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Sulla causa di beatificazione di Aldo Moro (e sulle altre accuse di Report)
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Nell'ottobre del 2025, quattro anni e mezzo dopo aver diffuso le sue menzogne attraverso "Report", Nicola Giampaolo è stato condannato a tre anni e mezzo di reclusione per calunnia e a risarcire il card. Becciu con 15'000 euro; condanna confermata in appello nel giugno 2026. Le menzogne e le calunnie – come la malainformazione in genere – fanno un sacco di rumore; ma alla lunga finiscono per implodere, svelando la propria barbarie.
Alexis Tereszcuk, Fact Check: The Vatican Did NOT Close Secret Archives Over Epstein Files, in «Yahoo!news», 13 marzo 2026. E intanto continua la volgarissima e bugiardissima campagna di diffamazione, altrimenti detta mascariamento o character assassination. Schifo!
Papa Leone XIV: l'informazione deve guardarsi dal rischio di trasformarsi in propaganda, in «Acistampa», 16 marzo 2026. Fischieranno le orecchie ai diffusori di calunnie come «L'Espresso» e Report?
Ma l'ipocrisia di Report! Ma la coda di paglia di Sigfrido Ranucci! Avrebbe dovuto scrivere: "LA NOSTRA FONTE – NICOLA GIAMPAOLO – È STATA CONDANNATA A 3 ANNI E MEZZO DI CARCERE PER CALUNNIA. CI SCUSIAMO PER AVER DIFFUSO MENZOGNE". E no, scrive che "si torna in aula", senza nemmeno dire che le accuse si sono frantumate contro il muro della realtà.
Ermes Antonucci, Gli scandali sugli accessi abusivi sono figli della cultura dello sputtanamento, in «Il Foglio», 24 aprile 2026. «Sarebbe superficiale ridurre i casi Striano, Equalize, “squadra Fiore” e i tanti altri episodi di accessi abusivi a una mera questione di infedeltà da parte di militari o agenti dei servizi. Analizzati da una prospettiva più ampia, infatti, questi casi (in attesa dei dovuti accertamenti giudiziari) mostrano di avere un elemento in comune: sono figli della cultura dello sputtanamento che da oltre trent’anni domina il paese.» Tutto vero. Ma nel caso che ha preso di mira l'innocente card. Becciu c'è di più: ci sono dei mandanti ben precisi, dentro il Vaticano. E quindi ci sono dei corrotti dentro il sistema della "giustizia". Almeno un magistrato italiano e un ufficiale della Guardia di finanza in servizio alla Direzione investigativa antimafia, a quanto pare in collaborazione con membri dei Servizi segreti (deviati?), hanno effettuato spionaggi e dossieraggi illeciti contro le persone coinvolte nel "processo del secolo" in Vaticano (chi sono i mandanti dentro il Vaticano? E come mai Diddi si è precipitato affannosamente a Perugia da Cantone?) Uno scandalo epocale!
Ranucci ammette la fake su Nordio, poi la supercazzola: "Non ho dato notizia non verificata, ho detto che stiamo verificando una notizia". A Report nessun risvolto dopo annuncio roboante, in «Il Riformista», 4 maggio 2026. Nuove peripezie di Ranucci, il diffusore delle calunnie contro il cardinale Becciu.
Il «prescelto» da Gesù Cristo (15 maggio 2026)! 
Gian Domenico Caiazza, Il mondo di Sigfrido, in «Il Foglio, 6 giugno 2026. Non mi interessa l'argomento. Mi interessa il metodo "Report", che poi è il "metodo Espresso", il metodo Massimiliano Coccia e Marco Damilano, il metodo Maria Antonietta Calabrò... Sigfrido Ranucci è arrivato a diffondere calunnie contro un innocente, asservendosi a una brutale campagna di diffamazione!
Michele Finizio, La Basilicata delle "fratellanze" tra aristocrazia e nobiltà, in «Basilicata24», 15 giugno 2026. Un imbroglione, un calunniatore. «Il Tribunale ha riconosciuto Nicola Giampaolo colpevole di calunnia nei confronti di padre Bogusław Turek, sottosegretario dello stesso Dicastero, del cardinale Angelo Becciu e dello stesso Dicastero delle Cause dei Santi, rappresentato dal suo prefetto, il cardinale Marcello Semeraro. La pena inflitta dal Tribunale Vaticano è di 3 anni e 6 mesi di reclusione, con interdizione dai pubblici uffici per lo stesso periodo. Giampaolo è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali ed al risarcimento danni a favore delle parti civili». Facciamo pulizia, in Italia e in Vaticano!
La Corte d'Appello Vaticana conferma la condanna al testimone di Report: «Calunniò Becciu», in «L'Unione Sarda», 26 giugno 2026. «SERVIZIO PUBBLICO O TAXI PER CALUNNIATORI? È inaccettabile che la TV pubblica (Rai 3) dia spazio e amplifichi la voce di un calunniatore come Gianpaolo, il "falso postulatore", moltiplicando a dismisura gli effetti di una calunnia contro il Cardinale Becciu. Conduttori come Ranucci e Mottola non possono comportarsi come "taxi", facendo salire a bordo chiunque senza assumersi la responsabilità della gravità delle affermazioni fatte (Gianpaolo) trasmesse. Chi infanga le istituzioni e le persone non può godere di una simile vetrina senza che ci siano conseguenze. Il servizio pubblico deve informare, non diventare cassa di risonanza per i calunniatori» (Fari Pad su FB). Mentre i giornali con la coda di paglia si incaponiscono in un colpevole silenzio, la verità avanza. Lentamente, ma avanza.
Vik van Brantegem, Condanna definitiva del testimone di Report, Nicola Giampaolo. Altro crollo nel castello accusatorio contro il Cardinal Becciu, in «Korazym», 26 giugno 2026. «Il Difensore del Cardinal Becciu, l’Avvocato Fabio Viglione, che si era costituito parte civile chiedendo e ottenendo il risarcimento del danno, ha commentato: «Il Cardinal Becciu ha molto sofferto per queste accuse fantasiose. La pronuncia odierna fotografa nitidamente il carattere calunnioso delle stesse, così come pienamente affermato dalla sentenza di primo grado che oggi è stata integralmente confermata dai giudici d’appello con riferimento a questi fatti. È una sentenza che mette un punto fermo su una vicenda paradossale nella quale il Cardinal Becciu era stato trascinato ingiustamente, diventando bersaglio di una grave calunnia». Anche in spagnolo.
Calunniò il card. Becciu durante la trasmissione Report. Condannato anche in appello il promotore della causa di beatificazione di Moro, in «Faro di Roma», 27 giugno 2026. Ci vogliono mesi, a volte anni, ma la verità arriva. Di chi sa resistere, patire e amare è la vittoria.
Altre perle:
Antonangelo Liori (FB, 27 giugno 2026): «Caso Becciu, a Report non ne va una giusta. Confermata la condanna in appello per Nicola Giampaolo: ha calunniato il cardinale Angelo Becciu e il sottosegretario della Congregazione per le Cause dei Santi, padre Turek. Dovrà scontare 3 anni e 6 mesi di reclusione oltre al risarcimento dei danni nei confronti delle parti civili tra le quali il cardinale Becciu. La quale avvenne dalle telecamere di Report, la trasmissione televisiva che prima dà le notizie - come confessa candidamente Ranucci - e poi le verifica. Questa messo scemo di Giampaolo accusò Becciu falsamente di intrighi e inghippi senza che report verificasse alcunché. E mi spiego. Mirella Serri dice che Hitler finanziò Wagner la notizia è palesemente falsa visto che Hitler nacque dopo che Wagner era morto. Nei confronti di Wagner Mirella Serri è una calunniatrice e nei confronti del mondo una buffona. Così se un mezzo scemo come Giampaolo dice, senza uno straccio di prove, che Becciu è un imbroglione non è che report può diffondere questa calunnia. Ma i danni di report, non avendo Giampaolo soldi, li pagherà la Rai. E quindi noi.»
Ilaria Sacchettoni, Attentato a Ranucci, i sospetti del pm: il mandante è Valter Lavitola. Il conduttore di Report: «Siamo amici, sono sconvolto», in «Corriere della Sera», 7 luglio 2026. TOH, VALTER LAVITOLA! Ma cosa mi dici mai! Dieci domandine. ➤ Chi è il legale di Valter Lavitola? * Alessandro Diddi, il Promotore di (in)giustizia del Vaticano, l'accanito accusatore del card. Becciu. ➤ Con chi va a cena Valter Lavitola? * Con Sigfrido Ranucci (Report) e con un sacerdote amico del segretario di papa Francesco. ➤ Cosa fa Sigfrido Ranucci (Report)? * Diffonde calunnie del tutto prive di fondamento contro il card. Becciu (la Corte d'Appello ha confermato la condanna di Nicola Giampaolo, l'"informatore" di Report, per calunnia). ➤ Chi altri sceglie Report come "informatrice"? * Francesca Immacolata Chaoqui, la pregiudicata in contatto con papa Francesco che nutre un odio viscerale contro il card. Becciu. ➤ Cosa ha fatto la Chaoqui? * Ha manipolato Alberto Perlasca, il testimone chiave del "processo del secolo", che ha raccontato il falso in Tribunale contro il card. Becciu. ➤ Cosa fa il pdg Diddi? Protegge la Chaoqui, facendo cancellare il suo interrogatorio, e Perlasca. ➤ Cosa fa ora Perlasca? * Viene stralciato dalla lista degli indagati e papa Francesco lo ha (ri)nominato membro della Magistratura vaticana. ➤ Cosa fa poi Valter Lavitola? * Organizza un attentato di stampo mafioso contro l'automobile di Ranucci. ➤ Cosa fa nel frattempo il pdg Diddi? * Occulta a piacimento e riempie di "omissis" il materiale probatorio del "processo del secolo", affinché le difese non conoscano le prove a loro utili. ➤ Cosa fa il pdg Diddi in seguito, benché ormai siano emerse le prove del complotto (mafioso?) organizzato contro l'innocente card. Becciu? * Disobbedisce ripetutamente all'ordine della Corte – tanto di primo grado quanto d'Appello – di consegnare integralmente il materiale probatorio. UNISCI I PUNTINI E TROVA... UN LEGITTIMO SOSPETTO? Ma che begli ambientini frequentano i magistrati del Vaticano, come Giuseppe Pignatone, indagato per favoreggiamento alla mafia, ed Alessandro Diddi, legale di Lavitola!
Lodovica Bulian, Attentato a Ranucci, indagato l'imprenditore Lavitola: "È il mandante". Il caso della cena dei due con un noto prelato, in «Il Giornale», 7 luglio 2026. Che ci faceva quel «noto prelato», vicino al segretario di papa Francesco, insieme a Valter Lavitola e a Sigfrido Ranucci?
Aldo Torchiaro, Chi ha piazzato la bomba a casa Ranucci? L'amicizia col presunto attentatore Lavitola e le nostre foto che non voleva far circolare, in «Il Riformista», 8 luglio 2026. Il "noto prelato", monsignor Fusco, amico del segretario di papa Francesco, che incontrava Lavitola e Ranucci...! «Da ieri circolano su tutte le agenzie di stampa, le testate e le principali emittenti le fotografie che Il Riformista ha pubblicato il 23 maggio 2023. Le avevo realizzate nella sera della domenica 21 quando trovai riuniti allo stesso tavolo, in un’atmosfera di frizzi e lazzi, l’allora vicedirettore Rai, Ranucci, l’imprenditore dal rocambolesco passato giudiziario, Lavitola e un sorridente Monsignor Fusco, che per la Santa Sede si era occupato del caso Becciu. Materia incandescente, quella dello scandalo degli acquisti immobiliari londinesi di Sloane Avenue che in una serie di puntate del 2021 era stata servita calda, non al ristorante di Lavitola ma nella cucina televisiva di Ranucci.»
Antonio Atte, Attentato a Ranucci, il giornalista: "Non rinnego l'amicizia con Lavitola, in Parlamento tanti massoni", in «Adnkronos», 9 luglio 2026. Eh, sono giustificazioni!
I dubbi e le ipotesi sull'attentato a Sigrido Ranucci, in «Il Post», 9 luglio 2026.






