COMPONI IL PUZZLE

di Andrea Paganini



2013

Qualcuno – chi? – assume Chaouqui in Vaticano, alla COSEA.



2015

Chaouqui viene arrestata in Vaticano ("caso Vatileaks").





Fonti:

  1. BulletAvvenire

  2. BulletFamiglia Cristiana

  3. Bullettgcom24

  4. BulletFamiglia Cristiana

  5. Bullettgcom24

  6. BulletCorriere della Sera

  7. BulletRainews

  8. Bullettgcom24


Fonti:

  1. Bullettgcom24

  2. BulletIl Giornale

  3. BulletQuotidiano



2016:

Chaouqui, processata e condannata per truffa aggravata e per falso, dice di avere «documenti scottanti» per – intuisce il «Corriere» – minacciare qualcuno nella Curia, certa di poter «ricucire» con il Santo Padre:







Fonti:

  1. BulletFaro di Roma

  2. Bullettgcom24

  3. Bulletswissinfo

  4. BulletCorriere della Sera

  5. BulletLa Stampa

  6. BulletIl Fatto Quotidiano



2017:

Chaouqui prospetta l'uscita di documenti compromettenti per Becciu e comincia a mandargli «messaggi minatori».


Fonti:

  1. BulletFormiche

  2. BulletSilere non possum




2018:

Chaouqui afferma di avere «una cassaforte piena di documenti riservati» del Vaticano, aggiungendo: «Non possono liberarsi di me». Due frasi che, lette insieme, risultano inquietanti.



Fonti:

  1. BulletIl Fatto Quotidiano


Poco dopo il Papa nega la grazia richiesta dalla Chaouqui.


  1. BulletSilere non possum


Lei dà la colpa a Becciu, che pure aveva tanto lusingato.



2019:

Nell'ottobre del 2019 Maria Giovanna Maglie, amica della Chaouqui, addossa colpe al Cardinale e gli prospetta brutti trattamenti da parte dei superiori (restrizioni alla libertà di movimento...).



Fonti:

  1. BulletMemoriale Maglie

  2. BulletIl Sussidiario

  3. BulletLibero

  4. BulletDagospia

  5. BulletLa nuova Bussola Quotidiana





2020:

Nell'estate del 2020 Genoveffa Ciferri, in contatto con la Chaouqui, predice al card. Becciu che entro un mese lui perderà il berretto cardinalizio, come in effetti accadrà. Come fa a saperlo?

Dopo che, nel settembre del 2020, Becciu viene improvvisamente cacciato dal Papa, la Guardia di Finanza – che indaga per altri motivi – trova nella casa e nell’ufficio della Chaouqui (la “Papessa”, licenziata, con divieto di entrare in Vaticano) «documenti del Vaticano su Papa Francesco, sull'APSA (la Banca Centrale Vaticana), faldoni sul Palazzo di Londra, al centro dell'inchiesta finanziaria che sta scuotendo i Sacri Palazzi. E poi timbri con gli stemmi della Santa Sede, sigilli pontifici e pergamene pregiate con in filigrana la parola "Secretum", utilizzate generalmente dalla Segreteria di Stato o dalla Congregazione per la Dottrina della Fede». Evidentemente sarebbe in grado di fabbricare dei falsi (fra l’altro è stata condannata per falso).


E ancora: «numerose carte vaticane, sigilli e timbri della Santa Sede, distinte, bilanci, lettere, un quaderno di appunti con versi di poesie ripetuti centinaia di volte e che contenevano, attraverso la sequenza di Fibonacci, un codice per aprire uno scrigno, antiche copie della Divina Commedia e altri documenti finanziari risalenti anche all’epoca in cui la Chaouqui era membro della COSEA».



Nel 2018 «la donna aveva annunciato di aver dato mandato al notaio Pasquale Landi di restituire al Vaticano tutti i dossier che in più occasioni aveva detto di custodire in casa o in un caveau»: anche in questo caso le parole non corrispondono ai fatti).



E infine: «copie di quei documenti, insieme a materiale ad uso esclusivo della Santa Sede, sarebbe rimasto in possesso della donna dai tempi del suo incarico in Vaticano, nonostante il Regolamento Generale della Curia Romana, in vigore dal 1999, vieti esplicitamente al personale in servizio di "asportare documenti originali, fotocopie, copie elettroniche o altro materiale d’archivio e di lavoro riguardante l’Ufficio e tenere fuori dall’ufficio note o appunti privati circa le questioni che si trattano nei Dicasteri"».

Come mai non si sono ancora viste le conseguenze di questa grave infrazione alla legge sul piano penale? C'è dietro un losco baratto, un "Do ut des"?

«Rimane comunque il dubbio, in particolare per i timbri, sulla loro eventuale autenticità: Chaouqui nel 2016 era stata condannata per falso, tentata truffa e truffa aggravata, pena patteggiata ad otto mesi, per aver utilizzato fino al 2014 il pass di una zia disabile morta nel 2008 con l’obiettivo di attraversare con l’auto la Ztl nel centro storico di Roma. Le indagini evidenziarono che vennero utilizzati anche dei timbri falsificati per rendere credibili i rinnovi dei documenti della zia defunta». Un altro caso di falsificazione, quindi.


Fonti:

  1. Bullettgcom24

  2. BulletKorazym

  3. BulletAnsa



2021:

Nella puntata dell'11 gennaio 2021,  Report evidenzia come una parte della provvigione di 12 milioni di Mario Benotti, un giornalista accusato di aver esercitato una “moral suasion” sull’ex commissario Covid Arcuri per l’acquisto di oltre 800 milioni di dispositivi di protezione, «sarebbe finita alla “Papessa”, Francesca Immacolata Chaouqui, coinvolta nello scandalo Vatileaks» («per la ricettazione dei soldi provenienti provenienti col traffico di influenze; ma io da dove provenivano i soldi con cui pagava Benotti che mai ne potevo sapere?», afferma Chaouqui). Sempre Report: «In un interrogatorio mons. Balda […] disse che la “Papessa” era legata ai servizi segreti italiani. Si diceva spaventato dal mondo che aveva dietro e che la Chaouqui aveva come consigliere Luigi Bisignani. In Vatileaks anche Benotti fu indagato, ma immediatamente archiviato. Ma con la Chaouqui ha mantenuto buoni rapporti, al punto da affidarle la comunicazione e la cura della sua immagine» (fra l'altro per produrre un programma che si chiama "Un democristiano in borghese" e per fare un libro). E ancora: «Va detto che Benotti è rimasto coinvolto nella vicenda dello scandalo del Vaticano proprio per la sua amicizia con la Chaouqui, che è stata accusata di dossieraggio a scopo ricattatorio in quegli anni». Benotti è morto nel 2023 a soli 59 anni.


Fonte:

  1. BulletReport



2022:

Nell'agosto del 2022, mentre si accinge a testimoniare al processo contro Becciu, la Chaouqui viene ammessa dal Papa al baciamano.



Fonti:

  1. BulletLa Stampa

  2. BulletSardegna live

  3. BulletIl Sismografo


Genoveffa Ciferri rivela che la Chaouqui le diceva cosa doveva riferire a Perlasca per far «scapicollare» Becciu. Perlasca afferma nel processo di aver creduto che le raccomandazioni della Chaouqui provenissero da un ex magistrato in pensione. Inoltre Ciferri afferma che Chaouqui le ha raccomandato che è assolutamente necessario proteggere Diddi. Come mai questo non è stato rilevato dalla giustizia e dalla stampa?

>> cfr. gli atti del processo.







2023:

Chaouqui vanta un legame assai particolare con la gendarmeria vaticana; parla in particolare del commissario Stefano De Santis e di Domenico Giani. Ma al processo contro Becciu sostiene il contrario: «non conosco i gendarmi». Ancora una volta le sue parole non corrispondono ai fatti.
Cosa nasconde Chaouqui?



Poco dopo Chaouqui afferma: «Io e il papa abbiamo un nostro modo di comunicare informazioni, e non lo spiegherò nei dettagli certo a voi». Parla ai giornalisti convocati per il suo show, ma… come mai il tribunale non fa luce su questo aspetto?



Fonti:

  1. BulletDomani


Non bisogna chiarire questo «modo di comunicare»? Chi faceva – o fa – da tramite tra Chaouqui e il Papa? Forse la stessa persona che gli portò l'«Espresso» prima ancora che arrivasse nelle edicole? O il contatto è diretto?


  1. BulletVatican News

  2. BulletSir


Ha inoltre dichiarato la Chaouqui: «Racconterò come il cardinale mi ha allontanato dal Santo Padre e poi come il Santo Padre mi ha richiamata al suo fianco».

La Chaouqui ha esercitato pressioni su Perlasca con oscure minacce: «Io so tutto di te (...) e conservo tutto nei miei archivi (documenti, foto, video che varrebbero oro se non fossi chi sono). A differenza di te io ho scelto di non distruggerti. (...) E non bloccarmi, perché altrimenti mi senti dalle pagine dei giornali. (...) Il mio interesse e penso quello comune è che il mio supporto non emerga processualmente, perché sarebbe difficile da spiegare, soprattutto nelle conseguenze che ha avuto».

Ha rilevato Antonino Monteleone: «Perché il suo ruolo non doveva emergere? Sembrerebbe un'ingerenza indebita nei confronti dell'autorità inquirente vaticana. (...) Il Papa sapeva che lei stava "consigliando" la Ciferri per trasformare Perlasca da un ruolo passivo a un ruolo molto attivo e pesante nell'accusa a Becciu?».

E lei: «Se io non fossi stata nominata in Cosea, probabilmente [Becciu] sarebbe papa adesso; al prossimo Conclave magari diventava papa»; «Grazie a me Becciu non diventerà papa».


  1. BulletScandalo in Vaticano: parla il Cardinale (intervistato da Antonino Monteleone), in «Le Iene», Italia1, 17 gennaio 2023.


Ma poi il Tribunale vaticano ha protetto la Chaouqui, cancellando il suo interrogatorio già calendarizzato per il 16 febbraio 2023. Come mai? Cosa c'è da nascondere?


  1. BulletOpen

  2. BulletSir

  3. BulletSilere non possum


E come mai Diddi tiene nascosti 120 su 126 messaggi intercorsi tra la Chaouqui e la Ciferri?




Fonti:

  1. BulletSilere non possum

  2. BulletAnsa


Il giorno della condanna di Becciu – 16 dicembre 2023 – Chaouqui si appunta una medaglia per aver conseguito il suo obiettivo:


Fonti:

  1. BulletScandalo al vaticano. Cardinale Becciu: "La Chaouqui è riuscita nel suo piano di vendicarsi nei miei confronti", in «Iacchite», 19 dicembre 2023.

  2. BulletM.N., Processo in Vaticano: card. Becciu, "Chaouqui è riuscita nel suo piano di vendicarsi nei miei confronti", in «Sir», 13 gennaio 2023.