Sul palazzo di Londra in Sloane Avenue 60                                    >> Clicca qui per la parte precedente


  1. BulletEdward Pentin, Cardinal Becciu's Vatican Appeal Hearing Begins, in «National Catholic Register», 20 settembre 2025.

  2. BulletAudiovideo presentazione di 'Quer pasticciaccio brutto del processo Becciu' di Alberto Vacca con Felice Manti, Giovanni Minoli, Giuseppe Rippa, Luigi O. Rintallo, in «Agenzia Radicale», 20 settembre 2025. UNO SCANDALO COME QUELLO DI GIUDA NEL SINEDRIO... E LA PERDITA DI CREDIBILITÀ DELLA CHIESA «Poi c'è la storia incredibile legata a coloro che hanno deciso questa condanna che non sta in piedi. Sono stato l'unico a scrivere che cinque giorni prima della condanna di mons. Becciu papa Bergoglio con un motu proprio ha deciso di dare al Presidente del Tribunale e al Promotore di giustizia la cittadinanza vaticana, con tutto quello che la cittadinanza vaticana comporta. Io ho trovato quell'accostamento volgare, perché solo l'idea che qualcuno possa avere barattato una condanna con un vitalizio fa rabbrividire. Io spero che questa verità non si dimostri mai tale, perché sarebbe un guaio se scoprissimo che come Giuda nel Sinedrio qualcuno si è venduto per la cittadinanza vaticana. Poi c'è il tema dei "rescripta", cioè delle regole processuali cambiate in corsa quattro volte, con effetti retroattivi. Questo è un tema da cui non ci si può sottrarre. È un tema che ha a fare con la certezza del diritto e con la necessità che le regole processuali non possano e non debbano essere cambiate in corsa, se non per favorire eventualmente il "reo", non certo con ipotesi di reato precostituita e prestabilita, che deve inevitabilmente essere adattata come un pezzo di puzzle "jolly" che andava bene in qualsiasi punto. E infine la questione vera, che ha a che fare con la credibilità della Chiesa. Perché dal momento in cui noi prendiamo dei giudici civili per condannare un cardinale, prendiamo una sentenza penale, la mettiamo sul tavolo a disposizione di enne tribunali che devono valutare questa condanna e poi abbiamo il Tribunale di Londra che comincia a dire: "Questa cosa non torna. Tu come hai fatto a dire questo? Ma perché hai detto questo? Perché questo personaggio è stato condannato quando questa cosa non l'ha fatta? Santa Sede, risarcisci questo soggetto!" Lì, tutto quello che s'era fatto, forse in buona fede, per provare, nel nome di un pontificato votato a una rivoluzione della storia della Chiesa, per restituire anche ai fedeli come me un'immagine della Chiesa che voleva rinnovarsi, che voleva togliere delle scorie, degli elementi di nequizia, di speculazione, di uso distorto del denaro delle elemosine... E questo discorso si fa complicando un percorso giudiziario, infilando dentro un iter giudiziario delle questioni che non hanno niente a che vedere con le cose che Becciu avrebbe fatto – e che non ha fatto! –, lì il risultato finale è una complessiva e definitiva perdita di credibilità della Chiesa. E questo è un tema che inevitabilmente ognuno di noi si deve porre, perché poi non è più in gioco soltanto il cardinale Becciu, la sua funzione, il trono e il conclave, e tutto ciò che da quel processo e da quella condanna si è generato: qui è in discussione l'intera storia, l'intera vitalità di un'istituzione sacra come la Chiesa che questo genere di operazioni spericolate ha rischiato seriamente di mettere in discussione. (...) Quei è in gioco non solo Becciu e non solo la Chiesa, ma anche il senso di giustizia che noi giornalisti liberi, per quanto possibile, dobbiamo cercare di difendere» (Felice Manti). LE SCHIFEZZE NELLA STORIA DELLA CHIESA CONTRO UN GRAMMO DI GESÙ CRISTO «Anche nei processi dell'inquisizione c'era un grammo di giustizia in più di quella che abbiamo visto nel "caso Becciu". (...) Il fatto che Diddi sia lì è una cosa che nella storia del diritto umano non s'è mai visto. Per fortuna che... schifezze potenti nella storia della Chiesa ce ne sono state tantissime, ma il Vangelo è più forte, e Gesù Cristo anche. La speranza è che qualche grammo di Vangelo e qualche grammo di Gesù Cristo emerga anche nell'appello. E la storia della Chiesa ci dimostra che è possibile» (Giovanni Minoli). LA MALAGIUSTIZIA E LA DESTRUTTURAZIONE DELLA LEGITTIMITÀ E DELLA PACE «Immaginate il trasferimento della italianizzazione sul Vaticano, dove la giustizia non ha neanche l'impianto minimo strutturale! Si affida a delle casualità, a una terribile mostruosa macchina, per cui il Capo – anche in buona fede – può decidere anche di trascinare qualunque avvenimento, non solo attraverso il racconto che abbiamo fatto dei "motu propri" e di tutte le altre situazioni che sono state completamente trascurate da un sistema informativo disgustosamente subalterno e... completamente antivaticano! Ogni qualvolta la verità viene preclusa, si contribuisce alla destrutturazione della legittimità e anche della pace collettiva» (Giuseppe Rippa). IL PRIMO RESPONSABLE DEL PASTICCIACCIO (ACCUSATORE E MAGISTRATO SUPREMO DELLO STATO) «Tutto questo pasticciaccio chi l'ha creato? Il primo è stato il Papa, perché ha firmato l'atto di denuncia contro ignoti, perché lo IOR aveva detto che nella Segreteria di Stato probabilmente era stato commesso un reato di riciclaggio di denaro. (...) Lui è accusatore! Poi cambia le regole processuali (...) cambiando le carte in tavola dopo che il processo era già iniziato: questo atto di  giustizia (dal punto di vista del Papa) sostanzialmente è stato un atto di ingiustizia contro Becciu, perché lo ha sottratto al suo giudice naturale, che era il collegio dei cardinali» (Alberto Vacca). UN CRISTIANO ONESTO E GENEROSO COLPITO DA UN SISTEMA MARCIO «Voi conoscete Striano, il famoso ufficiale della Guardia di finanza che avrebbe fatto dossieraggi (...). Ebbene, l'inizio di questo presunto dossieraggio parte proprio dal "caso Becciu", perché Striano si è occupato di alcuni personaggi ricorrenti nell'agenda di Becciu prima ancora che il "caso Becciu" venisse fuori. E questo è un elemento che non è stato sufficientemente percorso, il che ci fa pensare che questa narrazione mainstream sia stata anche creata ad arte, a tavolino, da chi avrebbe dovuto fare un altro lavoro. Perché aprire un'interrogazione come inquirente antimafia su soggetti che non avevano niente a che fare con la mafia è un fatto che non si può far passare così. Chi ha chiesto a questo signore di fare queste indagini? Queste sono tutte risposte che inevitabilmente questo processo di appello deve dare! E noi faremo il possibile, dopo esserci battuti per la verità, per continuare a dare voce a questo processo (...). Noi ci impegniamo a seguire con grande attenzione le fasi di questo processo, proprio per capire se questi sentimenti, se questo feeling, se queste good vibes, se queste sensazioni positive saranno vere oppure no. E io non escludo che nel corso di questi mesi vengano fuori altre sorprese, altre costruzioni che non faranno altro che rafforzare l'idea che Becciu è stato purtroppo il "vaso di coccio" di un gioco che c'è stato alle sue spalle, e alle spalle del Papa, che ha veramente incrinato la credibilità del Vaticano. (...) Io sono ragionevolmente convinto che alla fine la verità verrà fuori. (...) C'è anche da valutare l'impatto che Becciu ha avuto nel Conclave. Becciu ha avuto la dignità di fare un passo indietro (...) nell'interesse supremo della Chiesa. E questo dimostra ancora una volta che lui ha anteposto l'interesse della Chiesa al suo, ha messo prima il Papa e la Chiesa, davanti a sé. E solo questo dovrebbe dirci che tipo di persona è Becciu» (Felice Manti).

  3. BulletAlberto Vacca, Perché Becciu va assolto, in «Sardegna e Libertà», 25 gennaio 2026. «Ero e resto convinto che Becciu sia stato condannato per coprire l’errore d’ira di Papa Francesco e la sua responsabilità, insieme a Parolin, nella vendita, frettolosa e sbagliata, del palazzo di Londra. (...) Il processo in corso a Sassari per peculato è una vergogna indicibile, palcoscenico per avvocati vanitosi e inconcludenti, giuridicamente mostruoso e logicamente kafkiano» (Paolo Maninchedda). «In tutti e tre i casi, la responsabilità penale è stata affermata facendo ricorso a formule congetturali – come il noto principio «non poteva non sapere» – che sostituiscono la prova con la presunzione e ribaltano l’onere probatorio sull’imputato. Un approccio incompatibile con i principi fondamentali del giusto processo. Assolvere il cardinale Becciu non significa negare l’esigenza di trasparenza nella gestione delle finanze vaticane. Significa, al contrario, riaffermare un principio essenziale di civiltà giuridica: non si condanna per deduzione, per opportunità o per equilibrio politico, ma solo sulla base di prove certe e di qualificazioni giuridiche corrette. È ora che il processo d’appello restituisca centralità al diritto e ai fatti. Ed è per questo che, oggi più che mai, l’assoluzione di Becciu non appare solo possibile, ma necessaria» (Alberto Vacca).

  4. BulletFilippo Caleri, Notizie infondate sul palazzo di Londra. La Corte inglese dà ragione a Mincione. E gli Elkann pagano un conto salato, in «Il Tempo», 5 febbraio 2026. Conosco qualcuno che dal Vaticano ha incaricato il Gruppo Gedi di assassinare – inchiodare a una croce – un innocente. 2000 anni dopo Cristo.  E sapete cosa ha ricevuto in cambio in un loschissimo "do ut des"? Ah, se anche il card. Becciu possedesse la cittadinanza inglese, «L'Espresso» e co. dovrebbero risarcire anche lui per le loro montagne di fango e di veleno. E intanto papa Francesco stendeva il tappeto rosso a Elkann e co... E pensare che Antonio Spadaro mi ha tolto la pluriennale amicizia perché io gli ho detto che era inopportuno che lui scrivesse per «L'Espresso»!

  5. BulletMincione vince anche con Elkann: via gli articoli di Repubblica sul caso Vaticano a Londra, in «Piccasilly Uomo», 11 febbraio 2026. «L’affondo su Elkann arriva dopo la semi-vittoria dello scorso anno sullo stesso Vaticano: i giudici inglesi hanno riconosciuto che Mincione non mise in piedi un complotto contro la Santa Sede, imponendo alla Curia di rimborsare le spese legali, una cifra enorme di 4 milioni di Euro (...) i vari successi, questo ormai è il terzo, ridimensionano notevolmente la cattiva fama che si era costruita attorno a Mincione». Se non c'era truffa, i truffatori veri non sono forse coloro che hanno montato – dentro e fuori il Vaticano – la Character assassination, il mascariamento in stile mafioso? Se non c'era truffa, i truffatori non sono forse coloro che hanno montato – dentro e fuori il Vaticano – la Character assassination, il mascariamento in stile mafioso? E intanto papa Francesco accoglieva GEDI con il tappeto rosso...!

  6. BulletEugene Komchuk, Come investe il Vaticano: dai soli di Mussolini agli indici cattolici, in «Traders Union», 26 febbraio 2026.

  7. BulletCesare Sacchetti, La battaglia per lo IOR e i tentativi di Macron di sabotare i rapporti tra Stati Uniti e Vaticano, in «La Cruna dell'Ago», 19 aprile 2026.

  8. BulletEzio Mauro e Alberto Melloni, Francesco: Cronache di un papato, in «LA7», 20 aprile 2026. «L'investimento, che dal punto di vista tecnico è difficile ritenere azzardato, perché un palazzo nel centro di Londra, se anche lo paghi molto, dipende quando lo vendi...»; «è emerso molto chiaramente che nel formare alcune di queste commissioni papa Francesco o chi l'ha consigliato ha fatto errori di casting piuttosto clamorose (cfr. Chaouqui)». (Alberto Melloni).

  9. BulletValeria Pacelli, Spioni al lavoro in Vaticano sul caso del palazzo inglese, in «Il Fatto Quotidiano», 24 aprile 2026. I nodi vengono al pettine. Chi ha giocato sporco – e facendo crocifiggere un innocente – in Vaticano?

  10. BulletPierre Wolf-Mandroux, Jean-Baptiste de Franssu: «À la Banque du Vatican, je ne m'attendais pas à un tel manque de professionalisme», in «Le Pélerin», 30 aprile 2026. «À mon arrivée en 2014, nous décidons de ne plus émettre de crédits, car l'IOR l'avait beaucoup fait en faveur de structures catholiques qui ne les remboursaient jamais. Elles les considéraient comme des dons. En mars 2019, la secrétairerie d'État nous demande un emprunt de 150 millions d'euros, sans donner de détails. Nous avons dit : « Vous êtes l'État, nous sommes donc prêts à vous prêter cette somme. À condition que vous soyez parfaitement transparents. » Pendant trois mois, nous demandons des documents, sans succès. Nous refusons le prêt. Pataquès. Je suis convoqué à la secrétairerie d'État. « Au nom de quoi le refusez-vous ? » me demande-t-on. Je réponds : « Au nom des règles financières internationales. » Nous obtenons les documents. Nous avons tout de suite compris qu'il y avait malversation. Nous avons alerté le pape. Il a immédiatement réagi. Il a tapé du poing sur la table.» Quindi il problema è sorto quando Becciu non era più nella Segreteria di Stato: quando i suoi successori decisero di comprare il 55% del noto palazzo di Londra...

  11. BulletFranca Giansoldati, Ior, l'ex presidente De Franssu: «Chiusa l'era dell'istituto come paradiso fiscale», in «Il Messaggero», 11 maggio 2026. «Nell’intervista emerge anche uno dei capitoli più traumatici degli ultimi anni: lo scandalo del palazzo londinese di Sloane Avenue. De Franssu racconta che nel 2019 la Segreteria di Stato chiese allo IOR un prestito ponte per rifinanziare l’operazione immobiliare. «Abbiamo chiesto la documentazione. Non ci è mai arrivata. Allora abbiamo allertato il Papa». Da lì si sarebbe aperto il vaso di Pandora che portò all’inchiesta vaticana.» Semmai, il prestito sarebbe stato chiesto non da Becciu, ma dal suo successore.

  12. BulletHo fatto una domandina all'IA (AP):
 
Sull'Obolo di San PietroCASO_BECCIU_OBOLO.htmlCASO_BECCIU_OBOLO.htmlshapeimage_3_link_0
Sull'accusa d'aver trasferito 
del denaro in Australia 
e sull'ipotesi di complotto 
contro il card. PellCASO_BECCIU_AUSTRALIA.htmlCASO_BECCIU_AUSTRALIA.htmlCASO_BECCIU_AUSTRALIA.htmlCASO_BECCIU_AUSTRALIA.htmlCASO_BECCIU_AUSTRALIA.htmlshapeimage_4_link_0shapeimage_4_link_1shapeimage_4_link_2shapeimage_4_link_3
Sulla vicenda Marogna 
(impropriamente chiamata "dama del cardinale")
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Sul palazzo di Londra 
in Sloane Avenue 60

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Sulla Messa "in coena Domini" celebrata da papa Francesco 
a casa del cardinale BecciuCASO_BECCIU_MESSA.htmlCASO_BECCIU_MESSA.htmlCASO_BECCIU_MESSA.htmlCASO_BECCIU_MESSA.htmlshapeimage_7_link_0shapeimage_7_link_1shapeimage_7_link_2
Sulla causa di beatificazione 
di Aldo Moro
(e sulle altre accuse di Report)

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Sul sistema giudiziario vaticano


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Come vivono tutto questo 
il cardinale Becciu 
e la sua famiglia?
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