione di Ranucci all'arresto di Lavitola: «Il mancato ringraziamento non è un dettaglio. È un segnale. Perché quando la costruzione del personaggio diventa più importante della realtà, la realtà finisce per essere piegata, ritoccata, selezionata.» Anche in questo caso io sto con i figli di Paolo Borsellino. E colgo questo e altri segnali...

  29. BulletValter Lavitola (da «Mow»): «Se l'ho fatto io vuol dire che l'ho fatto d'accordo con Sigfrido. Perché non è che vado a fare un piacere a Sigfrido e non glielo dico». Anche nell'alienazione del crimine... permane un minimo di logica.

  30. BulletCaso Ranucci: gip. 'movente non era accrescere scorta', in «Agi», 13 agosto 2026. Amicizie alimentate da frottole, menzogne e calunnie...

  31. BulletTHE TRUMAN SHOW (oggi ho avuto un'intuizione, ma la tirerò fuori al momento giusto): un grido d'aiuto o un messaggio in bottiglia per il futuro (un tentativo di crearsi un alibi)?

  32. BulletValeria Di Corrado e Federica Pozzi, Lavitola: «Non chiesi un ordigno ma solo di sparare alla villetta di Ranucci». Il legale: «Il giornalista potrebbe avere intuito il piano», in «Il Messaggero», 13 agosto 2026.

  33. BulletStefano Giordano, Uno, nessuno e centomila Ranucci: il giornalista, il candidato e l'amico del faccendiere Lavitola che faceva tutto a sua insaputa..., in «Il Riformista», 13 agosto 2026.

  34. BulletFabrizio Caccia, Le polemiche dopo il post in cui Ranucci cita Moro, Borsellino e Falcone. FdI: «Indecente». Il gelo delle famiglie, in «Corriere della Sera», 13 agosto 2026.

  35. BulletPasquale Napolitano e Giulia Sorrentino, La perquisizione e quello sfogo che adesso spaventa Sigfrido, in «Il Giornale», 13 agosto 2026.

  36. BulletCaso Ranucci, Calenda: "Una grande ombra su un programma storico italiano, a questo punto non credo ci si molta alternativa", in «In Onda», La7, 13 agosto 2026.

  37. BulletValeria Di Corrado e Federica Pozzi, Lavitola: «Non chiesi un ordigno ma solo di sparare alla villetta di Ranucci» Il legale: «Il giornalista potrebbe avere intuito il piano», in «Il Messaggero»,  2026.

  38. BulletAntonella Baccaro, Mail, rapporti con le fonti e attacchi ai colleghi Rai. Ecco la relazione del comitato, in «Corriere della Sera», 13 agosto 2026.

  39. BulletFabrizio Caccia, Quel post di Ranucci e il paragone con Moro, Borsellino e Falcone. Il gelo delle famiglie, in «Corriere della Sera», 13 agosto 2026.

  40. BulletLuca Arnau, L'irresistibile fascino di Sigfrido per Ranucci: definisce il suo libro «un capolavoro» su Amazon, ma firma la recensione con un altro nome, in «La Capitale», 13 agosto 2026. Quell'ego fuori controllo. E quella fantasia perversa che distorce la realtà.

  41. BulletCarmelo Briguglio, "Se sono colpevole io, è colpevole pure Ranucci", le parole di Lavitola e la discesa in campo di Sigfrido che piace a Schlein (così batte Conte), in «Il Riformista», 13 agosto 2026.

  42. BulletGiancarlo Cavalleri, Ranucci-Lavitola, una vicenda sempre più inquietante: quando la violenza entra nel cuore dell'informazione, in «Faro di Roma», 13 agosto 2026. «La libertà di informare non può diventare terreno di gioco per nessuno. Né per chi vuole intimidire, né per chi pretende di proteggere attraverso la forza, né per chi pensa di poter utilizzare un giornalista come pedina di un progetto personale o politico.»

  43. BulletMatthias Rüb, Bombenanschlag auf Journalist Ranucci: Verdachtiger legt Gestandnis ab, in «Faz», 13 agosto 2026.

  44. BulletAngela Giuffrida, Italian businessman admits organising bomb attack 'to boost friend's security', in «The Guardian», 13 agosto 2026.

  45. BulletLisa Di Giuseppe, Caso Ranucci, caccia al sostituto: in Rai le carte coperte sono Gomez e Nerazzini, in «Domani», 13 agosto 2026.

  46. BulletPaolo Liguori (4 di sera, 13 agosto 2026): «Io penso che Ranucci sia un personaggio costruito dalla magistratura – non dalla politica (la politica si è allineata, in particolare la politica di sinistra che manca di idee e di leader) – e che oggi sia stato distrutto dalla stessa magistratura che l'ha costruito. Probabilmente ha combinato qualche guaio, anche attraverso amici, è diventato indigesto agli stessi che l'avevano creato». Notate la sintonia con il famoso post di Ranucci pubblicato nel momento dell'interrogatorio di Lavitola («il disegno intero di cui erano parte»)? E insieme alla magistratura (deviata?) ci metterei i servizi segreti (deviati?).

  47. BulletGinevra Leganza, Di Pietro: "Nessun garantismo. Travaglio difende Ranucci per partito preso", 14 agosto 2026.

  48. BulletMario Ajello, Ranucci, la reazione sul tavolo dell'ad Rai: i quattro punti per la sospensione, in «Il Messaggero», 14 agosto 2026.

  49. Bullet"Sigfrido? Non lo posso escludere": la frase di Lavitola fa tremare Ranucci, in «Libero», 14 agosto 2026.

  50. BulletGiuliano Foschini, "Sigfrido forse ha intuito. Con lui ho parlato delle inchieste di Report", in «La Repubblica», 14 agosto 2026.

  51. Bullet"Il libro di Sigfrido Ranucci è un capolavoro...": firmato Sigfrido Ranucci. in «Libero», 14 agosto 2026.

  52. BulletVincenzo Caccioppoli, Oltre Lavitola. Le strane "ingenuità" di Ranucci e la trasparenza che manca, in «Il Sussidiario», 14 agosto 2026.

  53. BulletGiacomo Di Girolamo, Quisquilie e pinzillacchere. Il mito di Report si incrina, e ai giornalisti di provincia resta solo il mestiere, in «Linkiesta», 14 agosto 2026. La trappola della vanità.

  54. BulletAntonella Baccaro, Caso Ranucci, la Rai teme danni all'immagine: punta al passo indietro del giornalista. E anche parte della redazione di Report chiede un cambio, in «Corriere della Sera», 14 agosto 2026.

  55. BulletClaudio Cerasa, Il falò del metodo Ranucci. Storie, tic e vie di fuga, in «Il Foglio», 14 agosto 2026.

  56. BulletAlessandro D'Amato, Ranucci, il partito, i Dem Usa: così parlava Lavitola dopo l'attentato – La testimonianza, in «Open», 14 agosto 2026.

  57. BulletDamiano Aliprandi, L'attentato a Ranucci, un'ulteriore riflessione, in «Nuovo Giornale Nazionale», 14 agosto 2026.

  58. BulletCataldo Intrieri, Report, la farsa e il botto. Ranucci non è complice né vittima di un attentato, ma si è bevuto le fesserie di Lavitola, in «Linkiesta», 14 agosto 2026. «Era una farsa, punto e basta». «Ciò che colpisce del legame tra i protagonisti di questa farsaccia di infimo ordine è la condizione di assoggettamento psicologico, ai limiti del plagio, di Ranucci. Egli non solo si beve le fesserie sul suo futuro politico come leader della pur scalcagnata sinistra attuale, ma, quando apprende dell’avviso di garanzia al mefistofelico amico, si indigna coi magistrati della pur benevola Procura di Roma, definendoli dei matti e adoperandosi subito per trovare giustificazione adeguata al grave indizio della presenza di Lavitola e del suo complice Gomes Clesio Tavares vicino alla sua casa un mese prima del finto attentato. Come il povero professor Unrat de “L’angelo azzurro”, perso tra le gambe della sua Lola, Ranucci si smarrisce tra le ciance di Lavitola e nega a sé stesso la verità. Egli non può ammettere di essere come Unrat, il bigotto moralista alla fine irresistibilmente attratto dal peccato in cui si perde. Ci sono da trarre da questa sordida storia alcuni insegnamenti. Il primo è che non bisogna farne pretesto per estendere la presa dell’apparato informativo meloniano su ciò che resta del giornalismo d’opposizione al regime. Il secondo concerne la qualità degli eroi che questo sventurato paese elegge a simboli. Ranucci si è raccontato in modo eloquentemente ridicolo nei suoi libri. Ciò nonostante, egli è stato eletto a simbolo non solo dalla sinistra, ma, cosa ancora più grave, dalla stessa magistratura, che lo ha accolto come un eroe in un’assemblea del suo più alto organo politico, l’Associazione nazionale magistrati. Nel provvedimento del gip di Roma leggiamo con vivo sconcerto che egli aveva facoltà di telefonare «per le vie brevi» al procuratore capo di Roma per sollecitarlo a sentire un suo teste – lui direttamente e non l’avvocato – e veniva prontamente esaudito tramite l’improduttiva audizione di un mestatore. Questo a voler dire il fiuto e la qualità delle fonti del Ranucci. Bertolt Brecht lamentava come fosse sventurato un paese bisognoso di eroi. Figurarsi una magistratura bisognosa di eroi da operetta.»

  59. BulletIl metodo Ranucci, spiegato, in «Il Foglio», 14 agosto 2026. «Se il fascicolo aperto dopo una puntata diventa una certificazione del lavoro giornalistico, il fascicolo chiuso non può diventare una nota a piè di pagina. (...) Una procura che apre un fascicolo dopo una trasmissione produce un titolo; una procura che lo archivia anni dopo produce una breve. La prima notizia certifica, nel racconto mediatico, il valore dell’inchiesta; la seconda raramente produce una revisione del racconto precedente. Ed è in questa sproporzione che si crea la vera gogna: non necessariamente nella falsità di ciò che viene raccontato, ma nell’impossibilità pratica per l’accusato di ottenere, quando ha ragione, la stessa potenza narrativa con cui era stato messo sotto accusa. La soluzione non è imbavagliare “Report”, commissariarlo, normalizzarlo o trasformare ogni errore in un pretesto politico. Sarebbe peggio del problema. E’ pretendere da una trasmissione così potente una regola semplice: la stessa curiosità verso le prove a discarico che verso quelle d’accusa; spazio adeguato agli epiloghi quando rovesciano il quadro; più attenzione nel separare il fatto dall’ipotesi e l’ipotesi dalla suggestione; meno compiacimento nel presentare l’apertura di un’inchiesta giudiziaria come una medaglia al valore giornalistico. E magari una regola televisiva molto semplice: quando un servizio ha dato grande risalto a un’accusa contro una persona e quell’accusa viene successivamente archiviata o si conclude con un’assoluzione, tornare sulla vicenda con la stessa chiarezza con cui la si era aperta. Riconoscere che una procura può sbagliare, una fonte può sbagliare e può sbagliare anche “Report”. Il punto, alla fine, non riguarda Ranucci. Riguarda un’idea di giornalismo. Quello migliore non è il giornalismo che non accusa mai e non sbaglia mai perché non rischia mai. E’ quello che rischia, accusa quando ha elementi per farlo, ma conserva abbastanza dubbio da riconoscere che una procura può sbagliare, una fonte può sbagliare, un testimone può sbagliare e naturalmente può sbagliare anche “Report”. La credibilità non si perde ammettendo un errore. Si perde quando si pretende che la propria versione sia sottratta alla stessa verifica che si esige dagli altri. Ricordare assoluzioni, archiviazioni e rettifiche non significa fare la guerra a “Report”. Significa applicare a “Report” il principio che “Report” applica da trent’anni a tutti gli altri: nessun potere dovrebbe essere considerato intoccabile. Neppure il potere di chi racconta gli intoccabili.»

  60. BulletGiulia Melodia, Terremoto Report, monta la bufera in Rai. Il parere del comitato etico arriva sul tavolo dell'ad Rossi: scossa ai vertici dell'azienda, in «Secolo d'Italia», 14 agosto 2026.

  61. BulletRoberta Damiata, La sorella del giudice Falcone gela Ranucci: "Il suo post? Sopra le righe", in «Il Giornale», 14 agosto 2026.

  62. BulletLa prima spiegazione dell'"attentato" a Ranucci... offerta da Ranucci. L'arte del depistaggio e della manipolazione. I fantasmi di una visione irreale – quella di Ranucci e co. – diventano prove: così il possibile diventa probabile e il probabile certezza. È il metodo Report, bellezza.

  63. BulletSelvaggia Lucarelli, Ho letto il libro di Ranucci e, oltre all'ego, ci sono diverse criticità, in «Selvaggialucarelli.substack», 14 agosto 2026.

  64. BulletGiulio De Santis e Ilaria Sacchettoni, Lavitola: «L'attentato a Ranucci? Non escludo che Sigfrido dopo avesse capito». E ora il pm sentirà il giornalista, in «Corriere della Sera», 14 agosto 2026.

  65. BulletSelvaggia Lucarelli e la ricostruzione su Ranucci: le relazioni con stagiste e fonti, il presunto Me Too del 2021, la «tendenza alla mitomania». «Non è Dio», in «Corriere della Sera», 14 agosto 2026. 

  66. BulletEnver Robelli, Warum ein Berlusconi-Vertrauter einen Bombenanschlag auf seinen besten Freund plante, in «Tages Anzeiger», 14 agosto 2026.

  67. BulletMarco Iasevoli, Il futuro di Report, le pressioni del governo, la sorte di Ranucci: l'intrigo di Ferragosto è servito, in «Avvenire», 14 agosto 2026.

  68. BulletFrancesco Boezi, I legami Ranucci-007. Veleni e agenti sui Rai3. Si riapre il caso Autogrill e il "Segreto" non c'è più, in «Il Giornale», 14 agosto 2026.

  69. BulletAntonio Noto, Quella miscela esplosiva tra l'attentato e il test sul gradimento, in «Il Giornale», 14 agosto 2026.

  70. BulletGiovanni M. Jacobazzi, La grazia a Minetti, i camici della Lombardia, le stragi nere di mafia e i tamponi rapidi: le fallimentari inchieste-gogna di Ranucci, in «Il Riformista», 14 agosto 2026.

  71. BulletPietro Senaldi, L'ultima carta di Ranucci: ora minaccia la Rai, in «Libero», 14 agosto 2026.

  72. BulletGianluigi Paragone, La differenza tra le inchieste vere e quelle di Ranucci & C., in «La Verità», 14 agosto 2026.

  73. BulletVirginia Piccolillo, L'imbarazzo dell'Anm (e il silenzio di gran parte del Pd) su Ranucci. «Che cosa dovremmo dire?», in «Corriere della Sera», 14 agosto 2026.

  74. BulletNello Trocchia, Rosaria Capacchione: «Costruire "eroi" è stato un male per il giornalismo», in «Domani», 14 agosto 2026.

  75. BulletFrancesco Damato, Perché Di Pietro reporteggia su Report, Ranucci e Anm, in «Start Magazine», 14 agosto 2026.

  76. BulletIlaria Sacchettoni, Ranucci deciso a non lasciare Report. I dubbi dei pm sui silenzi su Lavitola, in «Corriere della Sera», 14 agosto 2026.

  77. BulletAldo Torchiaro, Anzaldi: "Ranucci valuti il passo indietro, Report non è proprietà privata di un conduttore", in «Il Riformista», 14 agosto 2026.

  78. BulletAttentato Ranucci, Procura ipotizza accordo fra Sigfrido e Lavitola, verso richiesta audizione del giornalista, in «Il Giornale d'Italia», 14 agosto 2026.

  79. BulletCarmelo Caruso, Il Ranucci etico: il comitato Rai invia la relazione all'ad Rossi. Il faro è sulle opacità e la slealtà del conduttore, in «Il Foglio», 14 agosto 2026.

  80. BulletVittorio Feltri, La vicenda Ranucci e la cultura del vittimismo, in «Il Giornale», 14 agosto 2026.

  81. BulletIlaria Sacchettoni, Lavitola, ecco cosa non torna sulla bomba contro Ranucci. Depistaggi e discordanze: «Inverosimile che Tavares abbia "disobbedito" al suo mandante», in «Corriere della Sera», 15 agosto 2026.

  82. BulletMichela Allegri e Valeria Di Corrado, Ranucci e quelle "omissioni" sull'amico Lavitola, il conduttore di Report non l'ha mai citato davanti ai pm, in «Il Messaggero», 15 agosto 2026.

  83. BulletAndrea Ossino, Ranucci, gli esecutori ai pm: "Lavitola ci ha scaricato e ora vogliamo parlare noi", in «La Repubblica», 15 agosto 2026.

  84. BulletAldo Torchiaro, Il caso Lavitola-Ranucci scuote Report e la Rai: il Comitato per il Codice etico volta le spalle al giornalista, in «Il Riformista», 15 agosto 2026. «Il punto non è trovare un altro personaggio forte, ma restituire centralità al programma e alla redazione. "Report non ha bisogno di un nuovo Ranucci, ma di un giornalista d’inchiesta serio: esperienza, verifica delle fonti, rigore deontologico, capacità di lavorare con una redazione e rispetto dei colleghi". E proprio qui torna il tema delle regole: "La libertà di informare non può diventare una zona franca dalla responsabilità professionale. Anche la verifica delle fonti resta imprescindibile, soprattutto davanti ad accuse gravi".» Requisiti che sono mancati (o che sono stati volutamente ignorati) quando Report ha diffuso ignobili calunnie contro un innocente.

  85. BulletCarmelo Caruso, Il telefono di Ranucci: le chat come presunta arma segreta, in «Il Foglio», 15 agosto 2026. Siamo alle minacce e ai ricatti.

  86. BulletGiorgio Gandola, Stefano Cappellini: «L'attentato te l'ha chiesto Sigfrido?». Pure «Repubblica» ora ha il sospetto, in «La Verità», 15 agosto 2026.

  87. BulletCarlotta De Leo, Zanda: «Ranucci? Un passo indietro da Report è auspicabile per lui e per la Rai», in «Corriere della Sera», 15 agosto 2026.

  88. BulletPasquale Napolitano e Giulia Sorrentino, Il Giornale al telefono con Tavares: "Voglio parlare e non capisco perché la banda non l'abbia ancora fatto. E su Ranucci....", in «Il Giornale», 15 agosto 2026.

  89. BulletI colloqui in portoghese di Lavitola, il ruolo di Ivan: cosa manca ancora alla verità sulla bomba a Ranucci, in «Fanpage», 15 agosto 2026.

  90. BulletPaolo Guzzanti, Il botto dei soliti ignoti, la storia è già farsa, in «Il Giornale», 15 agosto 2026.

  91. BulletMichela Allegri e Valeria Di Corrado, Ranucci e quelle "omissioni" sull'amico Lavitola, il conduttore di Report non l'ha mai citato davanti ai pm, in «Il Mattino», 15 agosto 2026.

  92. BulletPaNa e GiuSor, I giudici si spaccano sugli "osanna" a Ranucci: molti irritati, in «Il Giornale», 15 agosto 2026.

  93. BulletAldo Torchiaro, Ranucci e il Servizio Pubblico: l'animalia che Unirai denuncia da tempo, in «Il Riformista», 15 agosto 2026. «Il nuovo conduttore deve essere scelto sulla base della professionalità: esperienza, capacità  di fare inchieste, rigore nella verifica delle fonti, conoscenza delle regole deontologiche, capacità  di lavorare con una redazione e rispetto dei colleghi

  94. BulletFederica Franci, Ranucci è vittima dell'attentato ma non della Rai: ogni verifica che facciamo non è un attacco alla libertà di stampa, in «Il Riformista», 15 agosto 2026.

  95. BulletIlaria Sacchettoni, Ranucci, i dubbi della Procura: dall'amicizia con Lavitola (mai citato davanti ai pm) al ruolo del factotum Tavares. A settembre la nuova audizione, in «Corriere della Sera», 16 agosto 2026.

  96. BulletMariolina Iossa, «Io, coinvolto nel progetto politico per Ranucci. Lavitola mi disse: gli indirizzi te li dà la sua collaboratrice», in «Corriere della Sera», 16 agosto 2026.

  97. BulletCosa significa «Non smentisco falsità»? Secondo il Tg1, a proposito delle affermazioni di Lavitola che "non esclude" che Ranucci avesse sospettato che il mandante dell'attentato fosse stato lui, il giornalista avrebbe risposto: «Non smentisco falsità». Cioè? a) Le falsità non le smentisco. b) Smentisco solo verità. c) Confermo falsità. d) Confermo verità. e) ... Io sento un grande stridere di unghie sugli specchi.

  98. BulletGiorgio Gandolla, «L'attentato te l'ha chiesto Ranucci?» Pure «Repubblica» ora ha il sospetto, in «Panorama», 16 agosto 2026.

  99. BulletSalvo Sottile, La scorta come stella Michelin della reputazione. Da Ranucci a Saviano, da Scarpinato a Piero Grasso, tutti gli "intoccabili" che costringono chi li scorta a guardarli mentre fanno cose, in «Salvo Sottile Substack», 16 agosto 2026.

  100. BulletLuca Varani, Caso Ranucci, Freccero: «I giornalisti non raccontano più la realtà, provano a fabbricarla», in «Affari Italiani», 16 agosto 2026.

  101. BulletFrancesco Crippa, I dubbi di Schlein, Conte e Avs su Ranucci. E l'avvocato di Lavitola manda messaggi, in «Domani», 16 agosto 2026.

  102. BulletIlaria Sacchettoni, Ranucci, dal «silenzio sull'amico al ruolo del factotum: tutte le domande dei pm sulla versione del conduttore, in «Corriere della Sera», 17 agosto 2026.

  103. BulletMario Ajello, Ranucci con il Comitato Rai fingeva di non conoscere Boccia. Ma lo smentiscono i messaggi in chat, in «Il Messaggero», 17 agosto 2026.

  104. BulletMichela Allegri e Valeria Di Corrado, Ranucci, quei documenti girati a Lavitola e le due ore di telefonata "coperte": si indaga sul dialogo notturno, in «Il Messaggero», 17 agosto 2026.

  105. BulletDue ore notturne al telefono tra ranucci e Lavitola: agli inquirenti mancano i passaggi chiave, in «Terra Nostra»» 17 agosto 2026.

  106. BulletL'avvocato di Lavitola: «Il mio assistito avvisò Ranucci di possibili attentati un mese e mezzo prima». Polemica su stipendi di Report, in «Il Sole 24 Ore», 17 agosto 2026.

  107. BulletReport, Il Tempo pubblica costi e compensi: ira Ranucci. La redazione: "Quereliamo, sono cifre false", in «Adnkronos», 17 agosto 2026. Ohibò, non mi dire che adesso, tutt'a un tratto, a Ranucci interessa che le notizie diffuse siano pure vere! Come mai ha diffuso ignobili calunnie contro un innocente senza un briciolo di controllo e di deontologia professionale?

  108. BulletGiuliano Cazzola, La trappola e la gogna Report mi infangò, in «Il Riformista», 17 agosto 2026.

  109. BulletCaso Ranucci-Lavitola, il senatore PD Zanda: «Nel suo interesse e in quello della Rai, lasci la conduzione di Report», in «Il Dubbio», 17 agosto 2026.

  110. BulletOrazio Abbamonte, Un'amicizia dal peso enorme e Report vacilla nel dubbio, in «Il Roma», 17 agosto 2026.

  111. BulletRanucci, l'avvocato di Lavitola: «Avvisò Ranucci un mese prima su rischio attentati. Nessuna ritrattazione, vuole puntualizzare», in «Il Messaggero», 17 agosto 2026.

  112. BulletGian Domeico Caiazza, L'insostenibile tesi di Ranucci "due volte vittima", in «Il Foglio», 17 agosto 2026.

  113. BulletLuca Arnau, Attentato a Ranucci, il movente di Lavitola non regge: Paolo Mieli apre il giallo, «Qualcuno voleva danneggiarlo con la bomba?», in «La Capitale», 17 agosto 2026.

  114. BulletVirginia Piccolillo, La giudice Natalia Ceccarelli: «Ranucci era stato portato in trionfo come fosse la Madonna. Ora l'Anm non può tacere», in «Corriere della Sera», 17 agosto 2026.

  115. BulletPaolo Pandolfini, Sigfrido Ranucci, quanto ancora nasconde e il giallo del telefonino, in «Il Tempo», 17 agosto 2026.

  116. BulletSalvatore Merlo, Ranucci, il lavitolato, in «Il Foglio», 18 agosto 2026. «Millantava colloqui con il segretario di Stato Vaticano.» Eeeehhhh? Si sta parlando di Valter Lavitola, colui che sedeva a tavola con Ranucci (il diffusore di calunnie contro Becciu) e un monsignore tifoso di Pietro Parolin. Ricordate la foto? Lo stesso Parolin che si precipitò a manifestare solidarietà a Ranucci dopo lo pseudo attentato. Ma quanto puzza di marcio questa vicenda!
  117. BulletHoara Borselli, Minoli: "Se fossi una toga interrogherei Mieli. Sigfrido? Verosimile che sapesse tutto", in «Il Giornale», 18 agosto 2026. Ranucci sapeva? Quanto ci raggirano, con menzogne e calunnie?

  118. BulletGiuliano Ferrara, Dalle vongole sgusciate e di chi se le pappa come fossero verità, in «Il Foglio», 18 agosto 2026. 

  119. BulletIlaria Sacchettoni, Caso Ranucci, Lavitola, i legali e i messaggi letti in controluce dai pm in cerca del movente. Pronti i nuovi interrogatori, in «Corriere della Sera», 18 agosto 2026.

  120. BulletLuciano Capone, Ranucci e le querele. Il whistleblower era un eroe, ora è una spia, in «Il Foglio», 18 agosto 2026.

  121. BulletMassimo Balsamo, "Ranucci? Ci siamo visti più volte. E lavoriamo a un libro". Maria Rosaria Boccia conferma tutte le rivelazioni del Giornale, in «Il Giornale», 18 agosto 2026.

  122. BulletLa telefonata di Lavitola a Ranucci dopo la perquisizione: «Gli altri elementi su di te ce li avevano già», in «Corriere della Sera», 18 agosto 2026.

  123. BulletPensieri sparsi e cortocircuiti. Visto che Sigfrido Ranucci cenava e parlava del "caso Becciu" con Valter Lavitola e con mons. Gianni Fusco (il tifoso del card. Parolin)...; visto che Diddi incarna l'accusa nel "processo più pazzo del millennio" in Vaticano...; viste soprattutto le calunnie diffuse da Report sull'innocente Becciu..., beh, suscita perplessità che: A) i due avvocati di Valter Lavitola sono Sergio e Arturo Cola; B) uno dei due, Arturo Cola, nel processo per la tentata estorsione a Silvio Belusconi, ha difeso Valter Lavitola in Cassazione insieme ad Alessandro Diddi; C) c'è un possibile conflitto tra il ruolo di Alessandro Diddi come Promotore di Giustizia del Vaticano e il suo ruolo come difensore di Lavitola; D) nel frattempo Lavitola «millantava colloqui con il segretario di Stato Vaticano» e il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, dopo lo pseudo attentato organizzato da Lavitola, esprime la sua vicinanza a Sigfrido Ranucci.

  124. BulletMassimo Scaglioni, Caso Lavitola-Ranucci, Report a un bivio decisivo: la credibilità del conduttore è fondamentale, in «Famiglia Cristiana», 18 agosto 2026.

  125. BulletVirginia Piccolillo, Gli imbarazzi del Pd su Ranucci: non c'è più la difesa a oltranza. Nel partito critiche sottotraccia e silenzi, in «Corriere della Sera», 18 agosto 2026.

  126. BulletValentina Stella, La grande fuga da Ranucci, magistrati e dem in imbarazzo, in «Il Dubbio», 18 agosto 2026.


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Sull'Obolo di San PietroCASO_BECCIU_OBOLO.htmlCASO_BECCIU_OBOLO.htmlshapeimage_3_link_0
Sull'accusa d'aver trasferito 
del denaro in Australia 
e sull'ipotesi di complotto 
contro il card. PellCASO_BECCIU_AUSTRALIA.htmlCASO_BECCIU_AUSTRALIA.htmlCASO_BECCIU_AUSTRALIA.htmlCASO_BECCIU_AUSTRALIA.htmlCASO_BECCIU_AUSTRALIA.htmlshapeimage_4_link_0shapeimage_4_link_1shapeimage_4_link_2shapeimage_4_link_3
Sulle accuse di aver arricchito 
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