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Sul sistema giudiziario vaticano (dodicesima parte)                            >>> per la parte precedente clicca qui

«Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri? Perché anche le bande dei briganti che cosa sono se non dei piccoli Stati?» (Agostino, De Civitate Dei, cap. IV, 4).


  1. BulletAndrea Gagliarducci, Processo Palazzo di Londra, la sentenza apre il dibattito sul futuro della Santa Sede, in «ACIstampa», 5 novembre 2024. «In più di 800 pagine di sentenza, il Tribunale Vaticano non solo non è riuscito a chiudere oltre ogni ragionevole dubbio una vicenda spinosa che riguarda la gestione dei fondi della Segreteria di Stato. Ha, piuttosto, aperto un altro dibattito, che riguarda l’efficacia stessa di un Tribunale Vaticano in cui il Papa interviene con quattro rescritti ad un processo in corso per – è la spiegazione del promotore di Giustizia Alessandro Diddi – “riempire i vuoti normativi”. la sentenza ha anche creato nuove comprensioni giuridiche, che a volte sembrano confondere o mescolare diritto canonico, legge dello Stato della Città del Vaticano e giurisprudenza italiana, fino ad arrivare alla teorizzazione che ci possa essere peculato solo per il fatto di aver usato male i fondi, senza che ci sia un vantaggio personale ed ha, soprattutto, aperto la strada a chi, in realtà, vuole colpire l’indipendenza stessa della Santa Sede. Perché di fronte a questo processo e al modo in cui è stato svolto, a partire dalle indagini, il parere che colpisce di più è forse quello di un vaticanista esperto come John Allen, che arriva a sostenere che  eventualmente il Papa dovrebbe rinunciare al Tribunale vaticano ed alle proprie  prerogative di giudice supremo. (…) La Segreteria di Stato si trova a dover difendere la propria autonomia, fino a perderla del tutto proprio a motivo di questo processo, in cui dapprima il Papa mostra di voler difendere l’investimento, e poi alla fine decide di agire in maniera opposta. (…) La denuncia dello IOR ha dunque l’effetto di scardinare un intero sistema vaticano. Lo IOR è controllato dall’AIF, che viene bloccato di fatto nella sua attività di intelligence dalle perquisizioni scaturite dalla denuncia. La Segreteria di Stato si trova a dover ristrutturare il prestito, dopo aver già dovuto ridefinire una situazione difficile al fine di  non perdere i capitali di investimento. Il promotore di Giustizia diventa una sorta di deus ex machina, dotato di poteri speciali e autorizzato dal Papa ad agire in maniera sommaria. (…) L’attività del Papa nelle attività processuali ha garantito il profilo di indipendenza o ha messo a rischio il senso stesso dello Stato di Città del Vaticano – considerando che Giovanni Paolo II delegò le sue funzioni di sovrano ad una commissione cardinalizia proprio per preservare l’indipendenza dello Stato e la sua da Papa? E, soprattutto, abbiamo assistito ad una “vaticanizzazione” della Santa Sede, dove le leggi dello Stato hanno sovrastato l’importanza di mantenere un profilo internazionale e istituzionale, aderente alle convenzioni internazionali ma fermo nella sua specificità?» QUESTO PROCESSO È STATO UN AUTOGOL? SE IL PAPA POTESSE TORNARE INDIETRO, AGIREBBE ANCORA COME FECE IL 24 SETTEMBRE 2020?

  2. BulletRita Cavallaro, Dossier, il pm che svelò allo spione l'udienza di Babbo Renzi: "Parlavo con un amico", in «Il Tempo», 5 novembre 2024. Ancora Giuseppe Pignatone? Ma in quante losche trame è coinvolto questo uomo pieno di limiti?

  3. BulletErrico Novi, Sono 36 le toghe graziate dall'addio all'abuso d'ufficio. Una al giorno, in «Il Dubbio», 5 novembre 2024.

  4. BulletVincenzo Candido Renna, Anatomia di uno scandalo in Vaticano, in «Corriere Salentino», 5 novembre 2024.

  5. BulletChiara Colosimo: "Chi ha paura della verità?", in «Progetto San Francesco», 5 novembre 2024.

  6. BulletNico Spuntoni, Sentenza Becciu, le motivazioni: non ha rubato ma è colpevole, in «La Nuova Bussola Quotidiana», 6 novembre 2024. Colpevole a prescindere? Aberrante! ... «tra gli elementi più rilevanti passati in sordina nella stampa nazionale c'è il riconoscimento che monsignor Alberto Perlasca, prima indagato e poi nemmeno rinviato a giudizio al punto da costituirsi parte civile nel processo, non è stato ritenuto attendibile dai giudici vaticani. Il monsignore, capo ufficio amministrativo della Prima Sezione della Segreteria di Stato ai tempi dei fatti contestati, non è stato una comparsa nell'indagine e nel processo, ma il grande accusatore di Becciu. Il Tribunale vaticano ha bollato le testimonianze di Perlasca come prive dei "richiesti crismi di coerenza e attendibilità". Alla luce di ciò, non è forse legittimo chiedersi l'origine di quelle accuse che sono state buttate nel cestino dai giudici? (...) Nonostante la condanna, nelle motivazioni della sentenza si può rintracciare la scorrettezza della campagna mediatica di cui Becciu fu vittima dal 25 settembre 2020. L'immagine di un cardinale che si è arricchito ed ha arricchito la propria famiglia coi soldi dell'Obolo di San Pietro viene smentita dai fatti riportati dai giudici vaticani che, pure, lo condannano: il peculato si riferisce a due contributi da 25.000 e 100.000 euro partiti dai conti della Segreteria di Stato a vantaggio della cooperativa Spes gestita da persone vicine a Becciu. La sentenza non mette in discussione le finalità di promozione umana e integrazione sociale per le quali avrebbero potuto essere utilizzati i soldi e non nega il loro mancato utilizzo da parte della Spes, ma contesta l'illiceità dell'elargizione di denaro pubblico in virtù del ruolo coperto ad un soggetto legato a familiari. Di fronte a queste cifre, nemmeno spese e comunque destinate a progetti umanitari sia pur condotti da una cooperativa di parenti, fa un certo effetto rileggere gli articoli del settembre 2020 dove si parlava di "montagna di soldi", di "vero e proprio metodo" e di "spada di Francesco sui corrotti"».

  7. BulletMafia e appalti dal 1992 ad oggi, in «Progetto San Francesco», 6 novembre 2024.

  8. BulletBorsellino – Scarpinato, Natoli e la Commissione Antimafia – rassegna stampa, in «Progetto San Francesco», 6 novembre 2024.

  9. BulletMassimo Russo: "E Borsellino mi disse: la Procura è un nido di vipere", in «Progetto San Francesco», 6 novembre 2024.

  10. BulletIl j'accuse di Ingroia: "Borsellino non si fidava di molti pm". "Mi disse di non dire a nessuno che stava per arrivare. Mi chiese di non dirlo neanche a Roberto Scarpinato", in «Progetto San Francesco», 6 novembre 2024.

  11. BulletPaolo Borsellino, Articoli di Paolo Borsellino, in «Progetto San Francesco», 7 novembre 2024.

  12. BulletMarco Grasso, Reati cyber, nel testo la norma sull'utilizzo delle intercettazioni, in «Il Fatto Quotidiano», 7 novembre 2024.

  13. BulletStrage di Via D'Amelio – Depistaggio bis – Rassegna stampa, in «Progetto San Francesco», 7 novembre 2024.

  14. BulletStrage di Via D'Amelio: "processo depistaggio bis", chiesto il rinvio a giudizio per 4 poliziotti. Trizzino, legale dei figli di Borsellino: "Depistaggio infinito, noi umiliati", in «Progetto San Francesco», 7 novembre 2024.

  15. BulletSalvo Sottile, Perché è morto Paolo Borsellino? L'intreccio tra mafia e politica e una nuova pista che porta al nord, 7 novembre 2024.

  16. BulletDepistaggio Borsellino, chiesto il rinvio a giudizio per quattro poliziotti per la strage di via D'Amelio: sono accusati di falsa testimonianza, in «Il Mattino», 7 novembre 2024.

  17. BulletNiccolò Magnani, Borsellino, chiesto processo ai 4 poliziotti per depistaggi / "Reticenti e in malafede su strage Via D'Amelio", in «Il Sussidiario», 7 novembre 2024.

  18. BulletGiovanna Mezzana, Omicidio di Paolo Borsellino: l'ultimo filone porta alle cave di Carrara e a una nota famiglia, in «Il Tirreno», 8 novembre 2024.

  19. BulletFelice Manti, Caso Striano, il generale: "Sistema vulnerabile", in «Il Giornale», 8 novembre 2024.

  20. BulletLorenzo Drigo, Strage via D'Amelio: cosa è successo al giudice Paolo Borsellino / L'Esplosione, i depistaggi e l'agenda rossa, in «Il Sussidiario», 8 novembre 2024.

  21. BulletLorenzo Drigo, Dossier Mafia e Appalti: cos'è e cosa contiene / Cosa c'entra con la morte di Falcone e Borsellino, in «Il Sussidiario», 8 novembre 2024.

  22. BulletLorenzo Drigo, Paolo Borsellino: chi è il giudice antimafia / Dalla maxi inchiesta alla strage in via D'Amelio, in «Il Sussidiario», 8 novembre 2024.

  23. BulletLa lezione di Falcone e Borsellino, in «BemmaMa'», 8 novembre 2024.

  24. BulletSalvo Sottile con Carmine Gazzanni, David Chierchini e Claudia Carotenuto, e con Antonio Ingroia, Luigi Patronaggio, Mario Mori e Riccardo Lo Verso, Via D'Amelio: i veleni del tribunale di Palermo, in «FarWest», 8 novembre 2024. Chi uccise veramente Paolo Borsellino? Come mai per Borsellino la Procura di Palermo era «un nido di vipere»? Che ruolo ebbe l'inchiesta Mafia-appalti? E soprattutto: come può un magistrato indagato per favoreggiamento alla mafia, Giuseppe Pignatone, emettere sentenze in nome del Papa?

  25. BulletSalvo Sottile con Carmine Gazzanni, David Chierchini e Claudia Carotenuto, e con Riccardo Lo Verso Antonio Ingroia e Peter Gomez, Paolo Borsellino: quali interessi aveva scoperto?, in «FarWest», 8 novembre 2024. Chi ordinò l'archiviazione con la smagnetizzazione delle bobine e la distruzione dei brogliacci? C'entrano Gioacchino Natoli e Giuseppe Pignatone? «Andiamo dal perito calligrafico e scopriamo che a disporre la distruzione anche dei brogliacci era Pignatone, che era un braccio destro di Giammanco ed era un magistrato molto ben rinomato oggi, ma di cui Falcone nei suoi diari non parlava troppo bene» (Peter Gomez).

  26. BulletSalvo Sottile con Carmine Gazzanni, David Chierchini e Claudia Carotenuto, e con Riccardo Lo Verso, Antonio Ingroia e Francesco Rende, Morte Borsellino: il giallo delle inchieste su mafia e appalti, in «FarWest», 8 novembre 2024. È normale che addirittura si disponga la distruzione dei brogliacci? «Beh, questo non solo non è normale, ma potrei dire sospetto, perché mi sembra superfluo. Poi, da quello che abbiamo letto sui giornali, sembra che sia stata un'aggiunta successiva, scritta a mano; quindi diciamo che gli elementi di sospetto si moltiplicano» (Antonio Ingroia). È stato Giuseppe Pignatone, allora strettissimo collaboratore di Pietro Giammanco, a ordinare la distruzione dei brogliacci, e quindi a insabbiare le indagini? La grafia è «assolutamente compatibile» (Francesco Rende). Come mai il brogliaccio non riporta le informazioni riguardanti l'aggiustamento del processo per omicidio a carico del costruttore mafioso Francesco Bonura? Davanti ai magistrati di Caltanissetta Pignatone si è avvalso della facoltà di non rispondere.

  27. BulletSalvo Sottile con Carmine Gazzanni, David Chierchini e Claudia Carotenuto, e con Riccardo Lo Verso, Antonio Ingroia, Peter Gomez e Filippo Facci, Paolo Borsellino: quali interessi aveva scoperto?, in «FarWest», 8 novembre 2024. Cos'hanno da nascondere gli ex magistrati di Palermo? «Quando tu sai che c'era una questione di appartamenti e di case che erano stati acquistati (dalla famiglia Pignatone) proprio da questi imprenditori mafiosi, uno si fa delle domande» (Peter Gomez). «Stiamo parlando della distruzione di bobine che riguardano anche un duplice omicidio: non si può neanche sostenere che stiamo parlando di "sciocchezze", (ma) di un'indagine che comunque vollero fermare. Dai, parliamoci chiaro!» (Filippo Facci).

  28. BulletCarmine Gazzanni, David Chierchini e Claudia Carotenuto, Strage di Via D'Amelio: i veleni del tribunale di Palermo, in «FarWest», 8 novembre 2024.

  29. BulletCarmine Gazzanni, David Chierchini e Claudia Carotenuto, Il giallo delle inchieste su mafia e appalti, in «FarWest», 8 novembre 2024.

  30. BulletCarmine Gazzanni, David Chierchini e Claudia Carotenuto, Strage di Via d'Amelio: scontro in commissione antimafia, in «FarWest», 8 novembre 2024.

  31. BulletGiacomo Salvini, Spioni, la Lega punta agli atti dei pm: "Trovare i mandanti dei dossieraggi", in «Il Fatto Quotidiano», 9 novembre 2024.

  32. BulletStefano Baudino, Depistaggi nel processo Borsellino: chiesto il rinvio a giudizio per quattro poliziotti, in «L'Indipendente», 9 novembe 2024.

  33. BulletMafia e colletti bianchi, in «Progetto San Francesco», 9 novembre 2024.

  34. BulletDavid Chiappuella, L'omicidio Borsellino e il "filone cave". Parla il finanziere che fece le indagini, in «Il Tirreno», 10 novembre 2024.

  35. BulletEx Pm Natoli, la grafia della scritta a penna che ordina la distruzione dei brogliacci dei boss non è mia, in «Progetto San Francesco», 10 novembre 2024.

  36. BulletSandro Magister, Quel primato del papa che divide le Chiese. Ma che Francesco impedisce di riformare, in «Settimo Cielo», 11 novembre 2024. «Ma la contraddizione più clamorosa è quella che riguarda la sinodalità. Il documento fa affidamento al sinodo del 2021–2024 dedicato precisamente a riformare la Chiesa in senso sinodale, ma tace sull’effettivo annientamento di tale proposito da parte di un papa come Francesco che i sinodi, sia l’ultimo che i precedenti, li ha umiliati esercitando di fatto su di essi un dominio solitario e assoluto, come messo in luce dal precedente post di Settimo Cielo. Per non dire della sua inaudita pretesa di far derivare anche i poteri temporali del papa dal suo ruolo di primate della Chiesa. Pretesa codificata nel preambolo della nuova legge fondamentale dello Stato della Città del Vaticano pubblicata il 13 maggio 2023, ammantando di diritto divino non solo il supremo governo spirituale della Chiesa ma anche il governo temporale, sempre da parte del papa, dello Stato della Città del Vaticano. In due millenni di storia, mai un papa aveva osato tanto. Ed è ovvio che ciò ingigantisce a dismisura l’ostacolo che il primato papale frappone a una riconciliazione tra le Chiese. E ancora. Come non registrare la sistematica violazione dei principi fondamentali di uno stato di diritto nel processo intentato in Vaticano contro il cardinale Angelo Becciu e altri imputati, con papa Francesco a comandare il gioco a suo piacimento? Insomma, alla prova dei fatti, il documento di studio “Il vescovo di Roma”, con le sue proposte di buona volontà ecumenica, è azzerato dal comportamento effettivo del papa regnante.» Anche in inglese. E in francese.

  37. BulletAndrea Gagliarducci, Pope Francis, the revolution of informality, in «MondayVatican», 11 novembre 2024. «La sentenza nel processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, pubblicata lo scorso 30 ottobre, ha evidenziato un uso personalista delle regole, con il Papa che è entrato nel processo in corso con quattro rescritti. La sentenza mescola diritto dello Stato della Città del Vaticano, giurisprudenza italiana e diritto canonico, creando, alla fine, l’impressione di un vuoto giuridico e condanne basate su tesi: si teorizza che l’appropriazione indebita esista anche quando non c’è interesse personale, si parla di collaborazione all’estorsione anche quando si ammette che gli interessi degli imputati erano divergenti. (...) non sembrano più esserci regole, ma soprattutto eccezioni e decisioni imposte dall’alto. (...) Se nulla è importante, allora anche le procedure legali possono essere sovvertite da interventi al volo o interpretate diversamente a seconda delle esigenze.» Anche in italiano.

  38. BulletGiovanni Angelo Becciu, Il diritto alla difesa, in «L'Osservatore Romano», 11 novembre 2024. «Qui si fanno processi alle intenzioni. Siamo di fronte a un processo penale, non di fronte a un processo finalizzato a impartire insegnamenti. Ora è del tutto evidente che un articolo come quello di Tornielli considera me e tutti gli imputati già condannati in via definitiva. Non si scrive mai che il processo è in primo grado, che tutti gli imputati hanno diritto all’appello e che dunque siamo tutti, non solo io, presunti innocenti.» La verità non si sacrifica sull'altare dell'ipocrisia.

  39. BulletDonatella Ercolano, Il cardinale Becciu si difende: "Ho sempre agito per il bene della Santa Sede", in «Gaeta.it», 11 novembre 2024.

  40. BulletVik van Brantegem, La replica del Cardinal Becciu a Vatican News e L'Osservatore Romano, in «Korazym», 11 novembre 2024.

  41. BulletIl cardinale Becciu scrive all'Osservatore Romano: "tutti gli imputati hanno diritto all'appello e dunque siamo tutti, non solo io, presunti innocenti", in «Faro di Roma», 11 novembre 2024. Anche in portoghese. E in spagnolo. E in francese.

  42. BulletRoland Juchem, Die Richter des Papstes: Wir können sehr wohl Recht sprechen, in «Katholisch.de», 11 novembre 2024. L'oste, insomma, dice che il suo vino è buono. Ma quanta credibilità ha quell'oste? Ah, l'orgoglio... può essere una gran brutta bestia. Anche in inglese.

  43. BulletCardenal Becciu VS director editorial de Medios del Vaticano en web oficial: texto completo en español, in «Zenit», 11 novembre 2024.

  44. BulletDavid Chiappuella, Criminalità e cave, il mafioso Buscemi a Carrara per una riunione: lo dicono due testimoni, in «Il Tirreno», 11 novembre 2024.

  45. BulletVik van Brantegem, Può un magistrato indagato per favoreggiamento alla mafia emettere sentenze in nome del Papa?, in «Korazym», 12 novembre 2024. BECCIU VENNE CACCIATO PER MOLTO MENO, E SENZA NEMMENO UN AVVISO DI GARANZIA! «Chi griderà se sono i giornalisti i primi che tacciono, si adeguano, si rassegnano a passare veline calunniose che sono un’offesa della verità, della giustizia e della carità. In fondo chi è il giornalista se non colui che esce dagli schemi, colui che sa liberarsi da peso della cultura dominante, che sa vivere in proprio rompendo con tutte le convenzioni, le ipocrisie, le gabbie di normalità che gravano come macigni su tutte le società e sulla vita della Chiesa? Se tacciono i giornalisti, tace la vita, perché la vita stessa è tutta un esprimersi. La morte non si esprime più. Che ne sarà della vita, se coloro che dovrebbero comunicare la verità, la giustizia e la carità, non alzano la loro voce per chi soffre, per chi non ha alcuna ragione di essere condannato essendo innocente? Egregi vaticanisti alla Corte della Domus Sanctae Marthae. È ora di finirla di stare zitti. Il silenzio è omertà. Il silenzio è complice.»

  46. BulletM.N., Processo in Vaticano: card. Becciu a Vatican news, "diritto di difesa messo a dura prova e svuotato nella sostanza", in «Sir», 12 novembre 2024.

  47. BulletMateo González Alonso, Becciu se presenta como un "presunto inocente" tras ser condenado por el Vaticano, in «Vida Nueva», 12 novembre 2024.

  48. BulletSimone Baroncia, La prof.ssa Boni spiega l'importanza del Diritto Canonico, in «Korazym», 12 novembre 2024.

  49. BulletLuca Fazzo, La procura insiste. "Striano e Laudati vanno arrestati", in «Il Giornale», 12 novembre 2024.

  50. BulletBecciu y el derecho a la defensa: el cardenal se revuelve contra Tornielli, in «Religiòn Digital», 12 novembre 2024.

  51. BulletFondi S.Sede: Becciu, diritto alla difesa svuotato nella sostanza, in «Ansa», 12 novembre 2024.

  52. BulletDossieraggi, Russo informò vertici Dna nel 2020 di 'anomalie' in attività Striano, in «La Presse», 12 novembre 2024.

  53. BulletIrene Famà, Caso dossieraggi, i vertici della Procura antimafia già nel 2020 informati delle "anomalie" di Striano, in «La Stampa», 12 novembre 2024. Beh, se le intrusioni illecite ai danni del card. Becciu risalgono al 2019... Vogliamo i nomi dei mandanti! La giustizia non può essere corrotta, nemmeno in Vaticano!

  54. BulletGiuliano Foschini e Andrea Ossino, Inchiesta dossier di Perugia, nel 2020 allarme inscoltato su Striano. Cafiero De Raho: "Calunnie", in «La Repubblica», 12 novembre 2024.

  55. BulletRita Cavallaro, Dossieraggio, svolta sul verminaio all'Antimafia: per la Procura "De Raho sapeva", in «Il Tempo», 12 novembre 2024.

  56. BulletGiovanni Bianconi e Ilaria Sacchetton, De Raho, il verbale che lo accusa su Striano. Ma lui nega: «Io vittima di calunnie», in «Corriere della Sera», 12 novembre 2024.

  57. BulletCardinal critices description of judicial process, in «Rome Reports», 12 novembre 2024. Anche in spagnolo.

  58. BulletNico Spuntoni, Becciu non ci sta e contrattacca. «Diritto di difesa non garantito. Io vittima dell'ideologia», in «Il Tempo», 12 novembre 2024.

  59. BulletInterpellant les médias du Batican, le cardinal Becciu continue à se dire «présumé innocent», in «I.media», 12 novembre 2024.

  60. BulletKardinal veteidigt sich, in «Beiboot Petri», 12 novembre 2024.

  61. BulletIlaria Sacchettoni, Caso dossieraggi, giudici in camera di consiglio per decidere sulle eccezioni sollevate dalla difesa di Striano e Laudati, in «Corriere della Sera», 12 novembre 2024.

  62. BulletMaria Verderame, Caso Becciu, la lettera del cardinale: "Questa è la verità", in «SassariOggi», 12 novembre 2024.

  63. BulletProcesso Becciu: il cardinale si difende con una lettera pubblicata sui media vaticani, in «Catt.ch», 12 novembre 2024.

  64. BulletEl cardenal Becciu sigue defendiendo su inocencia tras el juicio y lamenta una "percepción ideológica de los hechos", in «Europa Press», 12 novembre 2024.

  65. BulletAntimafia, per la Procura "De Raho sapeva". Ma lui smentisce: "Il dossierato sono io", in «Il Tempo», 12 novembre 2024.

  66. BulletNico Spuntoni, Sloane Avenue, Becciu ribatte a Tornielli dai media vaticani, in «La Nuova Bussola Quotidiana», 13 novembre 2024. «L’aspetto sorprendente è che la risposta, energica e piccata, ha trovato spazio su "Vatican News" e su "L’Osservatore Romano". (...) Forse è la prima volta in undici anni che l’organo della Santa Sede dà spazio ad un intervento così critico e in controtendenza rispetto alla vulgata ufficiale. Così come è clamoroso che i media vaticani ospitino, senza alcuna precisazione o introduzione, una stroncatura così netta di un articolo scritto dal direttore editoriale del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede.» DIFFICILE DIRE SE I GIORNALISTI NEGLI ULTIMI ANNI – TANTI GIORNALISTI –  SIANO STATI PIÙ SIMILI A DON RODRIGO O A DON ABBONDIO! O FORSE ALL'AZZECCAGARBUGLI?

  67. BulletNiccolò Magnani, Becciu contro il Vaticano: "diritto difesa non garantito" / "Non ho truffato il Papa: io vittima di ideologia", in «Il Sussidiario», 13 novembre 2024. «Vorrei che vi fosse l'onestà intellettuale di riconoscere che questa presunzione (d'innocenza) non vi è mai stata.»

  68. BulletScandalo spie, il pm: segnalai Striano, in «Quotidiano», 13 novembre 2024.

  69. BulletTommaso Manni, De Raho, da FdI a Renzi contro l'ex pm: "Fare luce, dimostri l'estraneità", in «Il Tempo», 13 novembre 2024.

  70. BulletFelice Manti, Il dossier fantasma che inguaia de Raho: "Sapeva di Striano", in «Il Giornale», 13 novembre 2024.

  71. BulletScandale de l'immeuble de Londres: le cardinal Becciu réplique par voi médiatique, in «Tribune Chrétienne», 13 novembre 2024.

  72. BulletIrene Famà, "Dossieraggi, l'Antimafia sapeva dal 2020" La rabbia di De Raho: "Fango contro di me", in «La Stampa», 13 novembre 2024.

  73. BulletFabio Amendolara e François De Tonquédec, La Procura deposita una relazione segreta che inguaia pure Cafiero De Raho, in «La Verità», 13 novembre 2024.

  74. BulletValeria Pacelli, "Striano fu segnalato già`a De Raho". Lui: "Falso", in «Il Fatto Quotidiano», 13 novembre 2024.

  75. BulletGiuliano Foschini e Andrea Ossino, I veleni infiniti dell'inchiesta sui dossier scontro tra il capo del Dap e Cafiero, in «La Repubblica», 13 novembre 2024.

  76. BulletBrunella Bolloli, «Avvisai De Raho dei sospetti su Striano», in «Libero», 13 novembre 2024.

  77. BulletGiuliano Foschini e Andrea Ossino, Dossieraggi, l'affondo di Russo: "Allarme ignorato su Striano nel 2019". Cafiero: "Calunnie", in «La Repubblica», 13 novembre 2024.

  78. BulletSimona Musco, I pm di Perugia: «I vertici della Dna furono avvisati delle anomalie». De Raho: «Calunnie», in «Il Dubbio», 13 novembre 2024.

  79. BulletDepistaggio Borsellino, difesa poliziotti: "Erano ultima ruota carro", in «ADNkronos», 13 novembre 2024. Questi sono "pesci piccoli". Ma chi sono i "pesci grossi"? E sono ancora attivi, nella magistratura e nella politica (italiana e vaticana)?

  80. BulletDossieraggio fantasma su De Raho: "Sapeva di Striano". L'ex magistrato del M5s: sono vittima di una macchinazione, in «Affari Italiani», 13 novembre 2024.

  81. BulletCardenal Becciu responde a Andrea Tornielli, in «GaudiumPress», 13 novembre 2024. Anche in portoghese.

  82. BulletIacopo Scaramuzzi, La lettera di Becciu: "Non ho truffato il Papa, illazioni sui miei rapporti con Marogna", in «La Repubblica», 13 novembre 2024. La verità è scomoda per chi ha diffuso la calunnia. Il gruppo Gedi, che si limita a riportare l'Ansa, non pubblica la notizia sul cartaceo.

  83. BulletSandro Magister, Innocente ma subito trattato come colpevole. La lettera di protesta del cardinale Becciu, in «Settimo Cielo», 14 novembre 2024. «La fortissima lettera di protesta del cardinale Giovanni Angelo Becciu i media vaticani l’hanno infine pubblicata, nel primo pomeriggio di lunedì 11 novembre, una volta avuto il via libera da papa Francesco, suo principale bersaglio. Ma hanno fatto il possibile perché passasse inosservata. “Vatican News” l’ha lanciata per un giorno e mezzo sulla sua home page – e soltanto su quella in lingua italiana – in coda a una ventina di altre notizie, con le sole parole incomprensibili “Il diritto alla difesa” e con una foto del muro esterno degli uffici giudiziari vaticani. Mentre “L’Osservatore Romano” ha fatto qualcosa di più, con un piccolo lancio in prima pagina che almeno forniva il nome dell’autore del testo.» CHAPEAU A SANDRO MAGISTER! ... NONOSTANTE LA VILE SORDINA VATICANA, CHE NON FA NÉ GLI INTERESSI DEL PAPA NÉ QUELLI DELLA CHIESA! Anche in francese. E in inglese.

  84. BulletDepistaggio bis, venerdì la decisione del Gup sul rinvio a giudizio, in «Paolo Borsellino, il coraggio della solitudine», 14 novembre 2024.

  85. BulletEmanuela Orlandi, il fratello Pietro: "Pignatone archiviò per volontà", in «Ansa», 13 novembre 2024.

  86. BulletIgnazio Mangrano, Becciu all'attacco di Tornielli sui media del Papa, in «La Verità», 14 novembre 2024.

  87. BulletTiziana Maiolo, Ora de Raho dice: «Il dossieraggio è contro di me». Ah, come il Cav..., in «Il Dubbio», 14 novembre 2024.

  88. BulletEdward Pentin, Cardinal Becciu Pushes Back Against Vatican Media Editorial, in «NCR», 14 novembre 2024. Anche in spagnolo.

  89. BulletEl Vaticano dice que Becciu malversó fondos de la Secretaria de Estado, aunque no se enriqueció en persona, in «Infobae», 14 novembre 2024.

  90. BulletGiancarlo Caselli e Antonio Ingroia, Altre bugie su Ciancimino e l'inutile interrogatorio, in «Il Fatto Quotidiano», 15 novembre 2024.

  91. BulletFabio Amendolara e François De Tonquédec, I documenti smentiscono De Raho. Il vice gli chiese di cacciare Striano, in «La Verità», 15 novembre 2024. La giustizia o è pulita o non è.

  92. BulletTiziana Maiolo, Scarpinato, De raho e quel "bollino" di antimafiosità che non regge più: il metodo utilizzato per anni adesso diventa boomerang ma per Conte è bullismo, in «Il Riformista», 15 novembre 2024. Scarpinatoli (Scarpinato + Natoli) è in un conflitto d'interessi gigantesco! E probabilmente pure Cafiero De Raho. Non può non saltare all'occhio quanto segue: 1) ROBERTO SCARPINATO È STATO BECCATO AL TELEFONO (30 VOLTE!) CON COLUI CHE DI LÌ A POCO AVREBBE DOVUTO INTERROGARE IN COMMISSIONE ANTIMAFIA, VALE A DIRE CON GIOACCHINO NATOLI, INDAGATO PER FAVOREGGIAMENTO ALLA MAFIA INSIEME A GIUSEPPE PIGNATONE, IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE VATICANO CHE HA CONDANNATO IL CARD. BECCIU SENZA UN BRICIOLO DI PROVA! 2) FEDERICO CAFIERO DE RAHO ERA, ALL'ANTIMAFIA, IL SUPERIORE DI PASQUALE STRIANO QUANDO QUEST'ULTIMO, NEL 2019-2020, EFFETTUAVA LE OPERAZIONI ILLECITE CONTRO IL CARD. BECCIU (CHI SONO I MANDANTI IN VATICANO?). SI TRATTA DI UNA COINCIDENZA O LA GIUSTIZIA – ITALIANA E VATICANA – È MARCIA? Fatto sta che bisogna indagare senza favoritismi di sorta! Non possono esistere intoccabili! La verità deve venire alla luce!

  93. Bullet"Depistaggio bis" Via D'Amelio – Rinviati a giudizio 4 poliziotti – Rassegna stampa, in «Progetto San Francesco», 15 novembre 2024.

  94. BulletGiacomo Amadori, Ecco tutte le accuse contro Striano che Cafiero De Raho ha ignorato, in «La Verità», 16 novembre 2024.

  95. BulletCarlo Tarallo, La maggioranza ora passa all'attacco: «L'ex procuratore risponda su Russo», in «La Verità», 16 novembre 2024.

  96. BulletLuis Badilla e Roberto Calvaresi, "Caso Becciu": il potere vaticano sui media. Il Vescovo di Roma non ha bisogno di giornalisti amici, in «Osservazioni casuali», 43, 9-16 2024. ... «c'è un'ulteriore dimostrazione che il controllo e la manipolazione di rilevanti pezzi della stampa italiana, e anche di giornalisti di agenzie internazionali — cosa non nuova — fanno parte del cosiddetto "caso Becciu". Sullo scritto firmato dal porporato, condannato in primo grado a oltre cinque anni di galera in un processo pieno zeppo di irregolarità giuridiche, capricci sovranisti e arbitrarietà rancorose e impulsive, possibili solo ove la "giustizia" è monarchica, la stampa in questi giorni si è dolcemente adagiata ai desideri di Santa Marta (...) il porporato viene ritenuto, come dal primo giorno, “colpevole”. (...) Le cosiddette "grandi testate" si sono tenute ipocritamente lontano dall'argomento come hanno fatto la quasi totalità dei "vaticanisti", ormai ridotti a fare "giornalismo di riporto". (...) Questa sala stampa, da molti anni ormai, manipola i fatti e dintorni per diffondere narrazioni non veritiere o comunque distorte, ricamate ad arte, come quando si tenta di far passare che nel giudizio contro il card. Becciu si è trattato di un giusto processo poiché c'erano tutte le garanzie. Perciò, secondo queste singolari considerazioni, il card. Angelo Becciu sarebbe una persona da ritenere definitivamente colpevole. (...) Per il bene della stessa Chiesa di Cristo e per il bene della comunione ecclesiale è ora di mettere fine alle manipolazioni e far emergere la verità.»

  97. BulletLuis Badilla e Robert Calvaresi, Il cardinale Angelo Becciu risponde a un articolo scritto a Santa Marta, firmato da un giornalista di Vatican News, che è stato in passato vaticanista de "Il Giornale" e che ora è un affannoso "progressista", in «Osservazioni casuali», 43, 9-16 2024. «L’articolo che il cardinale commenta e rifiuta porta la firma di Andrea Tornielli, vicino al Papa da quando era ancora cardinale Bergoglio. Ha dei passaggi incredibili, impregnati di moralismo ipocrita e di affermazioni palesemente false, e ciò è un qualcosa che non si può silenziare perché un giornalista non può scrivere qualsiasi cosa coprendosi con il Papa. Speriamo che alcune cose che dice Tornielli sulla vicenda del card. Becciu non rappresentino il pensiero del Pontefice seppure l’articolo “spuzza” di Sala stampa di Santa Marta.»

  98. BulletDepistaggio Via D'Amelio  Pietro Grasso: ammettere l'attendibilità di Spatuzza andava a toccare troppi nervi scoperti, in «Progetto San Francesco», 17 novembre 2024.

  99. BulletGiacomo Amadori, De Raho va all'assalto del suo ex vice Russo. E si scatena la guerra totale tra le toghe, in «La Verità», 17 novembre 2024.

  100. BulletSocial Mafia Manager, in «Progetto San Francesco», 18 novembre 2024. «Il procacciamento abusivo, la manipolazione, il commercio e l’uso illegale delle informazioni riservate custodite nei sistemi digitali, sono da tempo diventati strumento criminale in uso alle organizzazioni mafiose e terroristiche che le usano per ottenere maggiori favori (non solo economici) nei confronti della politica, del mondo imprenditoriale e finanziario.» COSA C'ENTRA LA MAFIA CON LA MONTATURA DEL COMPLOTTO CONTRO IL CARD. BECCIU?

  101. BulletGiovanni Toti, Dossieraggi, il Parlamento deve indagare, in «Il Giornale», 18 novembre 2024. «quella offensiva populista tesa a delegittimare una intera classe politica, grazie anche, non solo, a campagne stampa fondate sulle indagini improprie condotte in varie banche dati da Striano, Laudati e magari non solo da loro. Paradosso dei paradossi, oggi lo stesso De Raho è vicepresidente della commissione parlamentare Antimafia che si sta occupando di queste vicende. Alla faccia del conflitto di interessi, caro ai grillini, sempre che oggi possano chiamarsi ancora così! (...) D'altra parte una contiguità almeno culturale tra i movimenti politici giustizialisti e certa magistratura «militante» è continuata nel corso degli anni. Basti pensare alla candidatura di un altro celebre pubblico ministero, Roberto Scarpinato, nel 2022, sempre tra le fila del Movimento Cinque Stelle. Ascoltando alcuni suoi sermoni sui social, cosa che potete tranquillamente verificare, ben si coglie quello spirito complottista che lega insieme la borghesia del paese, la mafia, certa politica. Un mondo di corruzione ipotizzato come vasto e ramificato, quasi sempre ricostruito solo sulla base di suggestioni tali da giustificare l'opera di giudici militanti come piattaforma politica illusoriamente catartica di un intero paese.»

  102. BulletLodovica Bulian, "Ecco la legge per punire chi utilizza i dossier", in «Il Giornale», 19 novembre 2024.

  103. BulletNicola Porro e Lodovica Bulian sullo scandalo spionaggio/dossieraggio (Striano, Cafiero De Raho, Russo...), in «Quarta Repubblica», Rete4, 18 novembre 2024. Lo scandalo più grosso è che le informazioni illegali estratte da Striano e co. venivano passate non solo a giornalisti, ma – a quanto pare – anche a magistrati di uno stato estero, il Vaticano. Chi sono i mandanti in Vaticano?

  104. BulletTommaso Cerno sullo scandalo spionaggio/dossieraggio, in «Quarta Repubblica», Rete4, 18 novembre 2024.

  105. BulletFrancesco Carbone, cosa penso di Nino Di Matteo, in Youtube.

  106. BulletFrançois De Tonquédec, Le intercettazioni di Scarpinato finiscono alla giunta per le immunità, in «La Verità», 20 novembre 2024.

  107. BulletMafia, rinviati a giudizio ex generali dei carabinieri accusati di depistaggi: tra loro lo storico collaboratore di Falcone, in «Giornale di Sicilia», 20 novembre 2024.

  108. BulletAntonello Piroso, «Mandate ogni giudice tre giorni in galera», in «La Verità», 20 novembre 2024.

  109. BulletI pm De Pasquale e Sparado condannati per "oggettiva gravità" dal tribunale di Brescia, in «Il Corriere del Giorno», 20 novembre 2024.

  110. BulletMafia, rinviati a giudizio ex generali dei carabinieri accusati di depistaggio: tra loro lo storico collaboratore di Falcone, in «Quotidiano Nazionale», 20 novembre 2024. Dopo i pesci piccoli bisognerebbe arrivare anche ai pesci grossi. Nessuno sia considerato intoccabile. Nemmeno i magistrati!

  111. BulletBeatrice Tominic, Orlandi, l'ex capo della gendarmeria Giani in commissione: "Vaticano cercava informazioni su Emanuela", in «Fanpage», 21 novembre 2024.

  112. BulletEmanuela Orlandi, l'ex comandante della Gendarmeria vaticana: «Tomba De Pedis in Sant'Apollinare? Non so perché era lì», in «Il Messaggero», 21 novembre 2024.

  113. BulletLuigi Ferrarella, De Pasquale e Spadaro condannati a Brescia: «Prove oscurate dai pm per un preciso calcolo di non indebolire l'accusa», in «Corriere della Sera», 21 novembre 2024.

  114. BulletFabrizio Peronaci, Caso Orlandi, l'ex capo della Gendarmeria Giani contro il magistrato Capaldo: «Mi chiamò emissario, io servitore dello Stato», in «Corriere della Sera», 21 novembre 2024.

  115. BulletSimona Musco, «Eni-Nigeria, i pm omisero prove per puro calcolo...», in «Il Dubbio», 21 novembre 2024. IN ITALIA I MAGISTRATI CHE NASCONDONO MATERIALE PROBATORIO PER MANIPOLARE LA GIUSTIZIA VENGONO PUNITI. IN VATICANO AL CONTRARIO ALESSANDRO DIDDI E GIUSEPPE PIGNATONE VENGONO PREMIATI: LA VERITÀ SI SACRIFICA SULL'ALTARE DELLA RAGION DI STATO E DELL'IPOCRISIA! QUANDO LA GIUSTIZIA È CORROTTA...

  116. BulletSandro De Riccardis e Rosario Di Raimondo, Caso Eni, i giudici: "Il pm De Pasquale utilizzò solo i dati che servivano per la sua tesi", in «La Repubblica», 21 novembre 2024.

  117. BulletEni-Nigeria, le motivazioni della condanna ai pm De Pasquale e Spadaro: "Tralasciarono gli elementi nocivi alla loro tesi", in «Il Fatto Quotidiano», 21 novembre 2024.

  118. BulletAndrea Siravo, Eni-Nigeria, condannati i pm De Pasquale e Spadaro, in «La Stampa», 21 novembre 2024.

  119. BulletNostre informazioni, in «L'Osservatore Romano», 21 novembre 2024. Il Papa ha ricevuto in udienza privata un indagato per favoreggiamento alla mafia: Giuseppe Pignatone.

  120. BulletLuca Fazzo, "Oggettiva gravità". Ecco perché hanno condannato i pm De Pasquale e Spadaro, in «Il Giornale», 21 novembre 2024.

  121. BulletGiuliano Vacca, Emanuela Orlandi, il fratello Pietro: "Inchiesta vaticana è farsa totale. Purgatori poteva vivere", in «Il Riformista», 22 novembre 2024. IN EFFETTI, I MAGISTRATI DEL VATICANO SONO ESPERTISSIMI NEL METTERE IN SCENA FARSE PRIVE DI DIGNITÀ! ALESSANDRO DIDDI È UN BUFFONE, UN PAGLIACCIO, UN MILLANTATORE TUTTO APPARENZA E ZERO SOSTANZA, CHE CON UN LOSCO "DO UT DES" RICORRE ALLA STAMPA SERVILE (TIPO MARIA ANTONIETTA CALABRÒ) PER FAR BERE AI POLLI LA SUA ARIA FRITTA.

  122. BulletAlessandra De Vita, Emanuela Orlandi, parla l'ex capo della Gendarmeria Vaticana: "La tomba De Pedis in Sant'Apollinare? Non so perché era lì. Il Vaticano era a conoscenza di molte cose importanti", in «Il Fatto Quotidiano», 22 novembre 2024.

  123. BulletErmes Antonucci, "Hanno nascosto prove chirurgicamente". Le motivazioni della condanna dei pm del caso Eni-Nigeria, in «Il Foglio», 22 novembre 2024.

  124. BulletVaticano, Calabrò e Diddi, l'avvocato di Buzzi, in «Lettera 43», 21 novembre 2024. Eccallà il losco baratto!

  125. BulletNina Fabrizio, Il giallo di Emanuela Orlandi. "C'è un dossier in Vaticano. Lo cercavamo dal 2017", in «Quotidiano Nazionale», 23 novembre 2024.

  126. BulletAndrea Gagliarducci, Pope Francis: Towards a new Vatican?, in «MondayVatican», 25 novembre 2024. Anche in italiano. «I funzionari vaticani avrebbero potuto essere più attenti. Avrebbero potuto continuare le riforme esistenti invece di stabilirne di nuove, bloccando un progetto di crescita. Forse sarebbe bastato non entrare con un approccio dirompente. Il fatto che serva un commissario unico significa che c’è un’emergenza. Il fatto che il commissario unico sia anche Prefetto di un Dicastero e Camerlengo di Santa Romana Chiesa racconta di un approccio: il Papa considera la gestione ordinaria dopo la sua morte puramente economica, e il Papa si fida solo di pochissime persone. Farrell avrà un compito impegnativo. Si trova di fronte a una crisi economica, alla dismissione generale di molti asset vaticani, persino all’idea di vendere il supermercato vaticano e, in generale, a una perdita di sovranità finanziaria certificata dal fatto che la Santa Sede affida sempre più la sua gestione economica a società esterne, guarda caso quasi sempre italiane. Guarda caso, i processi Vatileaks, a ben vedere, sono per lo più casi italiani. E, ancora, guarda caso, la sentenza di un processo controverso come il processo Becciu è infiltrata dalla giurisprudenza italiana. Di fronte alla perdita dell’idea del Papa come sovrano, la Santa Sede vede erosa la sua sovranità perché la sua gestione pratica manca di un’idea profonda e ha lavorato solo sul pragmatismo. Nemmeno il grande carisma di un Papa può superare questa crisi. (...) Il Papa non vuole apparire come un sovrano al suo funerale, ma agisce come un re, con tutto ciò che questo comporta.»

  127. Bullet

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Sull'Obolo di San PietroCASO_BECCIU_OBOLO.htmlCASO_BECCIU_OBOLO.htmlshapeimage_3_link_0
Sull'accusa d'aver trasferito 
del denaro in Australia 
e sull'ipotesi di complotto 
contro il card. PellCASO_BECCIU_AUSTRALIA.htmlCASO_BECCIU_AUSTRALIA.htmlCASO_BECCIU_AUSTRALIA.htmlCASO_BECCIU_AUSTRALIA.htmlCASO_BECCIU_AUSTRALIA.htmlshapeimage_4_link_0shapeimage_4_link_1shapeimage_4_link_2shapeimage_4_link_3
Sulle accuse di aver arricchito 
se stesso o propri familiari

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Sul palazzo di Londra 
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Processi e sentenze di Londra, di Roma ecc. a proposito della compravendita del palazzo 
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