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Sul sistema giudiziario vaticano (quindicesima parte)                   >>> per la parte precedente clicca qui

«Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri? Perché anche le bande dei briganti che cosa sono se non dei piccoli Stati?» (Agostino, De Civitate Dei, cap. IV, 4).


  1. BulletAndrea Gagliarducci, Processo Palazzo di Londra, la sentenza inglese apre a delle conseguenze per la Santa Sede, in «ACI», 26 febbraio 2025. ECCELLENTE ARTICOLO DI ANDREA GAGLIARDUCCI, DA LEGGERE CON CALMA, PARAGRAFO PER PARAGRAFO. FRA L'ALTRO TUTTO L'AFFARE È STATO GESTITO DA PERLASCA E DA PENA PARRA (BECCIU NON VIENE NEMMENO MENZIONATO)! «... la Corte ha accettato le tesi di Mincione in 29 dichiarazioni su 31, lamentando solo una mancanza di trasparenza nella comunicazione e quindi rifiutando di dichiarare la buona fede, sostenendo però che non si trattava di una dichiarazione sul merito dell’operazione in sé, ma solo sulla base della discussione. La sentenza di Londra cala come uno scossone sull’appello del processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, che comincerà – è notizia delle ultime ore – il prossimo 25 settembre. Perché, di fatto, Mincione ottiene dal tribunale inglese una patente giuridica internazionale che testimonia che no, non c’è stata frode. Anzi. (...) Vatican News non distingue nemmeno tra le criticità contrattuali e le accuse penali, mentre interpreta i rilievi del giudice in modo severo in senso assoluto, cosa che invece la sentenza non sottolinea. Inoltre, la Corte ha rigettato le accuse di frode e cospirazione, e questo non viene specificato nel comunicato di Vatican News. È il tipico caso del “visto da destra” o “visto da sinistra”, di guareschiana memoria, che si ripresenta oggi. Da parte vaticana, la sentenza è presentata come un totale sostegno alla sua posizione in ambito penale, ma la Corte inglese non si è espressa in tal senso. Che cosa dice allora realmente la sentenza del 21 febbraio? La Corte di Londra non ha riscontrato prove sufficienti per sostenere le accuse di frode, cospirazione o disonestà nei confronti di Mincione e delle società a lui riconducibili; ha respinto le accuse di collusione con Gianluigi Torzi, perché la Corte ha stabilito che non era dimostrabile che Mincione fosse consapevole delle intenzioni fraudolente di Torzi. La sentenza ha tuttavia criticato Mincione per una sorta di carenza di comunicazione nei confronti della Segreteria di Stato, giudicando fuorviante la modalità con cui aveva presentato la valutazione dell’immobile di 275 milioni di sterline. Tuttavia, queste accuse non evidenziano dolo o mala fede rilevante. È una sentenza che getta comunque pesanti ombre sulla sentenza vaticana...» UN GIORNALISMO SERIO, INSOMMA, A DIFFERENZA DI QUELLO DIMOSTRATO NEI GIORNI SCORSI DA PARTE DEL VATICANO E DELLA "PORTAVOCE" DI DIDDI.

  2. BulletDomenico Agasso, Paragon, don Mattia Ferrari spiato: la Cei contro il governo. Il caso del prete di Mediterranea intercettato: «Inaccettabile che venga sorvegliato solo perché compie il proprio dovere evangelico», in «La Stampa», 26 febbraio 2025. Sono completamente d'accordo, è inaccettabile. Ma quando viene spiato illegalmente il card. Becciu nessuno si indigna? Due pesi e due misure?

  3. BulletAndrea Gagliarducci, Caso 60SA. La sentenza della Commercial Court di Londra apre a delle conseguenze per la Santa Sede nell'ambito del processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, in «Korazym», 26 febbraio 2025.

  4. BulletPaolo Maninchedda, Vescovi tra James Bond e Torquemada, in «Sardegna e Libertà», 27 febbraio 2025. Certamente l'intercettazione di don Mattia Ferrari era illegale. Ma la prima vittima di spionaggio illegale è il card. Becciu. Come mai nessuno si è indignato per questi abusi? Due pesi e due misure? Il mio commento si trova in calce all'articolo.

  5. BulletNadine Wiesenthal, Vatikan und Finanzmakler: Ein Sieg ohne Sieger bei Immobilien-Invest, in «Procontra», 27 febbraio 2025. «Comunicazione ingannevole senza intento fraudolento (...). Il tribunale di Londra ha chiarito che le accuse del Vaticano secondo cui Mincione aveva perseguito intenzioni fraudolente nella vendita della proprietà non erano corrette.»

  6. BulletD.L.V., Il Vaticano è ancora uno Stato di diritto? Violazioni normative e crisi della legalità`sotto il pontificato di Francesco, in «Silere non possum», 27 febbraio 2025. «Lo Stato della Città del Vaticano, cuore pulsante della Chiesa Cattolica, è stata per anni baluardo del diritto. Negli ultimi anni, però, sono emersi preoccupanti criticità riguardo alla tutela dei diritti fondamentali all'interno della Città-Stato. (...) Un caso emblematico è rappresentato dal processo penale relativo all'affare Sloane Avenue, descritto da numerosi osservatori come un esempio significativo di violazioni dei diritti umani fondamentali. In particolare, è emerso che le disposizioni normative sarebbero state disattese sia dagli organi deputati alla tutela della giustizia sia dal Pontefice regnante, il quale è intervenuto in più occasioni modificando la legislazione nel corso del procedimento, con conseguenze pregiudizievoli per coloro che erano indagati e successivamente imputati.»

  7. BulletOrlandi-Gregori, Pignatone: "Non ho elementi per ipotizzare una pista", in «ADNkronos», 27 febbraio 2025.

  8. BulletFrancesca Petrosillo, "La verità è più forte di chi la vuole occultare" – Pietro Orlandi risponde a Pignatone, in «L'Identità», 27 febbraio 2025.

  9. BulletFelice Manti, Pignatone fa lo gnorri: Orlandi? Non sapevo del fascicolo né degli incontri col Vaticano, in «Il Giornale», 27 febbraio 2025.

  10. BulletL.M., Conclave. Becciu, dentro o fuori? L'ennesimo pasticcio di Francesco, in «Silere non possum», 28 febbraio 2025. ... «il Papa era stato persuaso da Alessandro Diddi, avvocato italiano e Promotore di Giustizia in Vaticano, sebbene non abbia mai ottenuto alcun titolo in diritto canonico e vaticano, a firmare quattro rescripta che modificavano la normativa procedural penale dello Stato della Città del Vaticano mentre le indagini erano già in corso. Le accuse mosse contro Becciu e altri indagati sono comparse, per caso, sulle pagine del settimanale italiano L’Espresso. Considerando che i documenti erano esclusivamente nelle mani dell’Ufficio del Promotore, non è difficile intuire chi possa averli trasmessi ai giornalisti. Nel 2024, ulteriori sviluppi hanno rivelato che sulla posizione di Becciu e di altri indagati nel procedimento vaticano erano stati effettuati da Pasquale Striano accessi non autorizzati nella banca dati delle Segnalazioni di Operazioni Sospette (SOS), senza l’approvazione della magistratura italiana. Anche in questo caso, il responsabile di tali richieste d’accesso risulta facilmente individuabile. (...) il Pontefice ha preso una decisione contro un suo cardinale senza permettergli nemmeno di difendersi e dimostrare la propria innocenza. Il processo non era ancora iniziato, e le indagini non erano nemmeno concluse, eppure il Papa ha imposto a Becciu di rinunciare ai diritti legati al cardinalato. Non gli è stato chiesto di rinunciare ai doveri, ma solo ai suoi diritti»...

  11. BulletCHI CONSIGLIA – BENE O MALE – IL PAPA? CHI LO AIUTA A RIMEDIARE A UNO SBAGLIO MADORNALE CHE MACCHIA TERRIBILMENTE IL SUO PONTIFICATO? TANTO SE BECCIU PARTECIPERÀ AL CONCLAVE QUANTO SE NON PARTECIPERÀ, LA CONSEGUENZA SARÀ UNA FERITA IMMENSA PER L'INTERA CHIESA. A MENO CHE SIA IL PAPA STESSO A RIMEDIARE AL SUO SBAGLIO DEL 24 SETTEMBRE 2020. IL TEMPO PER AGIRE È LIMITATO, MA C'È.

  12. BulletMirko Giudici, Pietro Orlandi contro le dichiarazioni di Pignatone: "Non è questa la verità che cercavamo", in «Paese Roma», 28 febbraio 2025.

  13. BulletBeatrice Tominic, Pietro Orlandi sull'audizione a Pignatone e la scomparsa di Emanuela: "Forse un'occasione persa", in «Fanpage», 28 febbraio 2025.

  14. BulletLuis Badilla e Robert Calvaresi, Rinuncia del Papa? Card. Parolin: “inutili speculazioni” - Card. Fernández: “pressioni senza senso”. Nonostante ciò esiste un clima di successione papale, di Sede Vacante. Girano anche alcune domande importanti. E se Papa Bergoglio rinunciasse?, in «Osservazioni casuali», 57, 22 febbraio-1° marzo 2025.

  15. BulletLuis Badilla e Robert Calvaresi, La sentenza di Londra nel caso di Sloane Avenue. I giudici sconfessano il Vaticano: «Mincione non frodò». Vatican News manipola la verità, in «Osservazioni casuali», 57, 22 febbraio-1° marzo 2025.

  16. BulletVik van Brantegem, La vicenda del Cardinal Becciu: un macigno per il Conclave. Continuiamo a sperare che il Papa rimedi all'errore in cui è stato indotto, in «Korazym», 2 marzo 2025.

  17. BulletAndrea Gagliarducci, Pope Francis: Financial woes part of legacy, in «MondayVatican», 3 marzo 2025. Anche in italiano. «Ma tutto questo è successo perché il Papa ha lasciato che due mondi si scontrassero, non ha dato un indirizzo preciso al governo, e poi ha scelto la strategia più dettata dall’opinione pubblica. Cioè, quella della speculazione finanziaria, dei professionisti esterni, del taglio dei rami istituzionali. Da qui nasce la grande stagione dei processi vaticani, che dimostra – tra le altre cose – un Papa che interviene con forza nella microgestione, indicando addirittura alla Segreteria di Stato, ad esempio, come chiudere l’affare del palazzo di lusso nel centro di Londra, salvo poi accettare che tutti i protagonisti di quella vicenda vadano a processo, anche quelli che avevano agito secondo le sue direttive. Tuttavia, la distruzione del sistema non ha portato a una Santa Sede più trasparente, nonostante i bilanci che ormai vengono pubblicati ogni anno da IOR, APSA e Santa Sede, in cui vengono certificati gli alti e bassi della gestione. Lo IOR, ad esempio, non ha mai ripetuto l’utile record di 86,6 milioni che aveva avuto nel 2012, l’ultimo anno prima della gestione dell’attuale pontificato. Il processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato nasce proprio dal rifiuto del vecchio sistema di mutuo soccorso tra dicasteri e istituti finanziari. La denuncia arriva dallo IOR, che prima accetta e poi improvvisamente rifiuta di erogare un prestito alla Segreteria di Stato che, tra l’altro, sarebbe stato restituito con gli interessi.»

  18. BulletSandro Magister, Pontificato al tramonto, ma con Francesco sempre da solo al comando, in «Settimo Cielo», 6 marzo 2025. Una (in)giustizia "ad personam"? Anche in francese. E in inglese. E in spagnolo.

  19. BulletBeatrice Tominic, Pietro Orlandi su Pignatone: "Dicevano ch è stato trasferito per occuparsi del caso di Emanuela", in «Fanpage», 8 marzo 2025.

  20. BulletS.C., Nuove testimonianze agghiaccianti su padre Rupnik, che intervistato dalle Iene preferisce tacere, in «Faro di Roma», 9 marzo 2025. In Vaticano si proteggono i colpevoli e si condannano gli innocenti? Fra l'altro senza ascoltare le vittime, nel primo caso; e senza un briciolo di prova, nel secondo.

  21. BulletSalvatore Buzzi si costituisce e torna in carcere, deve scontare ancora 4 anni e 9 mesi per 'Mondo di mezzo', in «Roma Today», 12 marzo 2025. Dicci chi frequenti, Diddi, e sapremo quali interessi rappresenti.

  22. BulletGiancarlo Cavalleri, Alessandro Diddi veste i panni del garantista per protestare contro la nuova detenzione di Buzzi. Anche in Vaticano servirebbe la separazione delle carriere, in «Faro di Roma», 13 marzo 2025. IL SISTEMA GIUDIZIARIO VATICANO: IL REGNO DELL'IPOCRISIA.

  23. BulletAntonio Sanfrancesco, «Garlasco, non c'erano prove sufficienti per condannare Stasi. Ben vengano le nuove indagini su Sempio», in «Famiglia Cristiana», 14 marzo 2025. TOH! BENISSIMO! MA COME MAI NEL PROCESSO MONTATO CONTRO BECCIU NESSUNO HA PROTESTATO PER UNA CONDANNA ASSURDA, SENZA UN BRICIOLO DI PROVA, E CONTRO UN UOMO CHE EVIDENTEMENTE È INNOCENTE? Quanti don Abbondio, nella nostra epoca!

  24. BulletLuis Badilla e Robert Calvaresi, Nelle Congregazioni pre-Conclave potranno essere affrontate vicende come quelle del card. Becciu, dell'ex gesuita Rupnik o i contenuti completi degli Accordi segreti con la Cina? Dipende: Sede vacante o Sede impedita, in «Osservazioni casuali», 59, 8-15 marzo 2025.

  25. BulletPatrizia Floder Reitter, Bimbi ammazzati dai cattolici? Spesi 216 milioni per trovare nulla, in «La Verità», 15 marzo 2025. In Canada sono stati spesi 216,5 milioni di dollari per indagare su un'accusa tremenda scagliata contro la Chiesa cattolica, ma non s'è trovato assolutamente nulla: erano calunnie montate da un'assurda campagna giornalistica che hanno ingannato perfino il Papa. Tutto fa pensare che anche nel "caso Becciu" qualcuno abbia ingannato il Papa, e poi il mondo intero, solo per far condannare – fra l'altro senza un briciolo di prova – un uomo innocente. E quanto è costato il "processo del secolo", tenendo conto che i magistrati come Diddi e Pignatone sono pagati con l'Obolo di San Pietro?

  26. BulletThe Vatican and the Shadow of Power: The Pope Hides the Laws He Changes, in «Silere non possum», 18 marzo 2025. «Uno degli esempi più chiari di questa crisi legale è l'affare Sloane Avenue, un caso ampiamente criticato per aver violato i diritti umani fondamentali. Gli osservatori hanno notato che le garanzie giudiziarie sono state ignorate, con disposizioni legali modificate a metà processo, spesso a discrezione del Pontefice stesso. Questi interventi hanno avuto gravi conseguenze per gli imputati, privandoli di un processo legale equo. (...) Sotto Papa Francesco, la corte ecclesiastica ha funzionato in un modo che rispecchia i difetti del diritto vaticano, tra cui: - Mancanza di giusto processo per gli individui accusati / - Decisioni basate sull'influenza personale piuttosto che su principi legali / - Modifiche alle leggi e alle procedure che privano le persone della certezza del diritto. Queste pratiche non solo minano la credibilità della legge vaticana, ma indeboliscono anche l'autorità della corte ecclesiastica, che ha implicazioni globali per le istituzioni cattoliche e i credenti.»

  27. BulletScarpinato, Natoli e le intercettazioni, in «Progetto San Francesco», 18 marzo 2025.

  28. BulletFelice Manti, "Su mafia e 41 bis non molliamo, le stragi hanno devastato la storia. Dossieraggi, vicenda aperta: cerchiamo i mandanti di Striano", in «Il Giornale», 18 marzo 2025. «Abbiamo notato una sorta di corto circuito nella catena di comando di chi doveva decidere su come e cosa controllare; e questo fa emergere molti dubbi sulla gestione degli accessi abusivi. Ma la domanda alla quale la Commissione risponderà è: chi ha ordinato gli accessi, perché, e a chi potevano servire.» Chi sono i mandanti in Vaticano? Ben poche persone possono entrare in considerazione!

  29. BulletVik van Brantegem, Il Senatore Gasparri: «Convince più Becciu di Pignatone", in «Korazym», 21 marzo 2025. (ANSA) - ROMA, 20 MAR - «Mi ha convinto più l'imputato che il presidente del tribunale». Lo dice Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, intervenendo alla presentazione del libro "Il Caso Becciu. (In)giustizia in Vaticano", presentato alla sala Zuccari del Senato. Gasparri si riferiva al cardinale Angelo Becciu, condannato in primo grado nel processo di Londra sui fondi riservati della Santa sede, e al presidente del tribunale vaticano, l'ex pm Giuseppe Pignatone. «Il cardinale Becciu – ha detto da parte sua l'autore, Mario Nanni – non vuole la grazia, la grazia si dà ai colpevoli, lui vuole la piena riabilitazione».

  30. BulletFabio Nori, Presentato in Senato il libro: «IL CASO BECCIU di Mario Nanni, 21 marzo 2025.

  31. BulletF.P., Se la giustizia non è in crisi, perché sbaglia così spesso?, in «Silere non possum», 22 marzo 2025. «È curioso notare come l'opinione pubblica sembri ritenere un errore giudiziario possibile solo quando è la stessa procura o il tribunale ad ammetterlo. Nessuno, però, si interroga sui tanti innocenti che si trovano in carcere a causa di errori giudiziari che lo Stato non è pronto ad ammettere. La narrazione dominante sembra voler trasformare ogni sviluppo processuale in una verità assoluta, senza spazio per il dubbio e per la riflessione critica. Eppure, non ci risulta che la costituzione dogmatica Pastor Aeternus parlasse dei magistrati, oltre che del Papa. (...) Come ha affermato il Ministro Carlo Nordio, "la giustizia umana è, per definizione, incerta e fallibile. È anzi un paradosso singolare che la nostra religione, la nostra filosofia e la nostra scienza si fondino su tre processi sostanzialmente iniqui: la crocifissione di Gesù, come le condanne di Galileo e di Socrate suscitano in noi un sentimento di ripudio, malgrado siano state irrogate ed eseguite secondo procedure legali."»

  32. BulletNOVITÀ LIBRARIA: Geraldina Boni, Manuel Ganarin, Alberto Tomer, Il «processo Becciu», Marietti, 2025 (comunicato stampa). «Non è in discussione la sovranità della Santa Sede — precisano gli autori — ma l’uso che di essa viene fatto. La sovranità non può trasformarsi in arbitrio. Essa deve essere esercitata nel rispetto dei diritti umani, anche perché è proprio la Santa Sede a farsi portatrice, nel mondo, della tutela della dignità della persona». Tra le pagine si legge un monito: «Se il diritto perde credibilità, il danno non è solo giuridico, ma ecclesiale. E rischia di compromettere la missione stessa della Chiesa nel mondo». Da qui l’appello finale: «Occorre che lo Stato vaticano riconquisti la fiducia degli attori internazionali, dando prova concreta di trasparenza, equità e rispetto delle garanzie processuali.»

  33. BulletBrunella Bolloli, Toh, l'indagine su Striano finisce a una toga rossa, in «Libero», 2 aprile 2025. Chi, da dentro il Vaticano, ha incaricato Striano e co.?

  34. BulletGiovanni Minoli intervista Gian Franco Svidercoschi sul "caso Becciu", in «MixerStoria: La storia siamo noi», Rai3, 2 aprile 2025. «Io non ho ancora capito se, all'inizio ci fosse stata l'idea di buttare tutta la responsabilità del famoso palazzo di Londra su Becciu, perché altrimenti si sarebbe arrivati al Papa; perché è il Papa che in fin dei conti non può non aver dato l'assenso. Oppure se non fosse stato anche un tentativo di far fuori Becciu, perché stava diventando troppo importante». Svidercoschi parla poi di "grazia", ma evidentemente non ha capito: la grazia si dà ai colpevoli, mentre Becciu è innocente, anzi è la vittima di un brutale complotto.

  35. BulletChiara Lonardo, L'ingiusta condanna del card. Becciu rischia di trascinare nel baratro la stessa credibilità istituzionale della Santa Sede, in «Faro di Roma», 2 aprile 2025. «Si tratta di un caso-simbolo, un evento che pone interrogativi profondi sulla tenuta dello Stato della Città del Vaticano come ordinamento giuridico, attore internazionale e foro di affidabilità nelle relazioni economiche. Infatti, se il diritto perde credibilità, il danno non è solo giuridico, ma anche politico-istituzionale e soprattutto ecclesiale. E il rischio maggiore è quello di compromettere la missione stessa della Chiesa nel mondo. (...) Come può la Santa Sede pretendere affidabilità, se al suo interno si registrano compressioni gravi dei diritti fondamentali della persona?» Anche in portoghese. E in spagnolo.

  36. BulletVittorio Feltri, Viaggio nel «Verminaio» dove tutti sono spiati, in «Il Giornale», 31 marzo 2025. Vogliamo i nomi dei mandanti in Vaticano.

  37. BulletVik van Brantegem, Analisi critica del processo vaticano che ha ingiustamente accusato e condannato il Cardinal Becciu, innocente, in «Korazym», 2 aprile 2025.

  38. BulletNuove critiche al 'processo Becciu', attraverso un libro di giuristi, in «Gaudium Press», 4 aprile 2025. Anche in portoghese. E in spagnolo. E in inglese. «Gli autori arrivano ad affermare che gli errori del processo avranno ripercussioni sul piano della credibilità internazionale della Santa Sede, non solo sotto l'aspetto penale, ma anche sul piano della credibilità internazionale della giustizia vaticana, sulla validità delle clausole contrattuali e sulla supervisione economica e finanziaria. Gli autori parlano di anomalie procedurali che minerebbero la fiducia nel foro vaticano, anomalie che toccano il cuore del giusto processo, dalla violazione del diritto alla difesa, alla mancanza di adeguati equilibri nella struttura giurisdizionale.»

  39. BulletP.L.S., Vaticano. La legge fantasma del Papa. Gravi violazioni dei diritti umani, in «Silere non possum», 8 aprile 2025. «La Gendarmeria Vaticana sta giocando da anni a guardia e ladri e intercetta illegalmente prelati e laici all'interno della Città  Stato, pedina dipendenti ed effettua illegali perquisizioni. Le leggi vengono cambiate in corso di causa, e non si tratta di un caso isolato. (...) Mentre nelle aule di giustizia italiane l'avvocato Alessandro Diddi è oggetto di scherno, persino da parte di presidenti di tribunale che arrivano ad ordinare indagini della Procura della Repubblica sul suo comportamento in aula, spesso giudicato maleducato, oltraggioso e arrogante, in Vaticano si atteggia a spavaldo. Si aggira tra le vie della Città Stato sfoggiando cravatte ridicole e accompagnato immancabilmente da qualche collaboratrice. Negli ultimi anni, l'unico vero risultato ottenuto da Alessandro Diddi è stata una collezione di flop in aula. Ha pubblicato qualche articolo su riviste giuridiche di scarso rilievo, costellati da errori grossolani in materia canonica e vaticana. Non solo: ha anche copiato un intero codice di procedura penale redatto da un giurista e un intero codice penale scritto da un vescovo, senza apportare alcun contributo originale. (...) Lo abbiamo già visto nel procedimento relativo all'immobile di Sloane Avenue, dove le norme sono state modificate in corso di causa, compromettendo ogni principio di imparzialità e giustizia. (...) Il nodo più grave, però, è che queste carenze e il clima che ne deriva generano violazioni profondissime dei diritti fondamentali. Il diritto di conoscere le leggi che regolano la vita di uno Stato è un principio irrinunciabile in qualsiasi ordinamento giuridico moderno. (...) Il Vaticano è diventato una terra franca, anche perché certi personaggi hanno imparato bene come conquistare il favore della stampa. I giornalisti, infatti, non raccontano nulla di ciò che realmente accade tra le mura leonine, ormai sedotti – e in molti casi, comprati – con piccoli privilegi: biglietti per i musei, accessi alle celebrazioni, interviste esclusive, passeggiate nei giardini vaticani e perfino fotine nella Cappella Sistina.»

  40. BulletP.L.S., Vaticano. La legge fantasma del Papa. Gravi violazioni dei diritti umani, in «Silere non possum», 8 aprile 2025.

  41. BulletGeraldina Boni, Manuel Ganarin e Alberto Tomer, Perché le troppe ingiustizie del processo Becciu hanno indebolito il Vaticano, in «Domani», 9 aprile 2025. «All’opposto, nello Stato d’Oltretevere neppure l’autorità umana più alta – cioè il romano pontefice – potrebbe mai ritenersi legibus solutus, incontrando anch’essa il limite insuperabile del diritto divino: all’interno del quale si rinviene proprio il nucleo fondamentale delle istanze di giustizia più profonde, compreso il diritto di difesa. (...) non solo la pronuncia in questione ma l’intera architettura della giustizia vaticana potrebbe essere sottoposta al vaglio della Corte europea dei diritti dell’uomo, notoriamente rigorosa nel giudicare sulle violazioni dei diritti fondamentali.» CHI TACE È COMPLICE. O MASOCHISTA.

  42. BulletF.S., d.L.V. e d.V.P., San Pietro sotto scacco – Parte I: Il potere, i favori, la paura, in «Silere non possum», 11 aprile 2025.

  43. BulletEnrica Riera, Il lato oscuro del processo Becciu. Le chat che preoccupano il Vaticano, in «Domani», 14 aprile 2025. MA, SE LA GIUSTIZIA È CORROTTA, ALLORA TUTTO CAMBIA! «Se viene fuori che eravamo tutti d'accordo è la fine.» Eh già, visto che se lo dicono tra di loro – nei 120 messaggi oscurati dalla "giustizia" vaticana che, anziché cercare la verità, l'ha nascosta – c'è da credergli, stavolta! Le carte del processo depositate all’ONU. In Vaticano la lotta alla corruzione, tanto cara al Pontefice, la si è combattuta con atti corruttivi, pur di condannare un innocente! A chi crede che la verità ci farà liberi avevo detto che si trattava di un pugno nello stomaco!

  44. BulletAndrea Gagliarducci, Pope Francis: What's at stake in his financial legacy?, in «MondayVatican», 14 aprile 2025. «Il deficit della Santa Sede è stimato in milioni di euro, il colpo alle casse causato dal COVID-19 si è fatto sentire e le donazioni all’Obolo di San Pietro sono diminuite drasticamente, non solo a causa della crisi globale, ma anche a causa della crisi di credibilità della Chiesa e del pontificato di Papa Francesco negli ultimi anni, (...) durante il pontificato di Papa Francesco, la “nuova guardia” ha voluto cambiare tutto, affinché il potere rimanesse nelle mani di pochi, e di quei pochi che, negli ultimi anni, hanno riportato il Vaticano ad essere uno Stato piccolo. Con poca considerazione per il suo sistema legale, il Vaticano non è nemmeno stimolante se si considera il modo in cui è stato condotto il processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato. (...) Insomma, il sistema ereditato da Papa Francesco era appesantito dal peso della propaganda negativa sui presunti scandali della Santa Sede, e anche il povero Cardinale George Pell ha attinto a questa propaganda, quando stava per ristabilire il controllo dell’economia vaticana. Ma era solo propaganda.» Anche in italiano.

  45. BulletIvo Pincara, "Se viene fuori che eravamo tutti d'accordo è la fine", in «Korazym», 14 aprile 2025. LA FINE DELL'INGANNO MONDIALE? Comunicato del Cardinale Giovanni Angelo Becciu «La lettura dei messaggi pubblicati oggi sul quotidiano Domani non può che suscitare profondo sconcerto. Tali rivelazioni confermano quanto da me denunciato sin dall’inizio e che, in gran parte, il processo ha già dimostrato. Solo scelte discutibili adottate dal Tribunale, su sollecitazione dell’Ufficio del Promotore di Giustizia, hanno consentito a queste conversazioni di rimanere segrete. Sin dal primo momento ho parlato di una macchinazione ai miei danni: un’indagine costruita a tavolino su falsità, che cinque anni fa ha ingiustamente devastato la mia vita e mi ha esposto a una gogna di proporzioni mondiali. Ora, finalmente, spero che il tempo dell’inganno sia giunto al termine. Come si legge in uno dei messaggi riportati: “Se scoprono che eravamo tutti d’accordo è finita”. Una frase che, da sola, è più che eloquente. Da questa mattina, molte persone mi stanno contattando, indignate e scandalizzate, dopo aver letto questi ulteriori messaggi. Rimane un’amarezza profonda nel constatare che individui capaci di tali nefandezze nei confronti di un Cardinale – o indifferenti di fronte a esse – continuino a ricoprire ruoli di prestigio in Vaticano. Ho già conferito mandato ai miei avvocati, Fabio Viglione e Maria Concetta Marzo, di intraprendere ogni azione giudiziaria necessaria per fare piena luce su condotte così sconcertanti, che nulla hanno a che fare con la ricerca della verità. Card. Giovanni Angelo Becciu»

  46. BulletFranca Giansoldati, Vaticano, pubblici i whatsapp omissati del processo Becciu: «Sapevo che era una macchinazione», in «Il Messaggero», 14 aprile 2025. In Vaticano la perversione della giustizia. Verso la fine della tragica farsa? Anche in tedesco.

  47. BulletM.N., Processo in Vaticano: card. Becciu, "condotte sconcertanti che nulla hanno a che vedere con la verità", in «Sir», 14 aprile 2025.

  48. BulletPressebericht nährt Zweifel an Vatikanprozess gegen Kardinal Becciu, in «Katholisch.de», 14 aprie 2025.

  49. BulletFelice Manti, Becciu infangato a tavolino, la chat che inguaia i suoi accusatori, in «Il Giornale», 14 aprile 2025. «Il processo contro l’ex sostituto alla Segreteria di Stato nasce da una macchinazione creata a tavolino per mascariare l’alto prelato davanti al Pontefice, che oggi parla di «condotte sconcertanti, che nulla hanno a che fare con la ricerca della verità», lui che è stato privato di una serie di guarentigie cardinalizie sulla base di sospetti e illazioni. (...) il capo d’accusa contro Becciu - il memoriale di monsignor Alberto Perlasca - sarebbe stato costruito a tavolino da loro tre in cambio del proscioglimento dello stesso Perlasca, collaboratore di Becciu. Grazie a questo dossier farlocco Perlasca avrebbe (ri)ottenuto un ruolo all’interno del Vaticano e l’accesso ai conti. I tre temevano di essere scoperti («Se viene fuori che eravamo tutti d’accordo, è la fine», si scrivono i tre ), ecco perché la stragrande maggioranza di queste chat è stata omissata (tranne sei messaggi su 126) e mai resa disponibile alle parti, nonostante lo prevedesse il codice, con buona pace del presidente del Tribunale vaticano Giuseppe Pignatone, diventato cittadino vaticano come Diddi, con tanto di stipendio e pensione cumulabile, un pugno di giorni prima della condanna. (...) «C’è un’ulteriore ammissione, profondamente patologica, di un sistema: l’esigenza espressa dalla Chaoqui, di mantenere “due piani”, quello della verità “dove tutti sapevano, dal Papa in giù, cosa stavamo facendo” e il piano processuale, dove “bisogna affermare che nessuno sapeva, perché un complotto porterebbe all’annullamento di un processo che nei fatti è falsato sin dalla sua origine, «con l’assenza di imparzialità e la manipolazione del principale testimone d’accusa».»

  50. BulletCaso Becciu, pubblicate le chat: «Un'indagine costruita a tavolino su falsità», in «La Nuova Sardegna», 14 aprile 2025.

  51. BulletIl cardinale Becciu attacca sui fondi: 'Compllotto ai miei danni', in «Ansa», 14 aprile 2025.

  52. BulletMimmo Muolo, Becciu attacca sulle chat rivelate: «Prove di macchinazione contro di me», in «Avvenire», 14 aprile 2025.

  53. BulletCaso Becciu – Scoop del quotidiano "Domani", pubblicate chat rimaste segrete, in «NewSarde», 14 aprile 2025.

  54. BulletNicola Scano, Caso Becciu, le chat "omissate": «Il tempo dell'inganno è finito», in «Videolina», 14 aprile 2025.

  55. BulletPhilippe Marie, Scandale de l'immeuble de Londres: le procès remis en cause par les révélations de messageries secrètes, in «Tribune Chrétienne», 14 aprile 2025.

  56. BulletGiancarlo Cavalleri, Mons. Perlasca e le chat scomode: il lato oscuro del processo vaticano che ha ingiustamente condannato il card. Becciu, in «Faro di Roma», 14 aprile 2025. Anche in portoghese. E in spagnolo.

  57. BulletNico Spuntoni, caso Becciu, gli omissis svelati gettano ombre sull'indagine, in «La Nuova Bussola Quotidiana», 15 aprile 2025. «... dobbiamo capire cosa devi dire. Per evitare che le chat siano considerate attendibili ove mai si decidesse di dissecretarle. Perché in questo caso avrebbe ragione Becciu. Va disinnescata la bomba. Per me vale ciò che ho detto al processo. Non conosco Diddi. Se viene fuori che eravamo tutti d'accordo alla fine». Parole sottolineate nella dichiarazione del cardinale arrivata dopo la pubblicazione dell'articolo di Riera. Per l'ex sostituto questa «frase da sola, è più che eloquente (...). È evidente la sproporzionalità della pena inflitta su questo piano al cardinale Becciu per le accuse successivamente mossegli sul penale e sulle quali stanno emergendo in queste ore elementi davvero discutibili. Si sarebbe quasi portati a chiedere se il processo contro di lui sia stato la causa o l'effetto di quella decisione presa dal Pontefice». Anche in spagnolo.

  58. BulletEnrica Riera, Ecco le chat nascoste dal Vaticano. Becciu contro i magistrati del papa: «Sconcertato, ora denuncio», in «Domani», 15 aprile 2025.

  59. BulletPaolo Maninchedda, Il Papa e Becciu: la costruzione del colpevole, in «Sardegna e Libertà», 15 aprile 2025. Tutta da leggere, con attenzione!

  60. BulletFelice Manti, Ecco la chat che svela la macchinazione contro Becciu, in «Il Giornale», 15 aprile 2025. «Che cosa c’è scritto nelle chat desecretate nel caso Becciu? Che quel processo è nullo perché frutto di una macchinazione. (...) Oggi sappiamo anche che la Chaouqui e la Ciferri si scambiavano messaggi - oggi desecretati - nei quali si legge «il processo a Becciu è nullo» (...) «Dobbiamo capire cosa devi dire. Per evitare che le chat siano considerate attendibili ove mai si decidesse di desecretarle. Perché in questo caso avrebbe ragione Becciu. Va disinnescata la bomba. Per me vale ciò che ho detto al processo. Non conosco Diddi. Se viene fuori che eravamo tutti d’accordo è la fine».

  61. BulletMassimiliano Rais, Il caso Becciu e gli omissis, l'avvocata: "Un complotto contro il cardinale", in «L'Unione Sarda», 15 aprile 2025. Il disastro della "giustizia" vaticana che perseguita un innocente!

  62. BulletNiccolò Magnani, Becciu, chat segrete choc in Vaticano: cosa dicono/ Cardinale: "Mi infangano, complotto e processo falsato", in «Il Sussidiario», 15 aprile 2025.

  63. BulletChat pubblicate da "Domani", Becciu: "Complotto ai miei danni", in «SkyTG24», 15 aprile 2025.

  64. BulletPressebericht nährt Zweifel an Vatikanprozess gegen Kardinal Becciu, in «Kath.ch», 15 aprile 2025.

  65. BulletJohn L. Allen Jr., Cardinal Becciu alleges new evidence proves misconduct in Vatican 'trial of the century', in «Catholic Herald», 15 aprile 2025.

  66. BulletMaurice Page, Le cardinal Becciu dénonce un procès fabriqué «de toutes pièces», in «Cath.ch», 15 aprile 2025.

  67. Bullet¿Quién será el próximo Papa?, Gaudí santo, las complicadas finanzas del Vaticano, el desastroso proceso Becciu, los pro vida en la ONU, cangrejos en Roma, chinos y católicos, in «Infovaticana», 15 aprile 2025.

  68. BulletBruno Coletta, Becciu e le chat segrete: il Vaticano nella bufera. Il cardinale: sono la prova della macchinazione contro di me, in «Italia informa», 15 aprile 2025.

  69. BulletPaolo Ardovino, «Una macchinazione contro di me», in «La Nuova Sardegna», 15 aprile 2025.

  70. BulletPino Nano, Il Domani, l'inchiesta sul caso Becciu conferma i dubbi atroci di Mario Nanni, in «Prima Pagina News», 15 aprile 2025.

  71. BulletChaouqui, la millantatrice: il Vaticano nelle mani dell'intrigo, in «Silere non possum», 16 aprile 2025.

  72. BulletM.D., "Abbiamo cucinato il cardinale", pubblicate nuove chat nascoste sul processo a Becciu, in «YouTG», 16 aprile 2025.

  73. BulletEnrica Riera, Caso Becciu, le nuove chat: «senza di te inchiesta morta. I pm? Io lavoro per il papa», in «Domani», 16 aprile 2025. ERA – ED È – TUTTA UNA COLOSSALE MONTATURA ORDITA CONTRO UN INNOCENTE! SENZA LE BUFALE DEL TRIO CHAOUQUI-PERLASCA-CIFERRI, BECCIU NON SAREBBE MAI STATO RINVIATO A GIUDIZIO, PERCHÉ COMPLETAMENTE INNOCENTE! LO DICONO LORO STESSI! «Erano ad un punto morto. Senza di te col ca*** che si faceva l’inchiesta. Siamo seri», scrive su WhatsApp Francesca Immacolata Chaouqui, la lobbista, meglio nota come “papessa”. Chaouqui, in quel momento, sta parlando con Genoveffa “Genevieve” Ciferri, grande amica del monsignor Alberto Perlasca, a sua volta grande accusatore di Becciu. Che significano quelle parole?

  74. BulletEnrica Riera, I magistrati di Roma ripartono da Laudati. Interrogato per ore, in «Domani», 16 aprile 2025. Di chi si è servito Diddi?

  75. BulletJohn L. Allen Jr., New revelations in Vatican 'trial of the century'?, in «The Catholic Thing», 16 aprile 2025.

  76. BulletIvo Pincara, Verso la fine della cospirazione dell'inganno e della tragica farsa della (in)giustizia vaticana: "Abbiamo cucinato il cardinale". "I pm? Io lavoro per il Papa", in «Korazym», 16 aprile 2025.

  77. BulletAlloggi senza permesso del Papa? Scatta la maxi multa da 25 mila euro, in «Silere non possum», 16 aprile 2025.

  78. BulletM.A., La giudice di Catanzaro deferisce Diddi all'Ordine. Il PM invia gli atti in procura, in «Silere non possum», 16 aprile 2025.

  79. BulletClaire Giangravé, WhatsApp leaks raise suspicions of meddling in Vatican's financial megatrial, in «RNS», 16 aprile 2025.

  80. BulletNello Trocchia, In commissione antimafia torna il fantasma di mafia-appalti: ascoltato Mario Mori, sotto inchiesta a Firenze, in «Domani», 16 aprile 2025.

  81. BulletBecciu: vers un procès en appel, in «Golias», 16 aprile 2025.

  82. BulletLa strage di via D'Amelio, De Donno: «Nell'ufficio di Borsellino carte su mafia e appalti», in «Giornale di Sicilia», 16 aprile 2025.

  83. BulletEnrica Riera, Becciu, le chat con il braccio destro del papa. «Diddi fornisce informazioni a Chaouqui», in «Domani», 17 aprile 2025. Cosa c'entra Peña Parra? Come mai Ciferri è in collegamento con il sostituto della Segreteria di Stato? Peña Parra non aveva preso le distanze da Perlasca, allontanandolo dalla SdS? Quante menzogne ci hanno fatto credere? E Ciferri a proposito di Chaouqui: «Per quel che riguarda l'attività del Tribunale le informazioni, nel dettaglio, vengono fornite, purtroppo, dal prof Alessandro Diddi, con cui Lei (Chaouqui, ndr) collabora in un non meglio precisato ruolo di “collaboratrice di giustizia”, questo spiega il fatto gravissimo per cui documenti riservati dell’inchiesta siano stati rinvenuti in casa sua, e il perché Lei possa conoscere dettagliatamente, e anticipatamente, ogni attività inquisitoria relativa al Segretario di Stato, alla Sua persona, a quella di monsignor Perlasca, e a quella di tutti gli indagati e di tutti i personaggi entrati a vario titolo nell'inchiesta. Ero a conoscenza, da tempo, che relativamente alla segretezza sull'attività investigativa l'anello debole del Tribunale era il prof Diddi, ma non avrei mai immaginato fino a tal punto». Ecco perché una pregiudicata come Chaouqui, che detiene illegalmente materiale riservato, collabora con la "giustizia" (quell'«anello debole» di Diddi); o la manipola? E senza essere perseguita! COSÌ IL COMBINATO DISPOSTO DI DUE DONNE PERFIDE: UNA (CIFERRI) VOLEVA IL PROSCIOGLIMENTO DEL BARABBA-PERLASCA, L'ALTRA (CHAOUQUI) LA CROCIFISSIONE DI BECCIU. E, IN VATICANO, ENTRAMBE OTTENGONO CIÒ CHE VOGLIONO.

  84. BulletIvo Pincara, 17 aprile 2025: Nuove chat che compromettono il Sostituto della Segreteria di Stato e il Promotore di Giustizia vaticano + Un post del 17 aprile 2024 e un riassunto del "caso Becciu", in «Korazym», 17 aprile 2025. Grazie!

  85. BulletRobert Von Sachsen Bellony, Vatican leaks 2 e il cardinal Becciu, in «Nuovo Giornale Nazionale», 17 aprile 2025.

  86. BulletFari Pad, post fb del 17 aprile 2025.

  87. BulletFelice Manti, Così Diddi rivelava alla Chaouqui i segreti sul processo Becciu, in «Il Giornale», 17 aprile 2025. «Il Papa è stato ingannato su monsignor Angelo Becciu? La Procura di Roma che cosa farà? Continua sul «Domani» la pubblicazione di alcune conversazioni tra le due donne che avrebbero imbeccato il supertestimone nel processo all’ex Sostituto della Segreteria di Stato. Sono le chat messe a disposizione da Genoveffa Ciferri detta Genevieve, grande amica del monsignor Alberto Perlasca che di Becciu era collaboratore con la strettissima collaboratrice del Papa Francesca Immacolata Chaouqui. Parlano del memoriale che Perlasca si è falsamente autoattribuito e che contiene tutte le accuse contro Becciu, condannato in primo grado a cinque anni e sei mesi per truffa e peculato (senza essersi messo in tasca un centesimo) (...). La verità è stata manipolata, ma anche la Ciferri ha capito tardi di essere stata usata. Secondo il «Domani» avrebbe segnalato già allora alcuni strani comportamenti della Chaoqui, invano: «Per ben tre volte presso gli apparati di sicurezza dello stato della Città del Vaticano, e cioè presso l’ufficio del promotore di giustizia Giampiero Milano, presso il commissario Stefano De Santis e presso il promotore Alessandro Diddi», dichiara la donna.» LA SCANDALOSA CORRUZIONE DELLA "GIUSTIZIA" VATICANA.

  88. BulletDamiano Aliprandi, «Falcone temeva che Mafia-appalti venisse "dimenticata"», in «Il Dubbio», 16 aprile 2025.

  89. BulletCataldo Intrieri, Vaticano, la notte del diritto: perché abbiamo il dovere di chiedere giustizia all'Italia, in «Domani», 17 aprile 2025. LA NOTTE DEL DIRITTO! LA MORTE DELLA VERITÀ E DELLA GIUSTIZIA. «L’affaire Chaouqui e l’opera di inquinamento sono fatti risaputi a chi abbia seguito il processo. Lo scandalo è stato soffocato occultando con omissis il contenuto delle chat tra la signora, monsignor Perlasca e una sua amica, Genoveffa Ciferri, che ora rende pubblici migliaia di messaggi su questo oscuro rapporto. Per tali motivi noi difensori abbiamo in animo, con delle denunce, di sollecitare l’intervento della magistratura per i fatti realizzati sul territorio italiano. (...) nel cuore della cristianità e dell’Europa degli Stati di diritto, opera una giurisdizione svincolata dalla Rule of The law e dal rispetto del diritto di difesa, una vera e propria autocrazia giudiziaria che condanna, arresta, sequestra beni senza rispettare la volontà ed i principi degli Stati dell’Unione europea a cui a parole dichiara di ispirare il suo sistema giudiziario. Un tema oggi di enorme portata e sul quale lo Stato della Chiesa dovrebbe essere un faro di civiltà e non un pessimo esempio. (...) parliamoci chiaro, se gli imputati incarnano certi modelli che il dilagante populismo ripudia, dall’alto prelato “con le mani in pasta” al finanziere spregiudicato, al funzionario trafficone, perfino la femme fatale, tra leggenda e realtà meglio vinca la favola su cui impancare il mito populista di inesistenti rivoluzioni e palingenesi etiche. L’affaire Chaouqui, i suoi vantati legami con i vertici della giustizia e dello Stato vaticano, l’opera di inquinamento processuale, la sua «missione per conto di Dio» spinta sino alla subornazione di un teste tramite minacce e pressioni, sono fatti risaputi e ben noti a chi abbia seguito il processo. (...) crediamo che in un tempo buio in cui il senso della giustizia e del diritto sembrano persi anche nei paesi liberi, non sia tollerabile che il simbolo della rivoluzione cristiana e di tutti gli ideali più nobili dell’umanità spenga «la democrazia nell’oscurità.»

  90. Bullet

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del denaro in Australia 
e sull'ipotesi di complotto 
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Sulle accuse di aver arricchito 
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