Clicca sulla casella che ti interessa

Clicca sulla casella che ti interessa
Sul sistema giudiziario vaticano (trentasettesima parte) >>> per la parte precedente clicca qui
«Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri? Perché anche le bande dei briganti che cosa sono se non dei piccoli Stati?» (Agostino, De Civitate Dei, cap. IV, 4).
D.F.C., La nuova Legge fondamentale di Leone XIV: che cosa cambia in Vaticano, in «Silere non possum», 31 luglio 2026. «Il coraggio di Leone XIV dovrà misurarsi anzitutto sulla nomina di un nuovo Promotore di Giustizia: una figura sulla quale non gravino ombre, dotata di reale conoscenza della Chiesa e di competenze solide nel diritto vaticano e canonico. Dopo quanto accaduto, non sono più ammissibili soluzioni di continuità, compromessi interni o nomine dettate da appartenenze e protezioni.»
Gian Guido Vecchi, Prevost firma la nuova Costituzione. Via la parte teocratica di Bergoglio, «Ha ricucito uno strappo che era senza precedenti. Si torna allo spirito del 1929» Lo storico Vian: inaudita la precedente configurazione, in «Corriere della Sera», 1° agosto 2026. «L'État c'est moi» e «Deus lo vult»! Quando il potere di un uomo diventa teocrazia statale assoluta... Papa Francesco – certo mal consigliato dal solito cerchio magico che lo ha fatto precipitare in una trappola diabolica – aveva esplicitamente collegato in modo del tutto inedito – nella "Costituzione" del Vaticano emanata nel 2023 – il potere temporale del Papa (legislativo, esecutivo, giudiziario) alla volontà di Dio, al mandato di Cristo, al "munus" petrino". Come se Pietro fosse stato un Capo di Stato! E come se Pietro – uomo come tutti – non avesse sbagliato miseramente. O come se anche gli sbagli, gli inganni, i raggiri, le trappole sulle cose terrene... – sbagli che possono portare alla crocifissione di un innocente, come abbiamo visto – rientrassero costitutivamente nel piano di Dio. Assurdo! «La Legge fondamentale di Francesco delineava una configurazione teocratica dello Stato inaudita. Il che spiega la durata effimera del suo testo: il canonista Prevost, non a caso, vi ha posto subito rimedio. (...) Certo, resta il problema della divisione dei poteri. Il Vaticano assicura le garanzie giudiziarie... Ma il problema c'è. Lo si è visto con il cosiddetto processo Becciu: se il Papa riassume in sé tutti i poteri, non esiste un'autonomia reale, è impossibile. Per questo dal '29, i predecessori di Francesco si sono ben guardati dall'usare il Tribunale dello Stato per processi importanti». (Giovanni Maria Vian). Sveglia! C'è un uomo innocente appeso alla croce!
Giuseppe Di Leo, Rassegna stampa vaticana, Radio Radicale, 2 agosto 2026. PIETRO NON ERA UN CAPO DI STATO (come invece faceva credere la "costituzione" di Francesco, emanata tre anni fa)! Nella mia lettera del marzo 2023 a papa Francesco, rendevo attento a un corto circuito pericolosissimo: il Papa – imbrogliato come in questo caso, ma anche se non fosse stato imbrogliato – è un essere umano e in quanto tale sbaglia. Se poi il Papa, in un processo, è l'Accusatore e al contempo il Magistrato supremo, beh, torniamo alle crocifissioni, anche di innocenti.















































