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Sulla causa di beatificazione di Aldo Moro (e sulle altre accuse di Report)

Nell'ottobre del 2025, quattro anni e mezzo dopo aver diffuso le sue menzogne attraverso "Report", Nicola Giampaolo è stato condannato a tre anni e mezzo di reclusione per calunnia e a risarcire il card. Becciu con 15'000 euro; condanna confermata in appello nel giugno 2026. Le menzogne e le calunnie – come la malainformazione in genere – fanno un sacco di rumore; ma alla lunga finiscono per implodere, svelando la propria barbarie. Intanto, nell'estate del 2026, (ri)emergono i legami sospetti di Ranucci con personaggi loschi come Valter Lavitola e almeno un incontro dei due con un prelato che al Conclave faceva il tifo per Pietro Parolin...
Becciu, mai raccolto informazioni su personale del Vaticano, in «SardegnaLive», 12 aprile 2021.
Vaticano: false le richieste di denaro per beatificazione Moro, in «RaiNews», 13 aprile 2021.
r.r., Becciu, i legali contro Report: "Gravi errori", in «Avvenire», 27 aprile 2021.
Andrea Fagioli, "Report" confonde sulla vera Chiesa, in «Avvenire», 2 febbraio 2022.
Enrico Ciuni, Report, altre ombre sul metodo Ranucci, in «Buttanissima», 13 febbraio 2022.
Felice Manti, Dossier e 007, Ranucci nel mirino della Rai, in «Il Giornale», 13 febbraio 2022.
Emanuele Boffi, Il giornalismo moralista di Report è immorale, in «Tempi», 15 febbraio 2022.
Caso Ranucci, il parere di Paolo Liguori, in «TGcom24», 15 febbraio 2022.
Report e Ranucci in piena bufera, in «ADGinforma», 18 febbraio 2022.
Felice Manti, Ranucci contro i pm. "Sui miei tabulati violata la legge", in «Il Giornale», 1° dicembre 2022. «E qui Ranucci non cita l'indagine della Procura di Ravenna per diffamazione e rivelazione di segreto di Stato, anticipata dal Giornale, dove è stato interrogato assieme a Mottola e alla papessa di Vatileaks 2 Francesca Chaouqui, rea di qualche rivelazione di troppo (poi mandate in onda) proprio a Mottola, né il conduttore Giovanni Floris glielo ricorda.» Sigfrido Ranucci, come il pdg vaticano Alessandro Diddi, vorrebbe occultare i propri contatti con la Chaouqui (che pure aveva sgamato nella puntata dell’11 gennaio 2021)? Anche in quel caso "sindrome di Stoccolma"?
Tonino Solarino, C'è ingiustizia in Vaticano!, in «Il Sismografo», 2 agosto 2023.
Sante Cavalleri, Processo in Vaticano. L'APSA ha chiesto l'assoluzione del card. Becciu per l'affaire Marogna, in «Faro di Roma», 29 settembre 2023. Anche in spagnolo. E in portoghese.
Andrea Paganini, "Caso Becciu": verso la sentenza, in «Settimana News», 11 dicembre 2023.
Luca Fazzo, Segreto di Stato sui legami tra i servizi e "Report", in «Il Giornale», 12 aprile 2024.
Nicola Agostinetti, Fabio Salmina, Svizzera mecca delle lauree facili, in «Patti Chiari», Rsi, 19 aprile 2024. Il Pro Rettore della ISFOA è Nicola Giampaolo, sedicente postulatore ed esorcista, nonché uno degli accusatori del card. Becciu!

Andrea Paganini (Facebook, 20 aprile 2024): «IERI SERA HO GIOCATO AL DETECTIVE. Ieri sera, alla TV svizzera, è andata in onda una puntata della trasmissione “Patti chiari” che ha portato alla luce lo scandalo delle “pseudo università” gestite da italiani, con sede in Svizzera, non accreditate, che offrono/vendono titoli di studio facili e farlocchi (lauree, dottorati ecc.). Queste organizzazioni, come ben illustrato dalla trasmissione, si chiamano illegalmente "università", spesso si riducono a una “cassetta delle lettere”, si servono abusivamente della bandiera svizzera, sono una colossale e scandalosa presa in giro, in genere una truffa, una frode per fare soldi. Decadenza allo stato puro. Ecco il link alla trasmissione: https://www.rsi.ch/.../Svizzera-mecca-delle-lauree-facili... 
MA SAPETE COSA HO SCOPERTO? ORBENE, A UN CERTO PUNTO – IN UNA DELLE LORO “CERIMONIE DI LAUREA” – HO RICONOSCIUTO… LUI, PROPRIO LUI! NON CI CREDERETE! SI TRATTA DI UNO DEGLI ACCUSATORI FARLOCCHI DEL CARD. BECCIU: NICOLA GIAMPAOLO, SEDICENTE POSTULATORE DI SANTA ROMANA CHIESA (DIVENTATO FAMOSO GRAZIE ALLA TRASMISSIONE "REPORT") ED ESORCISTA, NONCHÉ – TENETEVI FORTE! – MAGNIFICO PRO RETTORE DELLA ISFOA (ISTITUTO SUPERIORE DI FINANZA E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE)! VEDERE PER CREDERE! https://www.youtube.com/watch?v=-rvT20Ug8r4 
Come se non bastasse, per dare una patina di credibilità, presentano questo istituto come se avesse un’ispirazione religiosa, con personaggi che affermano di essere legati al Vaticano! Tra questi figura mons. Paolo Cartolari, “prelato d’onore di Sua Santità”, dei Marchesi di Papiano, “docente di teologia e diritto canonico”, fanatico di selfies. Questi figuri – tutta apparenza e niente sostanza – appartengono all’aristocrazia, frequentano ambienti dorati, dispongono di grandi sostanze (guadagnate come?, si chiede la trasmissione) e organizzano premi altisonanti attribuendoseli a vicenda (https://www.youtube.com/watch?v=4fcZO1h6jzE). Il Vaticano – e con il Vaticano la trasmissione “Report” – davvero dà corda a questo personaggio impostore che, se non fosse tragico, sarebbe solo ridicolo? Glielo chiediamo insieme?»
Luca Fazzo, «Da "Report" appalti agli spioni», in «Il Giornale», 20 dicembre 2024.
Luca Fazzo, Mr. Report perde le staffe ma le carte lo inchiodano, in «Il Giornale», 5 febbraio 2025. Ma cosa mi dici mai!

Felice Manti, Becciu contro "Report": basta falsità sul mio conto, in «Il Giornale», 13 maggio 2025. «Angelo Becciu che si è beccato 5 anni e sei mesi per truffa e peculato senza essersi messo in tasca una lira e senza decidere nulla sulla compravendita di un palazzo di Sloane Avenue Londra si è visto costretto a lasciare il Conclave proprio mentre veniva fuori il marcio dietro la testimonianza del suo ex collaboratore monsignor Alberto Perlasca, il teste chiave dell'accusa che avrebbe collaborato con il Promotore di Giustizia Alessandro Diddi, il commissario della Gendarmeria Stefano De Santis e due donne (la Papessa Francesca Chaouqui e l’amica Genevieve Ciferri) per orchestrare false accuse contro Becciu, organizzare una cena trappola il 5 settembre 2020 al ristorante romano Lo Scarpone, al Gianicolo e così «risparmiare» Pietro Parolin: «Fa la gatta morta, ma... molte cose le sa benissimo, e le ha sempre sapute», dicono le due donne nelle circa 2.500 pagine di fitte conversazioni rivelate dalla Ciferri al finanziere inglese Raffaele Mincione, che ha ottenuto dalla Santa Sede un risarcimento da 1,5 milioni di spese legali dopo la condanna decisa dal Tribunale vaticano diretto da Giuseppe Pignatone. Tanto che secondo una fonte vaticana l’inchiesta su quelle chat omissate si sarebbe riaperta. Come documentato dal «Tempo» infatti c'è la firma del Segretario di Stato uscente sul via libera al memorandum sull’affare londinese, nato su idea Credit Suisse di Londra, datato 25 novembre 2018, quando Becciu era alla già Congregazione dei santi. «Becciu è stato escluso dal Conclave perché condannato o è stato condannato per farlo fuori dal Conclave?», è la domanda che circola da giorni in Vaticano. (...) Nella trasmissione di Sigfrido Ranucci ci sarebbe stata una «palese distorsione della realtà» attraverso un accostamento tra l’acquisto del noto palazzo di Londra, «per il quale finanche il Tribunale Vaticano ha assolto il cardinale Angelo Becciu», ascoltando la versione di un ex collaboratore del Vaticano cacciato. (...) Nel servizio peraltro non si cita nessuna delle sconvolgenti verità emerse grazie alla pubblicazione sul Domani di alcune di queste chat omissate, di cui si è occupato anche il Times «scagionando» Mincione, conversazioni «palesemente dimostrative del piano di inquinamento volto alla incriminazione del cardinale e della evidente macchinazione ai suoi danni». Da qui la richiesta di risarcimento danni a Report e alla Rai.»
Vi ricordate il senatore Sergio De Gregorio?
Da Wikipedia: «Lo stesso Sergio De Gregorio dichiarò, in seguito: "Tra il 2006 e il 2008 Berlusconi mi pagò quasi 3 milioni di euro per passare con Forza Italia", cosa che poi avvenne nel 2008, quando De Gregorio passò dall'Italia dei valori di Antonio Di Pietro ai berlusconiani, facendo cadere il governo di Romano Prodi con la sfiducia del 24 gennaio 2008. De Gregorio ha in seguito patteggiato una condanna a 20 mesi di reclusione per corruzione in atti d'ufficio (art. 318 c.p.)».
Dimenticavo: l‘intermediario chiave per il passaggio del denaro di Berlusconi era Valter Lavitola.
Eccolo qui sopra, De Gregorio, in compagnia del calunniatore del card. Becciu, Nicola Giampaolo (calunnie diffuse attraverso Report).