Clicca sulla casella che ti interessa

Clicca sulla casella che ti interessa
Sul sistema giudiziario vaticano (tredicesima parte) >>> per la parte precedente clicca qui
«Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri? Perché anche le bande dei briganti che cosa sono se non dei piccoli Stati?» (Agostino, De Civitate Dei, cap. IV, 4).
Trattativa Stato-mafia: una sentenza storica?, in «Tor Vergata», 25 novembre 2024.
Tommaso Cerno, De Raho, ora ci racconti tutta la verità, in «Il Tempo», 27 novembre 2024.
D.P.A., Giusto processo? In quale Stato il rappresentante dell'Accusa presenta libri contro gli imputati?, in «Silere non possum», 27 novembre 2024. «C’è un procedimento in corso, quello Sloane Avenue, dove il Promotore di Giustizia rivestirà un ruolo anche nell’appello (assurdità delle normative introdotte da chi non capisce nulla di diritto). Voi avete mai visto un rappresentante dell’accusa di uno Stato qualsiasi che partecipa ad una presentazione di un libro dove viene offerta una lettura dei fatti che è faziosa, cospirazionista e parziale? Noi no. Si tratta dell'ennesima dimostrazione che quest'uomo, Diddi, continua a fare ciò che vuole alle spalle di uno Stato - il nostro - che lo paga fior fior di quattrini. Alessandro Diddi continua a svolgere la sua attività forense in Italia e continua ad intrattenere rapporti con questi giornalisti che pubblicano notizie e offrono letture che, non si sa proprio come possano averle. Ancora ci chiediamo chi ha chiesto le ricerche a Pasquale Striano?» IL LOSCHISSIMO BARATTO TRA LA MAGISTRATURA VATICANA E UN CERTO TIPO DI "PSEUDO-GIORNALISMO" È SEMPRE PIÙ SPUDORATAMENTE IN BELLA VISTA (PER CHI NON PORTA I PARAOCCHI).
Roma-Strage via D'Amelio, audizione Michele Santoro, Commissione Antimafia, 27 novembre 2024. Un Michele Santoro da ascoltare con grande attenzione. «Chi era l'amico che ha tradito Borsellino? Ci vorrebbe poco a dargli un nome, interrogando le persone giuste.»
Caso Orlandi, il pm vaticano ammette: "Il dossier della Santa Sede esiste, ma il contenuto resta riservato", in «Quotidiano Nazionale», 27 novembre 2024. Diddi ha scoperto l'acqua calda?
PRIMA DI MORIRE, PAOLO BORSELLINO DEFINÌ LA PROCURA DI PALERMO «UN NIDO DI VIPERE». E PROFETIZZÒ: «MI UCCIDERANNO, MA NON SARÀ UNA VENDETTA DELLA MAFIA. LA MAFIA NON SI VENDICA. FORSE SARANNO MAFIOSI QUELLI CHE MATERIALMENTE MI UCCIDERANNO, MA QUELLI CHE AVRANNO VOLUTO LA MIA MORTE SARANNO I MIEI COLLEGHI E ALTRI». A CHI SI RIFERIVA? CHI ERANO LE VIPERE TRA I SUOI COLLEGHI? ANTONIO INGROIA RICORDA: «SONO PASSATI TRENTADUE ANNI, MA LO RICORDO COME FOSSE IERI – DICE L'ALLORA SOSTITUTO PROCURATORE A PALERMO – AL TERMINE DI UNA MOVIMENTATA RIUNIONE NELLA STANZA DEL PROCURATORE GIAMMANCO, PAOLO BORSELLINO SI AVVICINÒ A GUIDO LO FORTE E A GIUSEPPE PIGNATONE, E DISSE: «VOI DUE NON ME LA RACCONTATE GIUSTA SUL DOSSIER MAFIA E APPALTI». Nella foto si vede Paolo Borsellino tra Giuseppe Pignatone e Pietro Giammanco. Pignatone, che nel frattempo è indagato per favoreggiamento alla mafia, è oggi il Presidente del Tribunale del Vaticano!
De Raho, mai vista segnalazione di Russo su Striano, in «Ansa», 27 novembre 2024.
Felice Manti, Striano, il grillino De Raho in Procura, in «Il Giornale», 28 novembre 2024.
Pino Pisicchio, Tra Tortora e Dreyfus, il caso Becciu e l'ombra di una predestinazione, in «Formiche», 28 novembre 2024. «Ma è proprio il Santo Padre a rappresentare, in questo pamphlet con cadenza romanzesca, un personaggio percepito al tempo stesso nelle due posture di persona male informata da curiali nemici di Becciu, e dunque innocente in quanto privato della verità dei fatti, o, al contrario consapevole ispiratore di una linea processuale volta a perseguire un solo esito: quello della colpevolezza.» IO SPERO – CON TUTTO IL CUORE – CHE IL PAPA SIA, AL PARI DEL CARD. BECCIU, UNA VITTIMA DELL'IMBROGLIO. PERCHÉ L'ALTERNATIVA ACCENNATA DA PINO PISICCHIO – CHE RECENSISCE IL LIBRO "IL CASO BECCIU. (IN)GIUSTIZIA IN VATICANO" DI MARIO NANNI – FA INORRIDIRE E, PIÙ CHE PIETRO, RICORDA CAIFA. IN OGNI CASO LE PERSONE CHE CIRCONDANO FRANCESCO – IL "CERCHIO MAGICO"? – NON STANNO AIUTANDO PER NIENTE NÉ IL PAPA NÉ LA CHIESA!
"Il caso Becciu. (In)Giustizia in Vaticano" di Mario Nanni. «Finalmente un libro che racconta la verità senza gli inquinamenti cui abbiamo assistito dal 2020 ad oggi. La previa distruzione morale del cardinale ad opera di una stampa collusa ha fatto sì che il processo diventasse un colossale imbroglio con una condanna a prescindere dai fatti realmente accaduti. Chi esce sconfitto da questa storia non è il cardinale ma il sistema giudiziario della Santa Sede e con esso il prestigio e l’autorevolezza della stessa chiesa» (M.B.).
S.C., Che senso ha che un magistrato vaticano vada in giro a far intendere di avere in tasca la soluzione del caso Orlandi, salvo che poi non ha nulla in mano, in «Faro di Roma», 29 novembre 2024. «Il promotore di giustizia Alessandro Diddi è un’autentica sciagura per la S. Sede e in generale per l’intera Chiesa cattolica.» L'INCOMPETENZA AL POTERE (GIUDIZIARIO). INCOMPETENZA NEL CASO MIGLIORE.
Pietro Di Muccio De Quattro, La porpora e il giudizio, in «L'Opinione delle Libertà», 29 novembre 2024. «Scrive l’autore che illustri giuristi ed esperti di diritto canonico hanno sollevato dubbi sulla legittimità di alcuni rescripta del Papa sul corso di svolgimento del processo, per i quali è stata perfino presentata all’Onu una denuncia contro il Papa stesso, e ne hanno tratto la conclusione che un processo siffatto, in quanto espressione della “suprema potestà giurisdizionale” del Papa, è “anticostituzionale”, per così dire, nel senso che viola i principi dello Stato di diritto, il giusto processo, i diritti umani, le convenzioni internazionali ratificate dallo Stato vaticano: roba da niente, soprattutto considerando le prediche quotidiane dei papi e del clero sul rispetto assoluto della persona umana, immagine di Dio in terra! (...) Il libro è al tempo stesso una “requisitoria civile” e una “condanna morale”: l’una, contro le stimmate dell’errore giudiziario (Enzo Tortora e Alfred Dreyfus vengono appunto evocati dall’autore); l’altra, contro l’etica immorale del moralismo. I giudici dell’appello dovrebbero leggere Il caso Becciu di Mario Nanni.»
Mario Nanni, Il Caso Becciu. (In)Giustizia in Vaticano (scheda libro).
Candido Renna, Il Caso Becciu, riflessioni per il libro di Nanni, in «Corriere Salentino», 1° dicembre 2024. «Particolarmente illuminante è il parallelo che Nanni traccia tra il caso Becciu e i casi Dreyfus e Tortora. Come Dreyfus fu vittima dell’antisemitismo e dei pregiudizi dell’establishment militare francese, e come Tortora fu travolto da un sistema mediatico-giudiziario che non ammetteva dubbi sulla sua colpevolezza, così Becciu sembra essere stato vittima di un meccanismo che aveva già deciso la sua condanna prima ancora dell’inizio del processo. La figura di monsignor Perlasca emerge come uno dei personaggi più enigmatici della vicenda. La sua trasformazione da stretto collaboratore di Becciu a principale accusatore viene descritta da Nanni in termini pirandelliani, con un “Perlasca 1” fedele e un “Perlasca 2” nemico. Questa scissione del personaggio riflette la complessità delle dinamiche umane e istituzionali che hanno caratterizzato il processo. Il libro solleva interrogativi fondamentali sulla natura e sul funzionamento della giustizia vaticana. La sovrapposizione tra potere spirituale e temporale, la mancanza di una chiara separazione dei poteri e l’assenza di garanzie procedurali consolidate emergono come problematiche strutturali che il caso Becciu ha portato drammaticamente alla luce. La vicenda viene presentata come un possibile punto di svolta nella storia della governance vaticana, un momento che potrebbe portare a una riflessione più ampia sulla necessità di riforme istituzionali.»
Sante Cavalleri, 15 interrogativi sul caso Becciu chiariscono il profilo di una congiura di palazzo contro il più fedele collaboratore di Francesco. Ne aggiungiamo un 16°: come sarebbe cambiata l'evoluzione delle due guerre sanguinose cui stiamo assistendo sgomenti, se a coadiuvare il Papa in Segreteria di Stato ci fosse stato il suo collaboratore più abile e fedele?, in «Faro di Roma», 1° dicembre 2024. SE I MAGISTRATI VATICANI NON SERVONO LA VERITÀ, E ANZI LA NASCONDONO E LA MANIPOLANO... CI PENSERÀ LA STORIA A FARLA EMERGERE. MA CHE VERGOGNA PER I CATTOLICI DEL PRESENTE! «... come sarebbe cambiata l’evoluzione delle due guerre sanguinose cui stiamo assistendo sgomenti, se a coadiuvare il Papa in Segreteria di Stato ci fosse stato Becciu? Sì, perchè il porporato sardo era davvero obbediente a Francesco e mai avrebbe mediato le sue posizioni arrivando addirittura a giustificare l’invio delle armi come espressione di una asserita legittima difesa, invocando un diritto evidentemente inapplicabile nelle presenti situazioni, anche perchè la possibilità dell’escalation nucleare esclude qualunque giustificazione dell’uso di armi (offensive o difensive che siano) in quanto le conseguenze di tali scellerati invii, alle parti in conflitto, di bombe, missili, munizioni, lanciamissili, carriarmati e altre diavolerie (purtroppo decisi anche dal governo italiano) sono poi del tutto imprevedibili, come stiamo vedendo, e l’escalation nucleare che annienterebbe una fetta consistente del mondo e dell’umanità è letteralmente dietro l’angolo. Ebbene in diverse circostanze, mettendo la propria professionalità e saggezza diplomatica al servizio delle intuizioni di Francesco, Becciu è stato l’uomo macchina che ha procurato alla Santa Sede importanti successi diplomatici a favore della pace, grazie anche ai suoi canali cubani, creati nel corso della sua missione di nunzio sull’Isola. Sarà un caso ma il colpo di palazzo contro Becciu ha privato Papa Francesco di un fedele e abile esecutore dei suoi disegni diplomatici (...). E certo gli esponenti della poltica imperialista USA non hanno accolto con favore l’ascesa del diplomatico stimato dai fratelli Castro nella Curia Romana e potevano temere una sua eventuale futura elezione al Pontificato. E se per trovare i mandanti di quest’omicidio bianco bisogna chiedersi a chi conveniva fare fuori Becciu i primi sospetti sono proprio loro, gli uomini dell’Impero.»
M.Pi., Il caso Becciu: un libro di Mario Nanni per fare luce su un processo storico e controverso, in «Prima Pagina News», 2 dicembre 2024. «Un libro imprescindibile per chi vuole capire le dinamiche del potere vaticano e la fragilità della giustizia umana, anche nei luoghi più sacri.»
Lanfranco Palazzolo, "Il caso Becciu. (In)Giustizia in Vaticano", intervista all'autore Mario Nanni, in «Radio Radicale», 2 dicembre 2024. «Il cardinale Becciu è stato messo in un tritacarne con accuse risibili, che si sono rivelate tutte inconsistenti (...). Il processo si è svolto come se durante il processo stesso non fossero emerse testimonianze inoppugnabili per l'innocenza assoluta del card. Becciu (...). Dove scatta il pregiudizio da parte del promotore di giustizia? Siccome la cooperativa (braccio operativo della Caritas di Ozieri) era presieduta da un fratello del cardinale Becciu, – con un sillogismo che farebbe bocciare subito uno studente di filosofia (...) – allora "Becciu fa arricchire i fratelli". Queste voci sarebbero ridicole se non fossero state soffiate all'orecchio del Papa. (...) Tutte accuse che sono risultate inconsistenti durante il processo. (...) Questo era un processo già fabbricato a tavolino, deciso nel suo esito, tant'è vero che non si condanna uno senza avere prima il processo (...). Io parlo di "vaso di pandora", ma parlo anche di "apprendista stregone": chi ha messo tutta questa macchina in movimento alla fine non la controllava più. E adesso come se ne può uscire? L'unico che sa come potersene uscire è il Papa.» Con una piccola correzione: l'accusa dell'appello sarà proprio – assurdamente! – in mano allo stesso Diddi (a meno di interventi divini che modifichino nuovamente la legislazione, per una volta in favore delle difese).
Felice Santi, Becciu, chi era costui? Un libro sull'ex Sostituto alla Segreteria di Stato accende un faro, in «Il Giornale», 2 dicembre 2024. «Tutto ruota intorno ai quattro cambi in corsa delle regole processuali (alla faccia del «giusto processo») decisi da altrettanti "rescripta" papali mentre si svolgeva il giudizio, impregnati dell’odore nauseabondo della sentenza già scritta. (...) La condanna sembrava già scritta dal settimanale «l’Espresso», dietro le presunte prove si sarebbe mosso un sottobosco di agenti segreti, finti preti e faccendieri, con il solito superpentito che la fa franca consegnando Becciu, fino al potente Promotore per la giustizia Alessandro Diddi, il novello Torquemada già avvocato di Mafia Capitale e controparte di Giuseppe Pignatone da procuratore capo di Roma, che oggi è il presidente del Tribunale vaticano. Sia chi l’ha portato alla sbarra (senza conoscere troppo bene il codice d’Oltretevere), sia chi l’ha condannato sono stati promossi al rango delle più alte gerarchie vaticane l’anno scorso «motu proprio» da Francesco a distanza di pochi giorni dal verdetto che ha inchiodato Becciu, definendolo (Diddi dixit) una «brutta persona» in uno dei (troppi) duelli verbali andati in scena a processo. (...) fino a personaggi come Francesca Immacolata Chaouqui, l’unica donna mai condannata dallo stesso Tribunale vaticano, che sarebbe stata l’ispiratrice di un vero e proprio complotto. "Ascoltata dal Tribunale, non solo non ha smentito, ma se n’è quasi gloriata", scrive Nanni. E nonostante le accuse a Becciu di peculato e distrazione di fondi siano "cadute a una a una durante il dibattimento, le testimonianze, le arringhe, e tuttavia il Promotore di Giustizia le ha tenute in non cale, perché non collimavano con il suo impianto accusatorio costruito su teoremi e petizioni di principio". Anzi, quando in dibattimento sono emerse risultanze favorevoli all’imputato, "il Pg si è comportato come se non ci fossero, ha esercitato oggettivamente un meccanismo di rimozione".»
Pino Nano, "Il Caso Becciu", il giornalista Mario Nanni ricostruisce nei dettagli il processo al cardinale, in «La Voce dei Giornalisti», 2 dicembre 2024. «Un libro per certi versi shoccante, che farà il giro del mondo per tutto quello che contiene e descrive, e da cui viene fuori una immagine forte di quello che è il vero potere Vaticano. L’unico a salvarsi da questa inchiesta giornalistica che ci riporta al vecchio cronista dell’ANSA Mario Nanni, allievo prediletto del grande Sergio Lepri, e lui stesso caporedattore centrale del Politico dell’ANSA, è Papa Francesco, che Nanni tratta sempre con estremo garbo ed estrema ammirazione per quello che il Papa ha sempre fatto per arrivare alla verità.»
Pino Nano, Mario Nanni racconta "Il caso Becciu", in «Giornalisti Italia», 3 dicembre 2024. « Chi ha fatto scoppiare il caso Becciu? Chi ha manovrato alle sue spalle, chi per screditarlo ha osato spifferare perfino all’orecchio del Papa maldicenze, insinuazioni, accuse, facendo costruire un castello accusatorio che poi è miseramente franato? Quali trame sono state ordite contro il cardinale Becciu per eliminarlo dagli altissimi posti di potere che deteneva nella Chiesa e nella Curia romana , per toglierlo dal novero dei papabili?»
Antonino Solarino, L'incredibile ingiustizia in Vaticano ai danni del card. Angelo Becciu, 3 dicembre 2024. Domande giustificate e inquietanti che esigono risposta.
Ivo Pincara, Perché, come si fa, come fa, come è possibile... 16 domande giustificate e inquietanti sul caso Becciu che esigono risposta, in «Korazym», 4 dicembre 2024. Anche in tedesco.
"Magistrati antimafia? La competenza è di Roma". La sentenza che potrebbe far trasferire l'indagine dossier da Perugia alla Capitale, in «Il Fatto Quotidiano», 5 dicembre 2024. Qualcuno cerca di ostacolare o bloccare l'indagine del procuratore Raffaele Cantone?
Affaire Becciu: l'étouffement?, in «Golias», 5 dicembre 2024.
Luis Badilla e Robert Calvaresi, Il primo libro inchiesta sulle accuse e il processo all'ex Sostituto cardinale Giovanni Angelo Becciu. Un oscuro intreccio giuridico-mediatico, in «Osservazioni casuali», 46, 30 novembre-6 dicembre 2024. «Il libro di Nanni è molto interessante e pedagogico perché rivela molte verità nonché sospetti (fondati) del cosiddetto “processo Becciu”. In particolare, vi sono analisi di meccanismi giudiziari intrecciati con quelli dei media per condannare l'accusato, addirittura prima dell'apertura formale del processo. Un'operazione di "character assassination", distruzione della reputazione come si è visto, ricorda l'autore, nel caso famoso del giornalista Enzo Tortora. Nella presentazione del libro si legge: "Nel caso Becciu, in particolare, sono state ravvisate molte anomalie (nel libro se ne trova un lungo elenco): tra queste il cambio, per quattro volte!, delle regole processuali mentre si svolgeva il processo. E la forte impressione di una sentenza già scritta, dato che non era stato riservato alcuno spazio alle circostanze risultate favorevoli al cardinale e comprovanti la sua innocenza. In questo libro, che ha anche risonanze letterarie perché si evocano situazioni e atmosfere da romanzo, pullula una miriade di personaggi. A cominciare dal Papa, fino ai protagonisti di questa vicenda ancora tutta da definire." (Intervista con l'autore - Radio Radicale). Intanto, da tempo - e per fortuna! - abbiamo la "Rassegna stampa sul caso Becciu" di Andrea Paganini: completa, seria, tempestiva e onesta. Per tutti un vero faro, una luce sempre accesa su ciò che altri vorrebbero oscuro e silente.» Beh, che dire? Grazie! E grazie a chi segue questa rassegna stampa e aiuta a far spazio alla verità!
Mario Nanni, E se il caso Becciu fosse solo un complotto?, in «La Notizia», 7 dicembre 2024. CERTO CHE ERA ED È UN COMPLOTTO! IL COMPLOTTO PIÙ VOLGARE E CICLOPICO CHE SIA MAI STATO ORGANIZZATO CONTRO UN ESSERE UMANO. E IN FONDO ERA GIÀ CHIARO FIN DALL'INIZIO. CERCHEREMO LA VERITÀ FINO IN FONDO! E IL LIBRO DI MARIO NANNI È UN TASSELLO FONDAMENTALE DI QUESTA RICERCA.
Giovanni Bianconi, Dossieraggi, l'inchiesta al bivio. Il rischio del trasferimento a Roma, in «Corriere della Sera», 7 dicembre 2024. È in corso un grave tentativo di insabbiamento?
Luigi Bisignani, I porporati preparano la riabilitazione di Becciu, in «Il Tempo», 8 dicembre 2024. «UN PROCESSO PER RAPINA SENZA CHE SIA STATO PORTATO VIA NEPPURE UN CAPELLO.» C'è qualche affermazione infondata e qualche illazione gratuita, nell'articolo di Bisignani. Ma c'è anche qualche verità: il processo a Becciu è stata una crudeltà assurda, come la condanna decisa a priori a tavolino: Becciu è innocente, vittima di uno schifoso complotto. E proprio per questo non vogliamo la grazia: vogliamo giustizia! Becciu è l'uomo più fedele del Papa (e così voglio interpretare il disegno del "Tempo"); ma al mondo intero, con metodi mafiosi, hanno fatto credere il contrario; perfino al Papa! SI TOLGANO AL PIÙ PRESTO GLI "OMISSIS" IMPOSTI DAI MAGISTRATI! SI RENDA PUBBLICO INTEGRALMENTE IL MATERIALE PROBATORIO TENUTO NASCOSTO, A COMINCIARE DAI 120 MESSAGGI DELLA CHAOUQUI! PS: SPERO, CON TUTTO IL CUORE, CHE SIA FRANCESCO A RIMEDIARE AL PROPRIO ERRORE, E NON ALTRI.
Dopo 26 anni ritrovate le intercettazioni sugli interessi di cosa nostra al no, in «Progetto San Francesco», 8 dicembre 2024. Un tentativo di insabbiamento? E cosa c'entra con la magistratura italiana e vaticana?
Processo Becciu: pamphlet denuncia, '(In)Giustizia in Vaticano', in «ANSA», 9 dicembre 2024. Dopo quattro anni, due mesi e quindici giorni di brutale e perversa persecuzione mediatico-giudiziaria, la stampa si sveglia? Chissà! I grandi giornaloni faticano ad ammettere di aver compiuto, sull'onda di una macabra gogna mondiale, una campagna schifosa, indegna di un giornalismo serio e onesto. Ma la verità non muore e presto o tardi verrà alla luce! Questo libro di Mario Nanni è un tassello importante sul cammino della verità.
Mario Nanni intervistato da Giuliano Guida Bardi a «Il Punto G», Giornale Radio, 9 dicembre 2024 (a partire dal minuto 51). «Nel Vaticano vige una amministrazione della giustizia che in Italia sarebbe considerata semplicemente assurda.» Il che è tutto dire!
Geraldina Boni, Manuel Ganarin e Alberto Tomer, L'utilizzo della quota dell'otto per mille a diretta gestione della Chiesa cattolica alla luce del diritto penale italiano: l'insostenibile configurazione delle funzioni svolte dal vescovo come 'pubblico servizio', in «Stato, Chiese e pluralismo confessionale». 9 dicembre 2024. La scienza giuridica smentisce radicalmente i teoremi della Procura di Sassari e di Alessandro Diddi, il promotore di giustizia (di nome) e di ingiustizia (di fatto) del Vaticano.
Mafia e appalti: dopo 26 anni ritrovate le intercettazioni dimenticate, in «Tp24», 10 dicembre 2024.
Felice Manti, Mafia e segreti, dal caso Orlandi a Becciu: chi è Pignatone, in «Il Giornale», 11 dicembre 2024. «Poi da Caltanissetta è arrivata la tegola, a oltre trent’anni di distanza, di un suo accostamento con una pista investigativa che lo vorrebbe complice dell’insabbiamento di un’inchiesta – la Mafia-Appalti, nata dal Ros guidato da Mario Mori – su cui Giovanni Falcone e Paolo Borsellino avrebbero voluto indagare e che potrebbe essere uno dei moventi legati alla tragica morte dei due magistrati. Aver potuto contribuire ad affossare un’indagine, favorendo così la mafia assassina, è un’onta da cui comunque Pignatone rischia comunque di non liberarsi mai (...). Anche se il suo addio da presidente del tribunale vaticano era nell’aria, dicono fonti ecclesiastiche, per aver raggiunto i limiti di età fissati per la magistratura vaticana, bisogna ricordare che dopo cinque anni di mandato Pignatone si congeda con «l’onta» della condanna a monsignor Angelo Becciu per peculato senza essersi messo in tasca un euro, come ricorda Mario Nanni nel suo libro (...), arrivata qualche giorno dopo la decisione "motu proprio" del Papa di dagli la cittadinanza vaticana, lo stipendo e la pensione cumulabile con quella italiana, elevandolo al rango di cardinale appena pochi giorni prima della condanna.» GIUSEPPE PIGNATONE, UN INDAGATO PER FAVOREGGIAMENTO ALLA MAFIA, CONDANNA UN INNOCENTE IN UN PROCESSO PIENO DI IRREGOLARITÀ E DI SCORRETTEZZE. ORA SE NE VA. RESTA LO SCANDALO DELLA (IN)GIUSTIZIA VATICANA.
Vaticano, il presidente del Tribunale Giuseppe Pignatone lascia l'incarico: ha compiuto 75 anni, in «Il Messaggero», 11 dicembre 2024. Finito il lavoro (sporco?), si dimette.
L'ignorante Pignatone si dimette. Chi verrà dopo?, in «Silere non possum», 11 dicembre 2024.
L'ignorante Pignatone si dimette. Chi verrà dopo?, in «Silere non possum», 11 dicembre 2024.
Sante Cavalleri, Viene dalla Cei il nuovo presidente del Tribunale Vaticano. Marano al posto di Pignatone, ma sarà piuttosto l'erede di Dalla Torre, in «Faro di Roma», 11 dicembre 2024. «Papa Francesco ha accettato le dimissioni presentate dall’ex procuratore di Roma, che era stato nominato dal Papa stesso nel 2019. Dimissioni accettate per raggiunti limiti di età e non dunque in seguito alla sconcertante gestione dei processi istruiti malamente dal promotore dei giustizia Alessandro Diddi, né, a quanto sembra, per le accuse di collusione con la mafia piovute recentemente sullo stesso Pignatone che, peraltro, da pm aveva duellato con Diddi, all’ epoca (e anche ora) difensore di imputati per mafia.» PENSIONAMENTO O DIMISSIONI?
Luca Fazzo, Errori giudiziari, 80mila casi Tortora, in «Il Giornale», 12 dicembre 2024.
Luigi Albano, Il caso Becciu come un romanzo ottocentesco: il libro di Mario Nanni apre nuovi sorprendenti scenari, in «Secolo d'Italia», 12 dicembre 2024. «E poi, sullo sfondo, Papa Francesco, il pontefice argentino del “Chi sono io per giudicare”… che stavolta ha avuto un ruolo di ”giudice ultimo” e capo assoluto dello Stato della Città del Vaticano. Un ritorno al Papa Re? Un monito per tutti? Alla fine, il cardinale Becciu – condannato in primo grado a cinque anni e sei mesi – non si sottrae al confronto. “Io non fuggo dal processo”, ha dichiarato.» CHI AIUTA REALMENTE IL PAPA A USCIRE DALLA TRAPPOLA IN CUI È CADUTO? PIÙ ASPETTA A RIMEDIARE, PIÙ IL SUO ERRORE DIVENTA GRAVE.
"Chi è entrato nell'ufficio di Borsellino?", in «Lasiciliaweb», 13 dicembre 2024.
Giancristiano Desiderio, Senza difesa è vendetta, in «Corriere della Sera», 13 dicembre 2024.
Via D'Amelio – Cronologia, in «Progetto San Francesco», 14 dicembre 2024.
La linea della Palma, in «Progetto San Francesco», 14 dicembre 2024.
Attilio Bolzoni, Da Palermo al soglio vaticano: le mille vite di Pignatone, in «Domani», 14 dicembre 2024. «Giuseppe Pignatone non è uno degli amici di Giovanni Falcone e non lo nasconde (...), una mentalità e un modo diverso di interpretare il ruolo di magistrato, molto osservante delle gerarchie. Tanto da ritrovarsi, al fianco del chiacchieratissimo procuratore capo Pietro Giammanco, anche in una nota nei famosi diari di Falcone su indagini non avviate sulla Gladio nel contesto dei “delitti politici” siciliani. (...) Per la prima volta si ritrovano insieme, la procura di Giuseppe Pignatone e di Guido Lo Forte e la procura di Roberto Scarpinato e di Gioacchino Natoli, separati su tutto ma non su quel rapporto sulla spartizione dei grandi lavori. Stesse valutazioni e stesse archiviazioni. Tutti corrotti? Tutti decisi a nascondere un’indagine per salvare boss mafiosi e capitani d’industria? È il mistero del dossier mafia e appalti e, ancora di più, il mistero della sua ricomparsa a trenta e passa anni di distanza con Pignatone che si ritrova indagato a Caltanissetta per un’inchiesta insabbiata. Vecchi conti con i carabinieri dei reparti speciali del generale Mario Mori, quelli che sono sicuri che Borsellino sia saltato in aria per il rapporto su mafia e appalti.»
G.C., Becciu, (in)giustizia in Vaticano, in «La Sicilia», 14 dicembre 2024. «Un libro shock per certi versi, che apre scenari diversi e inquietanti e di varia lettura su un processo «che solo tra le mura dello Stato Vaticano – secondo l'autore – ha potuto svolgersi indisturbato e inalterato. In un Paese civile e democratico come il nostro la conclusione sarebbe stata diversa».
Andrea Gagliarducci, Pope Francis: A Legacy in Profile, in «MondayVatican», 16 dicembre 2024. Anche in italiano.
Andrea Paganini, "Caso Becciu": un'inchiesta tra giustizia e ingiustizie, in «Settimana News», 17 dicembre 2024. «Becciu nel primo grado di giudizio è stato condannato, ma senza nemmeno l’ombra di una prova; anzi le prove emerse a suo discarico sono state completamente ignorate nella sentenza, e gran parte del materiale probatorio è stato occultato (ad esempio 120 su 126 messaggi WhatsApp intercorsi tra le due donne che hanno tramato con Perlasca, ma anche parti sostanziali dell’interrogatorio di quest’ultimo coperte da omissis): la giustizia, insomma, invece di cercare la verità, l’ha nascosta scientemente. E questo è gravissimo. Come ben emerge dal libro di Nanni, il vero scandalo in Vaticano è quello della giustizia ingiusta. Ma la verità non muore, benché faccia molto meno rumore e sia più lenta delle calunnie: prima o poi arriva. Il caso Becciu di Mario Nanni è un tassello molto importante per farsi raggiungere dalla verità che, come credono i cristiani, ci farà liberi.» Anche in spagnolo.
Anticorruption and The Fourth Estate: Lessons from the Vatican "Trial of the Century", in «The Globar Anticorruption Blog», 17 dicembre 2024. Un articolo un po' ambiguo, che non tiene affatto contro del diritto umano alla presunzione d'innocenza.
Brunella Bolloli, Inchiesta dossieraggio il Riesame non decide, in «Libero», 18 dicembre 2024. DOPO COTANTA PERDITA DI TEMPO, SI PRENDONO PIÙ TEMPO PER DECIDERE... O PER INSABBIARE? Noi non dimentichiamo: CHI SONO I MANDANTI DI STRIANO E CO. IN VATICANO?
Carmelo Palma, Tortora di tutti e di nessuno, in «Linkiesta», 14 dicembre 2024. TROPPO FACILE STARE DALLA PARTE DEGLI INNOCENTI PERSEGUITATI DALLA GIUSTIZIA "DOPO". BISOGNA STARE DALLA LORO PARTE "PRIMA"!
Luca Fazzo, «Da "Report" appalti agli spioni», in «Il Giornale», 20 dicembre 2024.
Valeria Ferrante, Le stragi del '92 di Capaci e Via D'Amelio: ripartono le indagini, in «Rainews», 20 dicembre 2024. «Questa chiarezza dovrebbe giovare a tutti...» «A meno che qualcuno abbia qualcosa da nascondere» Chiara Colosimo. Cos'hanno da nascondere i magistrati del Vaticano?
Carola Carulli, TG2 Achab Libri, «RaiNews.it», 22 dicembre 2024. «ALLA FINE DOVRÀ EMERGERE L'INNOCENZA ASSOLUTA DEL CARDINALE» Mario Nanni.
Pino Nano, Il Processo Becciu, Mario Nanni: "Anche in Vaticano un Caso-Tortora", in «La Discussione», 23 dicembre 2024. CHI E PERCHÉ HA ORGANIZZATO IL BRUTALE COMPLOTTO? «Chi ha fatto scoppiare il caso Becciu? Chi ha manovrato alle sue spalle, chi per screditarlo ha osato spifferare perfino all’orecchio del Papa maldicenze, insinuazioni, accuse, facendo costruire un castello accusatorio che poi è miseramente franato? Quali trame sono state ordite contro il cardinale Becciu per eliminarlo dagli altissimi posti di potere che deteneva nella Chiesa e nella Curia romana, per toglierlo dal novero dei papabili? (...) Ogni pagina di questo libro è il racconto di una verità non sempre chiara, ogni capitolo contiene cose che nessuno ci aveva mai spiegato prima così bene prima, e la conclusione stessa del libro è una sentenza di assoluzione per il Cardinale Becciu, vittima, a giudizio di Mario Nanni– di una campagna mediatica ingiusta e ingrata nei suoi confronti, ma forse anche di un sistema giustizia, parliamo delle regole Vaticane, che non sempre gli hanno permesso di difendersi fino in fondo come invece gli sarebbe stato possibile fare in un tribunale della nostra Repubblica. Forse la sentenza di appello ci dirà di più.»
Alessandro Gonzato, La malagiustizia ha bruciato quasi un miliardo di euro, in «Libero», 23 dicembre 2024. Le perversioni della giustizia italiana. E vaticana...
Andrea Gagliarducci, Pope Francis and the Challenges of the jubilee, in «Monday Vatican», 23 dicembre 2024. Anche in italiano. «Papa Francesco saprà dare speranza a chi è stato processato in Vaticano? Saprà garantire un processo equo e giusto? Nel caso del processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, non è stato così. Il Papa è intervenuto quattro volte e la sentenza individua addirittura reati specifici senza una fattispecie specifica del reato stesso (ad esempio, appropriazione indebita contestata, pur ammettendo che non ci fossero guadagni personali). L’appello degli imputati dovrebbe iniziare proprio durante il Giubileo. Gli imputati riusciranno a trovare giustizia?»














































